Español
English
Italiano
Categoría: CREATORI DI SOGNI
W i nonni!
0 COMMENTI
9 settembre 2014  |  Scritto da famosatoys

I nonni sono una parte essenziale della nostra vita e di quella dei nostri bambini. Hanno la saggezza e la pazienza che noi a volte non abbiamo, sono le figure che si occupano di dare ai nipoti il senso di appartenenza, di raccontare la propria storia e le radici. Noi sappiamo chi siamo e da dove veniamo grazie a loro dato che rendono la nostra cultura e le tradizioni vive. I nonni sono il legame tra le generazioni e secondo la famosa antropologa Margaret Mead questi legami sono necessari per la nostra salute mentale e stabilità emotiva.

Questo mese, abbiamo dedicato la nostra sezione di Creatori di Sogni a loro, ai nonni che hanno reso la nostra infanzia e rendono quella dei nostri figli migliore.

Se non avete mai ragionato sull’importanza che i nonni hanno per i vostri figli, ora è il momento di farlo. Gli studi rivelano che i nonni aiutano i bambini a massimizzare il loro potenziale e il loro sostegno è positivo e gratificante, soprattutto durante i loro primi anni. Secondo la The Foundation for Grandparenting,, i bambini che stabiliscono un legame forte con i nonni si sentono più sicuri e ottengono migliori risultati a scuola rispetto ad altri.

Oggi, sono più importanti che mai. Spesso entrambi i genitori lavorano fuori casa e i nonni vengono delegati a prendersi cura dei bambini. La funzione dei nonni, però, non si esaurisce certo nel tappare le falle o nell’intervenire nei momenti difficili. La presenza di un nonno o di una nonna nella vita di un nipote ha già di per sé l’effetto di allargare i confini della famiglia nucleare. Gli anziani ringiovaniscono a contatto con i giovani. I giovani dispongono di un maggior numero di modelli di riferimento affidabili e realistici. E quando nell’adolescenza, i rapporti con papà e mamma si fanno burrascosi, è attraverso i nonni che un nipote può ritrovare a volte quell’ancoraggio di cui, nonostante tutto, sente ancora il bisogno.

Nella realtà i nonni sono assai meno stereotipati e convenzionali di come in genere vengono rappresentati. E’ quanto emerge dalle testimonianze dei nipoti. La memoria può indebolirsi, i movimenti rallentare e i riflessi non essere più quelli di una volta, ma l’esperienza, la sensibilità e il sapere accumulati nel corso degli anni consentono di svolgere svariate funzioni. Molti nonni sono aperti alle novità e flessibili. Possono essere consiglieri in alcuni momenti, alleati e amici in altri.

Da genitore a nonno
L’entrata nel nuovo ruolo raramente è immediata e senza scosse, dall’essere chiamati papà e mamma passeranno a essere chiamanti nonno e nonna e guardati con occhi diversi.
E’ bene che i cambiamenti avvengano in modo graduale e in rapporto alle loro forze, impegni e disponibilità. Ci sono nonni a tempo parziale – incontrano i nipoti una o più volte a settimana e fanno baby-sitting di tanto in tanto – nonni a tempo pieno – vedono i nipoti tutti i giorni o quasi e integrano le mansioni dei genitori in modo sostanziale e nonni a tempo limitato. Ricordiamoci che possono essere buoni nonni anche quelli distanti e dare affetto tra una visita e l’altra mantenendo i contatti per telefono ed e-mail.
La cosa più importante nel rapporto con i nonni è che si crei un clima sereno, privo di rivalità e conflitti.

foto-54

Ecco alcune testimonianze che ci illustrano meglio il ruolo e l’importanza dei nonni nelle famiglie di oggi:

“E’ la mia migliore amica, mi da sempre dei buoni consigli”(Giulia, 11 anni). “Facciamo lunghe chiacchierate. Gli racconto molte cose perché so che lui non mi giudica” (Fabio, 12 anni): sono una figura di riferimento per consigli e confidenze.

