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insegnare la stima di sè
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17 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

L’autostima è la percezione che abbiamo di noi stessi, del nostro valore personale. A seconda di come ci vediamo nel mondo cambia il nostro modo di essere, di agire e relazionarci con gli altri. Le persone con una bassa autostima avranno difficoltà a risolvere problemi e ad affrontare i conflitti. Per loro, gli ostacoli della vita possono causare frustrazione e ansia. La loro prima reazione di solito è: “Non ce la posso fare.”

L’immagine mentale che abbiamo di ciò che siamo comincia quando siamo piccoli. Ecco perché è importante aiutare i nostri figli a coltivare una sana stima di sé in modo che possano risolvere i conflitti, essere più realistici e godersi una vita migliore. Un altro vantaggio? I bambini con una buona autostima sorridono spesso.

Ecco alcuni suggerimenti su come aiutare i bambini a sviluppare un autostima positiva e sana.

Equilibrio

Esperti di psicologia specializzati in autostima, hanno osservato che più flessibili si è, meglio si si sopporterà il senso di frustrazione e fallimento. In generale, un bambino che non si sente amato ha un basso senso di autostima. Così, anche quando raggiungerà ogni piccolo obiettivo (legare le scarpe, andare in bicicletta ecc) la sua autostima continuerà ad essere bassa. Lo stesso accade anche quando, pur amato dai suoi genitori, ha dei dubbi su se stesso e le proprie capacità. L’obiettivo di un buon genitore è quello di bilanciare le due cose: far si che i nostri figli si sentano amati e motivarli a sviluppare i loro talenti e punti di forza. E il gioco è, ancora una volta, il modo migliore per imparare.

Persistenza e motivazione
Fin da piccoli i bambini imparano giocando. A seconda dei loro successi o fallimenti, sviluppano idee sulle proprie capacità. Ecco perché è importante aiutarli a riprovare le cose che sbagliano e incoraggiarli a non rinunciare ai loro obiettivi.

Allo stesso tempo dobbiamo stare attenti a non caricarli delle nostre aspettative perché potrebbero sentirsi valutati solo sulla base dei risultati e rinunciare a fare delle esperienze nel timore di non raggiungere risultati adeguati. Un bambino con una sana stima di sé sa quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze ed impara ad accettarli.

Dopo un tentativo fallito, invece di dire: io sono stupido “, il bambino deve reagire partendo dal pensiero”. I giochi da tavolo possono essere un ottimo modo per rafforzare le loro competenze e aiutarli a imparare a perdere e ad accettare le loro debolezze.

Siate cauti con quello che dite
La fiducia in se stessi deriva dalla pratica – provare, fallire e provare di nuovo. Se diciamo costantemente ai nostri figli quanto sono bravi e intelligenti, finiranno per pensare di essere perfetti. I genitori, in un tentativo sbagliato di proteggerli, finiscono spesso per lodare troppo o falsamente. Bisogna che vedano nelle critiche dei genitori degli spunti per migliorare, con il loro aiuto e sostegno. Come genitori dobbiamo far loro sapere che qualunque sia il risultato, li amiamo lo stesso.

Accettazione
Un bambino deve sentirsi a proprio agio nel chiedere aiuto e sicuramente lo sarà se si sente accettato e amato per quello che è. Quindi dobbiamo prestare particolare attenzione a ciò che diciamo e come lo diciamo, dobbiamo dar loro spazio e attenzione quando ci coinvolgono in una conversazione o in un gioco. I bambini misurano le nostre reazioni e si comportano di conseguenza, se si sentono costantemente sotto esame potrebbero adottare un comportamento passivo nei confronti delle attività che gli vengono proposte.

Come reagite ai successi e insuccessi dei vostri figli? Raccontateci le vostre esperienze.

Crediti fotografici: Marcus Hansson / Rolands Lakis

CATEGORIAS: KIDS & TIC's  |  TAGS: , , , , , ,
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