“Ci raccontava di strane creature che vivevano sulle montagne. Ci lasciava credere quello che volevamo e noi bambini fantasticavamo a lungo su quelle strane creature.”(Michela, ormai ventenne): sanno assecondare i giochi e la creatività dei nipotini stimolando la loro fantasia.

“Con lui mi diverto perché è uno sportivo. Giochiamo a basket e mi insegna i trucchi” (Pietro, 10 anni). “Ho scoperto il mondo attraverso la sua collezione di francobolli, a cui abbiamo aggiunto anche i miei.”(Giorgio, 12 anni): trasmettono passione per sport e hobby.

“La nonna cucina benissimo, io la aiuto e poi mi fermo a pranzo.” (Susanna, 7 anni). “Per merenda il nonno mi prepara la macedonia con tutta la frutta.” (Luca 5 anni): insegnano sane abitudine alimentari.

“La nonna per me è una seconda mamma.”(Chiara, 6 anni): possono sostituire i genitori nella routine quotidiana.

“Quando non capisco un problema telefono al nonno.” (Marisa, 11 anni). “Gli ho insegnato ad usare l’e-mail, e ora ci scriviamo.” (Simone, 7 anni): sanno assumere il ruolo di maestri e di allievi.

Istituita già nel 1978 negli Stati Uniti, la Festa dei Nonni viene festeggiata ora anche in Italia il 2 di Ottobre. Anche il legislatore ha voluto mettere l’attenzione sull’importanza dei nonni, modificando il Diritto di Famiglia per sancire dei diritti dei nonni verso i nipoti che prima erano invece a discrezione dei genitori.

Avete mai pensato a quanto sono importanti i nonni sono per i vostri bambini? Cosa ricordate dei vostri?

perchè no? Rosa Aparicio, creatore di sogni di dicembre
0 COMMENTI
29 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Questo mese vogliamo condividere con voi la storia di una mamma forte e insegnante appassionata che sta creando nuove e innovative soluzioni per i bambini con esigenze educative speciali che non erano state identificate prima dell’ingresso a scuola.

Rosa Aparicio ci racconta con parole toccanti i sorprendenti risultati ottenuti utilizzando un tablet in classe e quante cose ha lei stessa imparato mentre insegnava a questi bambini permettendole di avviare diversi progetti per l’introduzione strumenti digitali nella scuola.


Rosa Aparicio, creatore di sogni di dicembre

C’è chi vede le cose come sono e dice: “Perché?”. Io invece sogno cose mai esistite e dico: “Perché no?”. George Bernard Shaw.

Mi piace sognare cose che non ci sono e  affrontare la sfida per realizzarle , a volte è solo una questione di guardare meglio e trovare nuove soluzioni a vecchi problemi . Sono un’ insegnante di scuola elementare e ho lavorato in diverse scuole negli anni passati . In questi anni ho visto come la tecnologia è stata implementata nelle scuole , migliorando e arricchendo il processo di apprendimento di molti studenti , ma non di tutti.

Le nuove tecnologie infatti non sono adatte a ogni studente, soprattutto per i ragazzi con esigenze educative speciali. Alcuni dispositivi o applicazioni sono troppo complicate ed è difficile per loro capirne le dinamiche,  quindi non riescono come gli altri a migliorare lo sviluppo delle loro capacità e abilità.

In questo caso la tecnologia invece di aiutare crea nuove barriere all’apprendimento di alcuni studenti . Abbiamo provato ad adattare alcuni dispositivi come PC o tablet ai bisogni nostra classe, ma abbiamo ancora molte difficoltà a renderli abbastanza accessibili ad alcuni alunni .

Era quindi il momento di andare oltre e cercare nuove soluzioni . Avevo già utilizzato diversi software fino a quando ho provato, alla fine del 2011, i tablet grazie ad alcune delle famiglie che già li utilizzavano a casa per studiare con con i propri figli . Improvvisamente ho visto davanti a me un mondo pieno di nuove possibilità per aiutare bambini e ragazzi con esigenze educative speciali . Non ho aspettato oltre e ho scaricato le applicazioni per capire come utilizzarlev anche con i miei studenti .

Ho iniziato a lavorare in classe con i tablet intorno a settembre 2012 , in un primo momento solo con gli studenti che avevano bisogno di un sostegno aggiuntivo in lingua e matematica . E ‘stata un’esperienza entusiasmante per gli studenti e anche per me . I gruppi di lavoro erano formati anche da studenti con molto scarsa motivazione , handicap di apprendimento e problemi di autonomia e autostima . Abbiamo iniziato il progetto “¡aprendiendo con Tula!” ( impara con Tula ) concentrandoci sulla matematica e sul calcolo mentale e in pochi mesi i miei studenti hanno migliorato le loro prestazioni .

Il cambiamento più grande è stato che a quel punto gli studenti mi chiedevano di fare più compiti di matematica!
Hanno trovato la motivazione per continuare ad imparare e a migliorarsi . Hanno imparato che fare errori fa parte del processo di apprendimento.

Dopo questa prima esperienza ho portato in aula altri progetti come la creazione di riviste e giochi , aiutandoli anche a fare un lavoro di gruppo. Oggi usiamo il tablet con gruppi di studenti eterogenei, in cui gli studenti con esigenze educative speciali vengono aiutati da quelli normodotati.

Per motivi personali e professionali sono specializzata nell’applicazione della tecnologia per i bambini con problemi di autismo . Avevo bisogno di trovare un modo per condividere il lavoro che stavamo portando avanti a scuola e così un anno fa ho creato il ” iPad y Autismo “ blog (in spagnolo). Si tratta di un blog in cui mostro il lavoro che stiamo portando avanti a scuola , dando voce alle famiglie ed ai professionisti con storie simili ; in questo modo cerchiamo di  informare meglio le famiglie a proposito dell’autismo e rendere tutti più sensibili  verso le difficoltà di alcuni studenti.

Abbiamo continuato su questa strada e con il fotografo Felipe Alonso abbiamo creando ‘Proyecto Clic’ (in spagnolo) una piattaforma in cui i bambini e ragazzi con diverse capacità pubblicano foto scattate da loro. Famiglie, insegnanti e terapeuti sono coinvolti con l’obiettivo di rendere più facile ai bambini con disturbi cognitivi comunicare con gli altri e stabilire nuovi legami attraverso la fotografia .

Il nostro obiettivo è l’integrazione delle persone con disabilità funzionali negli ambienti scolastici, sociali e lavorativi, attraverso strumenti tecnologici  che li aiutino a sviluppare le proprie capacità e competenze .

Attraverso il web e i social media ho imparato a condividere idee , risorse ed esperienze con tante persone che hanno spesso alle spalle una grande e importante esperienza . Ecco perché vorrei ringraziare per il grande sforzo tutti coloro che quotidianamente collaborano a questo progetto, che come me tutti i giorni pensano: ” perché no? “ 

Se volete conoscere meglio questi progetti Rosa ci ha dato questi link.

Blog – ipadsautismo.blogspot.com.es

E-mail – ipadsyautismo@gmail.com

Twitter – @iPadsyAutismo

Juegorama 2013: un’analisi del mondo “gioco”
0 COMMENTI
22 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Juegorama 2013, lo studio annuale sui bambini di Famosa , è quasi concluso  e come sempre con un sacco di informazioni interessanti da non perdere . Il tema  di quest’anno è  ”il giocattolo responsabile” , ma in attesa di vedere i risultati dell’indagine, vi riportiamo le notizie e più interessanti delle precedenti edizioni di  Juegorama.

Il Juegorama 2010 sollevava questioni interessanti riguardo il cambiamento avvenuto nel modo in si  gioca e si interagisce con i giocattoli .

Se siete tra quelli che pensano che i bambini non giochino all’aperto tanto quanto prima ,avete ragione . Dalle analisi di  Juegorama sappiamo che se “prima” ( quando i genitori intervistati erano bambini ) chi giocava “fuori” era il 52 % ,  ora  è  il 44 % dei bambini .

Oltretutto se guardiamo agli adolescenti la percentuale scende al 20 % . Ma come potrebbero  i bambini del XXI secolo  giocare dopo la lezione di inglese , karate e ginnastica , e dopo i compiti?. E’ aumentata infatti la percentuale di bambini che giocano prima di andare a letto ( il 9%) e durante il week end  (14 %) .

Tuttavia, la percezione dei genitori è nella maggioranza (il 68 % ) che i bambini giochino il tempo sufficiente.

I giocattoli preferiti dai  bambini sono cambiati , adattandosi ai nuovi spazi di gioco . Un tempo,  il primato indiscusso era delle bambole ‘( 28 % ) , altri giochi preferiti erano il calcio e il salto alla corda.  Ora , i videogiochi impegnano nel gioco il 26 % dei bambini

È interessante notare , tuttavia ,  che bambole e animali di peluche rimangono il  ’ giocattolo del cuore ‘ preferito (65%).

Cambiano gli spazi , cambiano i giocattoli e i compagni di gioco . Le ore di gioco individuale sono raddoppiate con l’introduzione dei giocattoli “intelligenti” che hanno azzerato la necessità di interazione con altri bambini .  I nonni assumono un ruolo importante nel gioco con i nipoti , ma il grande cambiamento è stato portato dai genitori , che ora giocano il 30 % in più con i loro figli .

Natale si avvicina e l’edizione 2013 di  Juegorama ci anticipa cosa accadrà . I genitori intervistati  ci dicono che la spesa media per i giocattoli di quest’anno è  circa € 18o e ci raccontano della loro difficoltà di   “di dire di no a un bambino . ”

Guardando i dati di  Juegorama 2012  vediamo che il 39 % dei genitori acquista ai loro figli tutto o più  di quello che chiedono, mentre il  38%  la metà.

Grazie alle indagini di Juegorama sappiamo anche che ci piace organizzare gli acquisti di Natale ( al 85%)  con largo anticipo ,e che il 40 % ha fatto acquisti di giocattoli  un mese prima.

L’edizione 2011 di Juegorama ci indicava che i bambini oggi passano una media di mezz’ora al giorno davanti alla tv, mentre negli anni 90 si parlava di 3 o 4 ore e che i peluche e le bambole sono i giocattoli con cui giocano di più .

CATEGORIAS: CREATORI DI SOGNI  |  TAGS:  , , , , , ,
FAMOSA sponsor del TEDxYouth di Madrid
0 COMMENTI
21 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Il giorno 20 novembre , le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata Universale dei Diritti dell’Infanzia . Per festeggiare, domenica scorsa Famosa ha sponsorizzato il famoso evento  TEDxYouth   tenutosi presso la Caixa Forum di Madrid . Siamo  felici  di aver sostenuto questa iniziativa perché sappiamo che i giovani che partecipano ai TEDxYouth sono pieni di idee e desiderosi di rendere le loro passioni una realtà, come i  ”Creatori di sogni” che presentiamo nel nostro blog.

Il TEDxYouth di Madrid ci ha permesso di frequentare gli speech di ragazzi e ragazze under 20 che ci hanno  insegnato che siamo tutti capaci di cose incredibili , se vogliamo .

Vi invitiamo a conoscere Esperanza , o Lalty Diego e le loro ncredibili storie i piene di ambizioni e di ottimismo. E tu , hai qualche idea ? Se i vostri bambini lavorano su un progetto o collaborano in qualche modo a generare nuovi pensieri  potrebbero  essere i prossimi  protagonisti dei TEDxYouth.

Sancho Esperanza . La passione di questa ragazza di Saragoza è la natura . A soli 15 anni ha creato le “minireservas” : microspazi urbani per preservare l’ambiente . 5 metri quadrati dove è possibile mantenere la fauna in città . Esperanza si impegna per un futuro di città ecosostenibili.

Lalty Mint Sidi . Aiutare il proprio paese , la Mauritania , e difendere i diritti umani fondamentali è la missione di Lalty . Ha solo 13 , ma già una dura vita alle spalle. Lalty soffre  di cataratta congenita , una malattia degenerativa che lo stava rendendo cieco . Grazie alla cooperazione internazionale è stato possibile portarlo in Spagna per un intervento chirurgico . Oggi Lalty ha recuperato la vista , ma non ha dimenticato gli altri malati  del suo paese,  in cui i disabili sono emarginati , per i quali Lalty ha fondato ” Integrazione Scolastica in Zouerate “ . Lalty ci insegna che dovremmo tutti impegnarci a sostegno dei diritti umani.

Diego Henriquez . A soli 12 anni ha inventato  la ” batteria umana” . Non avendo la possibilità di suonare tutti i giorni la batteria perché vive  in un appartamento , ha cercato un’alternativa ottenendo  gli stessi suoni con il proprio corpo in modo da poter creare il  ritmo. “Senza gli strumenti per fare o ascoltare musica  quello che posso fare è essere io stesso la musica. Musica dal vivo!”

Sara Giménez . Questa giovane è  appassionata di  pianoforte , delle lingue e del ballo liscio , in cui è campionessa internazionale . Aspirava a una carriera da poliziotto , ma l’impossibilità di farlo le ha fatto riversare tutte le energie nello studio . Dalla sua passione di coinvolgere gli altri è nata Prometteo una piattaforma , che sarà pubblicata nel 2014 , che conterrà  le informazioni turistiche per disabili,  e che ha come obiettivo migliorare la loro qualità della vita .

Cristina Otero , fotografa. Da 13 anni scatta istantanee e spiega come l’autoritratto sia diventata la sua specialità . Descrive perfettamente la sua essenza : “Chi guarda le mie le mie fotografie vede me”.

Armando Molina . Ha subito episodi di bullismo per il suo essere diverso dagli altri. La paura di essere rifiutato è scomparsa quando ha cominciato a cantare in un coro . Nella musica era come tutti gli altri . Andando a vivere con la nonna malata di Alzheimer, Armando ha scoperto che la memoria uditiva era l’ultima cosa che i malati di Alzheimer perdono . Quindi ha creato ” MUSICA MAESTRO ” un coro per malati di Alzheimer che li aiuta nel decorso della malattia ma soprattutto nello spirito.

Cuerdas sueltas . Questi quattro giovani condividono amicizia e musica. E da qui nasce il progetto di questo quartetto d’archi che attraverso la musica vuole trasmettere il vero e profondo significato di amizicia. Un rapporto tanto forte da essere percepito anche da chi ascolta le loro esibizioni.

Questo TEDxYouth ci ha mostrato invenzioni, idee, sogni e progetti di giovani e giovanissimi. E per finire musica dal vivo…e già è tanta la curiosità per la prossima edizione. E voi, volete partecipare?

alberto azcona, il nostro “CREATORE DI SOGNI” di novembre
0 COMMENTI
15 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Sappiamo tutti che il gioco è importante e che le funzioni principali del gioco – emotivo, sociale , educativa e fisica – contribuiscono alla crescita del bambino . Ma lo sapevate per i bambini hanno il gioco è un diritto? Dal 1989 , la Convenzione sui diritti del fanciullo , adottata dalle Nazioni Unite , come indicato all’articolo 31, e riconosce “il diritto del bambino a riposo ed allo svago , a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative ” . Tuttavia, ci sono troppi bambini nel mondo che per vari motivi – culturali , sociali,  economici o anche per mancanza di tempo , non giocano . Così la Fondazione Crescere Giocando è nata per difendere e sostenere questo diritto . Abbiamo parlato con il direttore, Alberto Azcona , il nostro creatore di sogni del mese.

Cosa fa la Fondazione Crescere Giocando?

Uno dei modi per raggiungere il nostro obiettivo , che è quello di difendere il diritto al gioco , è la spedizione diretta di giochi e giocattoli per i bambini che non ne hanno e non ne possono acquistare. L’altro modo è attraverso programmi di informazione , che forniscono dati sull’importanza dell’uso dei giocattoli , e i benefici che derivano dal gioco sia durante l’infanzia che nell’adolescenza .


Alberto Azcona ad Haiti dopo il terribile terremoto

Parlaci del progetto ” un giocattolo, un sogno “.

La campagna ” Un giocattolo , un sogno ” è nata nel 2000 per portare  giocattoli ai bambini nel mondo che non possono avere. Collaboriamo con la radio pubblica spagnola e con molte aziende e istituzioni del nostro paese .

Poco dopo l’inizio , abbiamo notato che non era difficile avere giochi in regalo dalle aziende produttrici – che è un a buona cosa! – bisognava però dare supporto alle associazioni che aiutano i bambini, ONG che sostengono progetti scolastici in cui viene data molta importanza allo spazio dedicato al gioco.

Oltre all’attività in Spagna , sappiamo che siete presenti in tutto il mondo .

La nostra presenza nel resto del mondo è fatta sempre attraverso le organizzazioni non governative che operano nel settore a cui abbiamo dato supporto negli ultimi 13 anni , dal momento che uno degli obiettivi che ci siamo prefissati fin dall’inizio era quello di essere presenti in modo continuativo in su queste realtà per potere rendere consapevoli dell’ importanza del gioco e dei giocattoli nello sviluppo dei bambini. Grazie a questo supporto , oltre 6.000.000 di bambini in 30 paesi di tutto il mondo hanno ricevuto il loro primo giocattolo. Oggi sono già più di 1.500 le “stanze dei giochi”  nelle scuole, orfanotrofi , ospedali , comunità rurali in questi paesi.

Chi sono stati i tuoi “Creatori di Sogni” ?

Il “creatore di sogni” che ha segnato la mia vita , è stato Salvador Mirò della fondazione Crescere Giocando che con il suo impegno professionale, la perseveranza e l’amore per il mondo dei giochi e giocattoli , ha segnato una tappa importante della formazione.

Che consiglio daresti ad altri genitori ?

Se c’è una cosa naturale, positiva e salutare per i bambini è il gioco! Quindi consiglio i genitori di incoraggiare sempre i loro figli a giocare , e di farlo con loro. Riscoprire la gioia di questi importantissimi momenti.

Photo Credits : Giocare Grow Foundation

Lisa Heylauff, il nostro “creatore di sogni” di ottobre
0 COMMENTI
23 ottobre 2013  |  Scritto da famosatoys

“Le storie ci fanno credere nella opprtunità , a volte in modo così forte che ci danno il coraggio di cambiare la nostra vita . ” Queste sono le parole di Lisa Heydlauff , il nostro “creatore di sogni” di ottobre , la cui vita è cambiata grazie a un libro , Going to School in India.

Oggi la Heydlauff è fondatore e direttore di Going to School un’associazione/editore  no-profit   che crea strorie  destinate ai bambini più poveri dell’ India. L’associazione della Heydlauff crea storie incredibili , sulla base di un’ampia ricerca fatta con i bambini di tutta l’India .

Le loro storie sono libri , film , libri illustrati e programmi radiofonici che ispirano e motivano i bambini in tutto il paese a frequentare la scuola in modo da imparare una professione.

Le storie che escono da questa “officina creativa”  fanno già parte del programma di studi nazionale e Going to School ha ottenuto  premi e riconoscimenti in tutto il mondo . Ora la Heydlauff sta pensando a come  portare le storie su scale più grandi e in altri mercati emergenti o anche in città come New York – dove ha vinto un premio come Ted Fellow nel 2009 ed è un Young Global Leader del World Economic Forum

Che cos’è Going to School ?

Going to School sono storie . Creiamo belle storie che possano insegnare delle professionalità – dal creare una rete professionale a stilare un rendiconto finanziario o un business plan. Creiamo queste storie , stampiamo i libri e poi li consegnamo gratuitamente a 1.000 scuole secondarie dello Stato più povero dell’India, il Bihar .

Perché lo facciamo ? Perché in India , oltre il 52 % dei bambini abbandona la scuola prima dei 15 anni . Vogliamo interrompere il ciclo di povertà fornendo a bambini e giovani le competenze scolastiche , così che possano  diventare imprenditori , creare in futuro dei posti di lavoro, generare reddito e involvere dalla forte situazione di disagio economico in cui sono.

Sappiamo che le storie possono farlo. Possono raggiungere i ragazzi a scuola . Storie nella loro lingua  che li convincano del fatto che con lo studio e con delle competenze potranno cambiare il loro futuro.

Il nostro programma principale si chiama Be! an Entrepreneur (Diventa Imprenditore!)  ed è formato da 50 storie che insegnano i principi imprenditoriali a 100.000 ragazzi in età 12-14 nel distretto 9 del Bihar .Questo programma è cresciuto grazie a quello che abbiamo creato prima : il nostro primo libro per bambini Going to school in India distribuito in 45.000 scuole, e la nostra serie tv  Girl Stars che è stata trasmessa sulle tv nazionali e vista da oltre 100mila persone. Il nostro metodo è stato inserito nel programma di studi nazionale e i materiali continuano a essere distribuiti a oltre 10 milioni di ragazzini ogni anno .

Qual è stata la lezione più importante che hai imparato dai bambini?

Ho imparato che i bambini credono nelle storie , e che se ci credi fortemente riuscirai a realizzare il tuo sogno .

Chi sono i  tuoi ” Creatori di sogni “ ?

Prima di iniziare questo progetto, ho avuto la fortuna di avere 3 i ” Creatori di sogni “. Uno scrittore amico che mi ha motivato a viaggiare in India  quando avevo 23 anni , un altro amico che mi ha insegnato a scrivere proposte e strutturare i miei sogni in una forma che gli altri potessero comprendere e , infine , un amico imprenditore che ha creduto nella possibilità e disse: “Perché no? ”

Oggi, i miei “creatori di sogni” sono 61 persone che lavorano per Going to School. Visitando ogni giorno scuole e  college e assicurandosi che i ragazzi con l’aiuto delle nostre storie imparino a realizzare i propri progetti e i propri sogni.

Qual è il tuo prossimo obiettivo ?

Il nostro obiettivo è quello di raggiungere i 1,2 milioni di giovani che vivono in povertà dandogli delle competenze scolastiche entro il 2015 . Come ? Attraverso una storia.

Se dovessi dare un consiglio ai genitori riguardo la creatività , i sogni e la motivazione dei loro figli , che cosa diresti loro?

Leggete ai vostri bambini . Nel mondo della tecnologia, sempre più i libri possono ancora realizzare sogni dei vostri bambini , senza stereotipi i libri ispirano la fantasia e la creatività.

Photo credit : Nitin Upadhye

benvenuti nel TOY BLOG!
0 COMMENTI
21 ottobre 2013  |  Scritto da famosatoys

E’ arrivato Toy Blog! Un nuovo sito di Famosa dove ogni giorno potrai visitare il mondo fantastico in cui i nostri figli giocano e sognano. Un luogo in cui potrai scoprire tutte le novità nel mondo dei giocattoli, condividere consigli per il momento del gioco e trovare preziosi suggerimenti per passare il tempo con i tuoi figli in modo sereno e costruttivo o scoprire quali sono i migliori racconti per farli addormentare.

Con Toy Blog scopriremo le più recenti tecnologie per i bambini e sarai il primo a sapere cosa succede nel mondo di Famosa, e come dice l’amministratore delegato della società, José de la Gandara, questo blog ‘è il luogo ideale per chiunque abbia voglia di creare sogni per i bambini “.
Vieni a scoprire cosa ci offre il mondo dei giochi e divertiti con noi. Benvenut@!

http://youtu.be/wQhfht1psd0

CATEGORIAS: CREATORI DI SOGNI  |  TAGS: