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Tag: apprendimento
7 motivi per non alzare le mani sui bambini
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6 ottobre 2014  |  Scritto da famosatoys

Negli ultimi anni diversi studi psicologici, come quello realizzato dall’Università di Manitoba in Canada, hanno dimostrato che gli adulti che sono stati puniti con la violenza fisica e verbale durante l’infanzia hanno un aumentato rischio di sviluppare disturbi psicologici come ansia, depressione o disfunzioni della personalità. In realtà le conseguenze di uno schiaffo, soprattutto se reiterato, non sono mai neutre neanche nell’immediato.

E’ vero che alcune volte i figli ci fanno perdere la pazienza ma se avete ancora dubbi su come comportarvi, ecco 7 validi motivi per non usare la violenza

Promuove l’aggressività
Dando al bambino una sculacciata si dimostra di essere il “più forte” .
Quando usiamo una punizione fisica, stiamo dicendo che il più grande e il più forte decide cosa è giusto e cosa è sbagliato. Cosa succederà quando sarà più lui quello grande? Probabilmente abuserà del suo potere di fronte ad uno più debole, senza riuscire a dare una giusta direzioni alle sue emozioni.

Sostiene l’idea della necessità della violenza
Ogni volta che si picchia un bambino gli si sta dicendo che la violenza è una soluzione ai problemi. Dopo tutto, fisicamente o verbalmente punire è una forma di bullismo, che porterà a fargli credere che generare paura è il modo giusto per imporre agli altri il suo modo di fare e pensare.

Non corregge un comportamento sbagliato
Dare una sculacciata ad un bambino perché ha fatto ‘qualcosa di sbagliato’ , non sta insegnando nessun atteggiamento corretto, non gli si sta dicendo come si deve comportare. Lo si sta semplicemente spaventando e, come fa notare il Dr. Bruce Lipton, noto biologo cellulare americano , la paura non aiuta ma crea stress, basti pensare che sotto l’effetto della paura i battiti del cuore aumentano, la pressione del sangue accelera, gli zuccheri si riversano nel sangue, aumentano le secrezioni da parte dell’ipofisi anteriore e della midollare surrenale.

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Genera una bassa autostima
I genitori sono , per i figli, le loro figure di riferimento.
Se questi si rivolgono a loro usando violenza e umiliandoli con le parole, i bambini tenderanno a pensare che il loro comportamento è sempre sbagliato e senza valore.
Questo atteggiamento , con il tempo , può influire sulla loro autostima che invece è fondamentale far crescere per essere felici nella vita.

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Crea problemi di comunicazione e socializzazione
la punizione violenta porta il bambino a non fidarsi della gente , che si trasformerà in una tendenza ad isolarsi e quindi a problemi di adattamento sociale.
Un bambino sottoposto ad una violenza dalla quale non può difendersi ne fisicamente ne psicologicamente, tenderà a reprimere il risentimento che non può esprimere apertamente, costruendo un malessere interiore che può degenerare nel tempo

Ha un effetto limitato
La punizione fisica ha un effetto immediato ma limitato nel tempo.
Non insegnando ma spaventando soltanto, il bambino non saprà come comportarsi in situazioni analoghe e , di conseguenza, sbaglierà di nuovo. Inoltre, se si utilizza spesso la punizione fisica il bambino si abitua e si corre il rischio di sviluppare problemi di autocontrollo.

Favorisce problemi di apprendimento
Questo tipo di modello educativo porta alla paura del fallimento che in futuro limiterà la loro autonomia .
La paura di sbagliare , di deludere i genitori bloccherà sul nascere i loro progetti, facendoli indietreggiare davanti ai primi ostacoli senza quindi l’ opportunità di sperimentare e di crescere serenamente.

W i nonni!
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9 settembre 2014  |  Scritto da famosatoys

I nonni sono una parte essenziale della nostra vita e di quella dei nostri bambini. Hanno la saggezza e la pazienza che noi a volte non abbiamo, sono le figure che si occupano di dare ai nipoti il senso di appartenenza, di raccontare la propria storia e le radici. Noi sappiamo chi siamo e da dove veniamo grazie a loro dato che rendono la nostra cultura e le tradizioni vive. I nonni sono il legame tra le generazioni e secondo la famosa antropologa Margaret Mead questi legami sono necessari per la nostra salute mentale e stabilità emotiva.

Questo mese, abbiamo dedicato la nostra sezione di Creatori di Sogni a loro, ai nonni che hanno reso la nostra infanzia e rendono quella dei nostri figli migliore.

Se non avete mai ragionato sull’importanza che i nonni hanno per i vostri figli, ora è il momento di farlo. Gli studi rivelano che i nonni aiutano i bambini a massimizzare il loro potenziale e il loro sostegno è positivo e gratificante, soprattutto durante i loro primi anni. Secondo la The Foundation for Grandparenting,, i bambini che stabiliscono un legame forte con i nonni si sentono più sicuri e ottengono migliori risultati a scuola rispetto ad altri.

Oggi, sono più importanti che mai. Spesso entrambi i genitori lavorano fuori casa e i nonni vengono delegati a prendersi cura dei bambini. La funzione dei nonni, però, non si esaurisce certo nel tappare le falle o nell’intervenire nei momenti difficili. La presenza di un nonno o di una nonna nella vita di un nipote ha già di per sé l’effetto di allargare i confini della famiglia nucleare. Gli anziani ringiovaniscono a contatto con i giovani. I giovani dispongono di un maggior numero di modelli di riferimento affidabili e realistici. E quando nell’adolescenza, i rapporti con papà e mamma si fanno burrascosi, è attraverso i nonni che un nipote può ritrovare a volte quell’ancoraggio di cui, nonostante tutto, sente ancora il bisogno.

Nella realtà i nonni sono assai meno stereotipati e convenzionali di come in genere vengono rappresentati. E’ quanto emerge dalle testimonianze dei nipoti. La memoria può indebolirsi, i movimenti rallentare e i riflessi non essere più quelli di una volta, ma l’esperienza, la sensibilità e il sapere accumulati nel corso degli anni consentono di svolgere svariate funzioni. Molti nonni sono aperti alle novità e flessibili. Possono essere consiglieri in alcuni momenti, alleati e amici in altri.

Da genitore a nonno
L’entrata nel nuovo ruolo raramente è immediata e senza scosse, dall’essere chiamati papà e mamma passeranno a essere chiamanti nonno e nonna e guardati con occhi diversi.
E’ bene che i cambiamenti avvengano in modo graduale e in rapporto alle loro forze, impegni e disponibilità. Ci sono nonni a tempo parziale – incontrano i nipoti una o più volte a settimana e fanno baby-sitting di tanto in tanto – nonni a tempo pieno – vedono i nipoti tutti i giorni o quasi e integrano le mansioni dei genitori in modo sostanziale e nonni a tempo limitato. Ricordiamoci che possono essere buoni nonni anche quelli distanti e dare affetto tra una visita e l’altra mantenendo i contatti per telefono ed e-mail.
La cosa più importante nel rapporto con i nonni è che si crei un clima sereno, privo di rivalità e conflitti.

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Ecco alcune testimonianze che ci illustrano meglio il ruolo e l’importanza dei nonni nelle famiglie di oggi:

“E’ la mia migliore amica, mi da sempre dei buoni consigli”(Giulia, 11 anni). “Facciamo lunghe chiacchierate. Gli racconto molte cose perché so che lui non mi giudica” (Fabio, 12 anni): sono una figura di riferimento per consigli e confidenze.

“Ci raccontava di strane creature che vivevano sulle montagne. Ci lasciava credere quello che volevamo e noi bambini fantasticavamo a lungo su quelle strane creature.”(Michela, ormai ventenne): sanno assecondare i giochi e la creatività dei nipotini stimolando la loro fantasia.

“Con lui mi diverto perché è uno sportivo. Giochiamo a basket e mi insegna i trucchi” (Pietro, 10 anni). “Ho scoperto il mondo attraverso la sua collezione di francobolli, a cui abbiamo aggiunto anche i miei.”(Giorgio, 12 anni): trasmettono passione per sport e hobby.

“La nonna cucina benissimo, io la aiuto e poi mi fermo a pranzo.” (Susanna, 7 anni). “Per merenda il nonno mi prepara la macedonia con tutta la frutta.” (Luca 5 anni): insegnano sane abitudine alimentari.

“La nonna per me è una seconda mamma.”(Chiara, 6 anni): possono sostituire i genitori nella routine quotidiana.

“Quando non capisco un problema telefono al nonno.” (Marisa, 11 anni). “Gli ho insegnato ad usare l’e-mail, e ora ci scriviamo.” (Simone, 7 anni): sanno assumere il ruolo di maestri e di allievi.

Istituita già nel 1978 negli Stati Uniti, la Festa dei Nonni viene festeggiata ora anche in Italia il 2 di Ottobre. Anche il legislatore ha voluto mettere l’attenzione sull’importanza dei nonni, modificando il Diritto di Famiglia per sancire dei diritti dei nonni verso i nipoti che prima erano invece a discrezione dei genitori.

Avete mai pensato a quanto sono importanti i nonni sono per i vostri bambini? Cosa ricordate dei vostri?

cellulari ai bambini. si o no?
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8 luglio 2014  |  Scritto da famosatoys

Probabilmente i vostri figli vi hanno già chiesto il cellulare. Ma quando si tratta di decidere se ne hanno davvero bisogno si può aprire un acceso dibattito. Genitori, insegnanti e ragazzi hanno ognuno un proprio punto di vista sull’argomento. 6 bambini su 10 bambini di età compresa tra 10 e 15 hanno un telefono cellulare. Ma sono utili per i nostri figli? Abbiamo analizzato i principali vantaggi e svantaggi dell’utilizzo degli smartphone dati ai ragazzini.

comunicazione

La maggior parte dei genitori pensa che l’utilizzo del cellulare da parte dei bambini sia un ottimo strumento per la comunicazione. Se i figli sono fuori casa (in un campo estivo, in gita scolastica, ecc) o in caso di emergenza, questi genitori si sentono confortati dal fatto che possono chiamare i loro figli e viceversa, semplicemente facendo il numero.

Diversi studi però dimostrano che i giovani possessori di cellulari non li usano per essere in contatto con la loro famiglia. Lo smartphone serve loro per scattare foto, inviare messaggi, ascoltare musica, navigare in Internet, guardare video ed avere accesso ai social network. Questo utilizzo è quello che li espone maggiormente al rischio di sexting, bullismo e limitare la loro reale interazione con gli amici.

Gli smarthpone hanno il vantaggio di integrare i ragazzini in gruppi sociali. Se vostro figlio è un pre-adolescente vorrà utilizzare WhatsApp per poter essere sempre in contatto con i suoi amici. Se il suo cellulare non è abilitato all’utilizzao di queste app probabilmente si sentirà esclusi e rimmarrà tagliato fuori da progetti e attività di gruppo.

Gli esperti ritengono che, anche se le nuove tecnologie hanno vantaggi quando si tratta di socializzare, non possono mai essere sostitutive alle relazioni interpersonali. Biviana Delgado psicologa clinica della British School Montessori dice che: “se i minori utilizzano gli smartphone troppo a lungo avranno nel difficoltà a interagire faccia a faccia con i loro coetanei o perderanno l’abitudine a farlo.

Del resto sono ancora molti i genitori credono che i bambini dovrebbero essere fuori a giocare e godersi l’aria fresca invece di essere incollati ai loro telefoni. Inoltre, imparare a comunicare e ad ascoltare dovrebbe essere insegnato a casa.

Altri genitori decidono di dare ai loro figli i telefoni cellulari per poterli lasciare soli. Teresa Belton, ricercatore presso l’East Anglia Education and Learning Centre crede che questo sia un grande errore perché delega a uno strumento la funzione di responsabilità che dovrebbero invece avere sia ragazzi che genitori.

apprendimento

Gli smartphone sono una finestra sul mondo dell’informazione, e se usati correttamente, possono aiutare i bambini a massimizzare le loro capacità e competenze. In realtà l’UNESCO ha istituito un evento annuale chiamato Mobile Learning Week dove le nuove tecnologie vengono analizzate associate a metodi e nuovi processi di apprendimento.

Spesso i telefoni cellulari sono una distrazione che interferisce con studi o sonno. Secondo un recente studio, tre ragazzi su quattro sotto i 18 anni non spengono il loro telefono durante lo studio o di notte.

Insegnanti e personale scolastico stanno cercando di vietare l’uso di telefoni cellulari in classe a causa dei recenti casi di cyber bullismo e molestie. Secondo il rapporto su “Giovani e violenza” per conto della Fondazione Pfizer 11,6% degli adolescenti tra i 12 ei 18 anni ha subito violenze psicologiche via internet e 8,1% attraverso l’uso di telefoni cellulari.

Cosa fare se i nostri figli vogliono un telefono cellulare?

Valutate attentamente se i vostri figli hanno bisogno di un telefono cellulare.

Non fatevi mettere sotto pressione quando dovete decidere.

Ricordate ai vostri figli che il telefono, così come quello che ci fanno sarà sotto la loro responsabilità.

Ricordate ai vostri figli che il telefono non è un giocattolo e informateli dei danni di un uso prolungato.

Cosa ne pensate? Siete a favore o contro l’utilizzo di cellulari da parte dei bambini?

Crediti fotografici: Alamy /Dinuraj K

CATEGORIE: Bambini & di TIC | TAGS: apps, il bullismo, cellulari, la famiglia, la crescita, l’apprendimento, coetanei, responsabilità, sexting, smartphone, la pressione sociale, consigli, insieme

anche a settembre…tutti al campus!
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27 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Con l’arrivo delle vacanze molti genitori considerano la possibilità di mandare i figli a campus estivi. Molti vedono nel campus la soluzione pratica al “dove lascio mio figlio” ma in realtà i campus sono per i bambini un modo fantastico per sviluppare le loro competenze emotive e sociali. I campus danno l’opportunità di imparare a condividere, essere più tolleranti con gli altri così e prendere decisioni in autonomia, acquisire nuove competenze e sviluppare interesse per le diverse attività. Detto questo, l’unica cosa che incombe sulla testa dei genitori è: quale è la migliore soluzione per mio figlio.
Continua a leggere per saperne di più.

La scelta dei campi estivi è difficile. Le variabili sono: il vostro budget, il periodo, l’età dei bambini, ma soprattutto gli interessi e la personalità. Parlane con tuoi figli, spiega loro le varie opzioni e chiedigli quello che preferiscono. Quando hai considerato tutti questi aspetti, ecco alcuni suggerimenti per scegliere quello giusto:

Un campus vicino o lontano?

Dormire fuori casa può essere eccitante o traumatico, a seconda dell’esperienza, della personalità del livello di maturità dei vostri figli. I campus con pernottamento sono raccomandati dai 7 anni. Se i vostri figli sono indipendenti e hanno già passato la notte a casa di amici sono probabilmente pronti a questa esperienza. Tuttavia, se questa è la prima volta che i vostri figli vanno a un campus uno in città o vicino a casa, potrebbe essere l’opzione migliore.

Per massimizzare l’esperienza del campus, è meglio che i bambini lo frequentino almeno 2 settimane. Valutate come questo condiziona la gestione del resto della famiglia Se non avete molto tempo o non si adatta il vostro budget, provate un campus in cui la sera tornano a dormire a casa.

Un campus specializzato o uno tradizionale?

I vostri figli potrebbero tentare un campus tradizionale la prima volta e se ha successo le volte successive potrebbe andare a un campus specializzato (lingua straniera, sport, musica, teatro, magia, scienza, ecc.) Un campus tradizionale offre una varietà di attività e che aiuterà i vostri bambini a scoprire nuovi interessi.

Tuttavia, se i vostri figli hanno già una passione per una specifica attività, ma non hanno il tempo di svilupparla durante l’anno scolastico, il campus specializzato è l’ideale. Assicurarsi che gli insegnanti siano qualificati e capire in anticipo che tipo di attività faranno e se bambini sono raggruppati per età e livello di abilità.

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Sei sicuro che sia un buon campus?

L’ideale sarebbe visitare il campus prima. Parlare con il coordinatore o con i responsabili per capire se condividete il loro piano educativo e didattico. Accompagnate i vostri bambini e verificate se gli piacciono le attività proposte e l’ambiente.
Assicuratevi che i campi siano conformi a tutte le normative (sanitarie, rapporto educatori/ bambino, misure di sicurezza, igiene, ecc …) e se il campo è preparato per diete speciali (senza glutine, allergie, ecc …) e come è possibile comunicare con i vostri figli nel caso in cui siano ancora piccoli o non abbiano un loro telefono cellulare.

Quanto mi costa?

A seconda della durata, del luogo o delle attività proposte il costo cambierà. I campus fuori casa da casa, esclusi quelli all’estero, i costi possono variare tra 300-1000 euro, mentre i campus in città stanno di solito meno di 300. Tuttavia, prima di pagare, chiedete se ci sono agevolazioni per l’iscrizione di più figli o per prenotazioni anticipate.

Pensate che i campus estivi siano una buona opzione per i bambini? Sì o No?

a che età svelare chi è la “fatina dei denti”?
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23 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Ogni volta che perdono un dente i bambini sono felici ed eccitati sia perché è un ulteriore passaggio alla crescita ma soprattutto perché sanno che avranno una visita speciale, quella della fatina dei denti che , essendo magica in cambio del dentino messo sotto al cuscino lascerà un dono. Le origini variano da paese a paese. In Europa tempo fa era tradizione seppellire il dentino caduto nel mese di ottobre, mentre nel nord Europa, esisteva una vera e propria Inoltre vi era una tradizione della tassa dente, che veniva pagata quando un bambino perdeva il suo primo dente.

La tradizione della fatina deriva dai primi poemi di Edda, una raccolta di poemi che raccontano miti e leggende degli eroi germanici.
Come tutte le favole e miti, la fatina dei denti, è un modo di aiutare i bambini a capire e a confrontarsi con realtà che altrimenti sarebbe difficile affrontare. In questo caso sperimentando la paura e il dolore per la perdita di un dente. Ma è un bene per i bambini continuare a credere a queste storie di fantasia? A che età dovremmo dire loro la verità?

La prima cosa che si dovrebbe sapere è che il pensiero astratto nei bambini evolve con l’età. Tra 1 e 4 anni non distinguono il reale dall’immaginari, è solo a partire dai 6 cominciano a mettere in discussione ciò che gli viene raccontato.

E ‘importante che gli adulti assecondino queste tappe, lasciando che i bambini usino la loro immaginazione per vivere le storie che gli vengono raccontate . Se il vostro bambino è in grado di creare insieme a voi storie e personaggi incredibili molto probabilmente sarà un adulto creativo. Se volete scoprire come sviluppare la fantasia dei vostri bambini, cliccate qui.

Inoltre è possibile utilizzare queste credenze per coltivare valori e abitudini comportamentali. La fatina dei denti è un’ottima scusa per parlare con il vostro bambino su una buona igiene dentale. Se si rifiuta di lavarsi i denti ricordategli che la fatina dei denti vuole solo denti sani, non con la carie…. Questo li porterà a lavarsi i denti tutti i giorni e a non vederlo come un obbligo.

Quando i vostri figli avranno sviluppato completamente il loro pensiero astratto e saranno abbastanza maturi per affrontare alcuni aspetti della realtà (in genere verso gli 8 anni), si può iniziare a dir loro la verità . Ma come fare ?

Molto probabilmente, i vostri bambini scopriranno la verità da un compagno di classe prima ancora che voi abbiate la possibilità di parlarne. In ogni caso parlatene con loro, chiedete la loro opinione. Ecco alcuni trucchi che renderanno la conversazione più facile:

scegliete il momento giusto: evitate di dirgli la verità riferendosi ad altri bambini e raccontate l’origine e il perché di un mito o leggenda affinchè non la vedano solo come un a bugia.

rendeteli parte di un segreto: ora che sanno la verità la dovranno preservare per non farla sapere ai più piccoli. Si sentiranno responsabilizzati nel dover mantenere un segreto che fino a quel momento era solo per loro.

cercate di non drammatizzare: non si dovrebbe essere preoccupati della loro possibile delusione. I nostri figli trascorrono la giornata in un mondo immagianario ma probabilmente sono più pronti per la verità di quanto si pensi.

I vostri figli credono ancora nella fatina dei denti? Siete pronti a dire la verità ma non sapete come farlo? Scriveteci e raccontateci le vostre esperienze.

Crediti fotografici: Wes Rogers / Kris Krug

insegnare la stima di sè
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17 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

L’autostima è la percezione che abbiamo di noi stessi, del nostro valore personale. A seconda di come ci vediamo nel mondo cambia il nostro modo di essere, di agire e relazionarci con gli altri. Le persone con una bassa autostima avranno difficoltà a risolvere problemi e ad affrontare i conflitti. Per loro, gli ostacoli della vita possono causare frustrazione e ansia. La loro prima reazione di solito è: “Non ce la posso fare.”

L’immagine mentale che abbiamo di ciò che siamo comincia quando siamo piccoli. Ecco perché è importante aiutare i nostri figli a coltivare una sana stima di sé in modo che possano risolvere i conflitti, essere più realistici e godersi una vita migliore. Un altro vantaggio? I bambini con una buona autostima sorridono spesso.

Ecco alcuni suggerimenti su come aiutare i bambini a sviluppare un autostima positiva e sana.

Equilibrio

Esperti di psicologia specializzati in autostima, hanno osservato che più flessibili si è, meglio si si sopporterà il senso di frustrazione e fallimento. In generale, un bambino che non si sente amato ha un basso senso di autostima. Così, anche quando raggiungerà ogni piccolo obiettivo (legare le scarpe, andare in bicicletta ecc) la sua autostima continuerà ad essere bassa. Lo stesso accade anche quando, pur amato dai suoi genitori, ha dei dubbi su se stesso e le proprie capacità. L’obiettivo di un buon genitore è quello di bilanciare le due cose: far si che i nostri figli si sentano amati e motivarli a sviluppare i loro talenti e punti di forza. E il gioco è, ancora una volta, il modo migliore per imparare.

Persistenza e motivazione
Fin da piccoli i bambini imparano giocando. A seconda dei loro successi o fallimenti, sviluppano idee sulle proprie capacità. Ecco perché è importante aiutarli a riprovare le cose che sbagliano e incoraggiarli a non rinunciare ai loro obiettivi.

Allo stesso tempo dobbiamo stare attenti a non caricarli delle nostre aspettative perché potrebbero sentirsi valutati solo sulla base dei risultati e rinunciare a fare delle esperienze nel timore di non raggiungere risultati adeguati. Un bambino con una sana stima di sé sa quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze ed impara ad accettarli.

Dopo un tentativo fallito, invece di dire: io sono stupido “, il bambino deve reagire partendo dal pensiero”. I giochi da tavolo possono essere un ottimo modo per rafforzare le loro competenze e aiutarli a imparare a perdere e ad accettare le loro debolezze.

Siate cauti con quello che dite
La fiducia in se stessi deriva dalla pratica – provare, fallire e provare di nuovo. Se diciamo costantemente ai nostri figli quanto sono bravi e intelligenti, finiranno per pensare di essere perfetti. I genitori, in un tentativo sbagliato di proteggerli, finiscono spesso per lodare troppo o falsamente. Bisogna che vedano nelle critiche dei genitori degli spunti per migliorare, con il loro aiuto e sostegno. Come genitori dobbiamo far loro sapere che qualunque sia il risultato, li amiamo lo stesso.

Accettazione
Un bambino deve sentirsi a proprio agio nel chiedere aiuto e sicuramente lo sarà se si sente accettato e amato per quello che è. Quindi dobbiamo prestare particolare attenzione a ciò che diciamo e come lo diciamo, dobbiamo dar loro spazio e attenzione quando ci coinvolgono in una conversazione o in un gioco. I bambini misurano le nostre reazioni e si comportano di conseguenza, se si sentono costantemente sotto esame potrebbero adottare un comportamento passivo nei confronti delle attività che gli vengono proposte.

Come reagite ai successi e insuccessi dei vostri figli? Raccontateci le vostre esperienze.

Crediti fotografici: Marcus Hansson / Rolands Lakis

Crescere figli bilingui. Una scelta giusta!
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4 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Avete deciso di allevare i figli bilingui ? Congratulazioni! Non solo stimolerete il loro sviluppo linguistico ma anche il loro sviluppo intellettivo . Qui , vi racconteremo i problemi che si possono incontrare , i miti , che devono essere sfatati , tutti i benefici e consigli su come vivere parlando 2 lingue in casa .

Cominciamo differenziando i tipi di bilinguismo . Il primo è quando il bambino impara due lingue allo stesso tempo , sin dalla nascita . Se questo è il vostro caso , gli esperti raccomandano che i genitori parlino costantemente una lingua ciascuno e insieme decidano quale lingua utilizzare per comunicare con l’altro .

Un altro tipo di bilinguismo è quando una lingua è utilizzata in casa diversa da quella parlata a scuola e fuori casa .

Un terzo tipo è quando il bambino impara una seconda a scuola o nella comunità .
Qualunque sia il caso , la chiave è di essere coerenti e costanti

Alcune delle sfide di crescere i figli bilingui sono:

Il vostro bambino si rifiuta di parlare nella lingua usata a casa . Siate pazienti anche se il bambino insiste a parlare la lingua usata a scuola , tenete viva la sua lingua madre a casa . Prima o poi inizierà a usarle entrambe .

I bambini bilingui tendono a mescolare le lingue, ma questo è temporaneo e scompare quando il bambino sviluppa un vocabolario in entrambe le lingue . Le ragioni per cui i vostri figli potrebbero mescolare le lingue è perché questo è ciò che vedono e sentono in casa o perché non conoscono la parola di cui hanno bisogno nella lingua in cui stanno parlando. Ancora una volta bisognerà essere pazienti ed essere un esempio per loro . Mai mescolare le lingue e aiutarli a trovare quella parola sarà indispensabile.

Per quanto l’educazione dei figli bilingui ci sono alcuni miti da sfatare . I genitori bilingue spesso si chiedono se i loro figli faranno fatica a scuola , se si confonderanno o se è inizieranno a parlare più tardi . La verità è che alcuni bambini bilingui iniziano a parlare più tardi rispetto agli altri ma anche in questo caso è temporaneo . Secondo Roxana A. Soto , giornalista e co -fondatore di SpanglishBaby.com , i genitori dovrebbero sapere che i bambini bilingui impareranno più velocemente, otterranno risultati scolastici migliori e di solito sono più creativi.

Christina Bosemark , fondatore dell’Associazione Bambini multilingue consiglia di giocare , cantare , leggere libri e guardare programmi educativi e film in entrambe le lingue . Oggi oltretutto ci sono un sacco di apps che uniscono divertimento e apprendimento .

E ‘ importante anche recarsi nel paese di origine e motivare i figli a comunicare con altri membri della famiglia e dei bambini in quella lingua infatti sembra che il migliore insegnante di lingua per i bambini sono i bambini stessi . Il gioco e l’amicizia rendeno l’apprendimento molto più facile.

Siate creativi .
Quando si tratta di qualcosa che ha a che fare con l’educazione , la chiave è quello di rendere le cose divertenti . Creare storie con personaggi di lingue diverse oltre a essere divertente è sicuramente utile a implementare il vocabolario dei bambini.

Qual’ è il momento giusto per iniziare ? Secondo gli esperti , il momento migliore è dalla nascita anche se sino a 7 anni sono ancora in grado di elaborare due lingue .

Hai figli bilingui ? Come utilizzi le 2 lingue a casa ? Ci piacerebbe leggere la vostra esperienza

Photo Credits : US Department of Education

come abituare i bambini a dormire da soli
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23 maggio 2014  |  Scritto da famosatoys

E ‘stata un’altra lunga settimana e venerdì finalmente è arrivato . Avete messo i bambini a dormire e non vedete l’ora di dormire almeno 6 ore di fila ma…Sapete già che potrebbe capitare che tra 2 o 3 ore vi ritroverete vostra figlia nel lettone, lo sapete che è una abitudine che non bisognerebbe dare ma siete così stanche che cedete facilmente alla sue suppliche…e quindi un’altra notte con piedi nei fianchi, sberle in faccia, cuscino sequestrato….insomma un inferno…Però dovete sapere che cambiare queste abitudini è possibile! Non facile, ma possibile…

Falsi miti –
permettere ai bambini di dormire nel lettone, dormire con loro nel loro letto e poi andarsene, tenerli alzati sino a tardi affinchè si stanchino e poi dormano tutta la notte…Tutte queste vecchie abitudini – oltre che falsi miti -devono cambiare. Si dovrebbe insegnare ai bambini ad associare il sonno e la notte con il loro letto e la loro camera. Ma ricordate, questi cambiamenti devono essere graduali .

Introdurre una nuova routine .
Se non si ha già una propria ruotine , iniziamola oggi . Prima si comincia , meglio è. Ricordate che invece di vederla come una fastidiosa routine , è meglio viverla come una delle parti migliori della giornata .

Usare l’orologio come arma: Non siete voi quelli che decidono la tempistica. “Guarda, sono quasi le 7 , se ti lavi, ceniamo e ci laviamo veloci i denti stasera riesco a leggerti due storie anziché una!” . Non solo si evita che si ribellino contro di voi ma impareranno a fare le scelte giuste e a diventare responsabili .

Un altro modo per insegnare loro a dormire da soli è di creare una storia utilizzando animali di peluche o bambole per illustrare l’idea di una bambina che sta imparando a dormire da sola . “Guarda , questa piccola bambola non vuole dormire nel suo letto . Ma è notte e tutti hanno bisogno di dormire in modo che il giorno dopo possano giocare, andare a scuola , lavorare… ”
Rendere divertente e facile identificarsi con la bambola o peluche, in modo che i bambini possano vedere rappresentate le loro paure, vi aiuterà a parlarne e a farli sentire un po ‘meglio .
L’importanza di essere costanti – I bambini hanno bisogno di una routine che di fatto li aiuta a prendere sonno . Imparare nuove abitudini può essere difficile in un primo momento . Ecco perché è importante farlo gradualmente. Se i piccoli piangono e implorano di lasciarli dormire nel vostro letto , non vi arrendete . Quando arrivano nella vostra stanza nel mezzo della notte , riportateli nel loro letto , anche se siete stanchi . Ricordate che questa è solo una fase. Ascoltateli e calmateli perché hanno bisogno di sapere che comunque ci siete quando hanno bisogno di voi . In un primo momento , rimanete nella sua stanza, ma non nel suo letto, magari sedetevi accanto a loro, in silenzio . Cercare di evitare di lasciare la stanza quando piangono, perché si addormenterebbero con un senso di angoscia.
Per saperne di più su come far addormentare i bambini , leggete qui .

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La cameretta dei sogni – I bambini per essere sereni hanno bisogno di avere nella propria stanza elementi visivi rassicuranti come stelle sul soffitto , i disegni, le foto … Durante il giorno , trascorrete un po’ di tempo con il vostro bambino nella sua stanza guardando e scoprendo tutto quello che c’è . Insieme potete creare una storia ispirata da qualcosa che c’è nella stanza . Queste attività potranno aiutarlo a intrattenere se stesso più tardi quando si dovrà addormentare senza di voi.

La mattina dopo. Tutti i bambini hanno bisogno di sentirsi motivati . La mattina dopo fategli sapere quanto siete orgogliosi e come sono stati bravi.
Chiedetegli se si è inventato qualche storia. Crescere non è facile . La vostra vicinanza e l’amore durante il giorno gli daranno la sicurezza di cui hanno bisogno per diventare indipendenti .

Quale metodo ha funzionato ? Sicuramente avete storie da condividere e ci piacerebbe leggerle!

le migliori apps per futuri artisti
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7 maggio 2014  |  Scritto da famosatoys

Da genitori ci impegnamo a motivare i nostri figli a scoprire le loro attitudini . Ci sono bambini che sono interessati alla matematica , alla natura e alla scienza , mentre altri sono più inclini verso le arti. Sia che si tratti di cucinare che di fare attività artistica o di suonare il pianoforte , ci sono tante apps create per futuri artisti . Ecco la nostra lista delle 15 migliori applicazioni che aiuteranno i più piccoli a sviluppare i loro talenti naturali .

Per i futuri scrittori , registi e drammaturghi

CREATIVIUM Questa versione virtuale interattiva del teatro dei burattini è coinvolgente e divertente . L’applicazione permetterà ai vostri bambini di scrivere le proprie opere teatrali , creando scenari e scegliendo i propri personaggi . Per i bambini dai 2 anni in su.

STORY BOOK MAKER una divertente applicazione che permette ai bambini dai 4 anni in su di creare un libro con le proprie immagini , testi e musica . La app comprende una galleria di immagini, suoni e una gallery con i libri creati da altri bambini .

COOKIE NEXT DOOR per gli amanti dei fumetti , questa applicazione gratuita permetterà ai vostri bambini di creare i propri fumetti con personaggi, suoni e strutture narrative . Una volta terminato il fumetto i bambini potranno la loro striscia a parenti e amici . Per i bambini sopra i 4 .

Toontastic Per i bambini di oltre 4 anni . Questa applicazione gratuita li aiuterà a diventare grandi narratori . Impareranno rapidamente i concetti di struttura narrativa .

Per futuri pittori e illustratori

Sophie’s Drawings Per i bambini tra i 2 ei 7 anni . Questa applicazione aiuta a imparare a disegnare . Con la magica matita di Sophie , cominceranno con disegni semplici per poi aumentare la difficoltà. Una volta che completano un’opera d’arte una sorpresa attende. Provare l’applicazione gratuita prima di scaricare la versione completa .

IMMAGINATION BOX Questa applicazione è piena di idee e progetti creativi così che i bambini possano sviluppare i loro talenti . Disegno pittura, scultura , arti e mestieri … Per i bambini oltre 4 .

FRENCHIE DRAWS giochi e attività che promuovono il coordinamento quando si tratta di creare . Si richiede attenzione al dettaglio e concentrazione . Questa applicazione è per i bambini di 4 e oltre .

SENDY: STEAM PAINT KIDS ART
questa grande applicazione sviluppa dei vostri la creatività attraverso l’arte , il colore e la scrittura . Con SENDY: STEAM PAINT KIDS ART i vostri bambini potranno inviare il loro lavoro finito tramite e-mail . Per i bambini dai 4 anni .

Per futuri chef

PIZZA FACTORY FOR KIDS dicono che piccoli chef amano la cottura della pizza . Questa applicazione consente loro di scegliere il tipo di crosta , posizionare gli ingredienti e cuocere in forno virtuale. Dopo averne fatte un po’ vostro figlio sarà in grado di fare una vera pizza . Per i bambini dai 4 anni.

COOKING WITH KIDS, GREAT BRITISH CHEFS
Questa applicazione gratuita comprende più di 100 ricette divertenti e deliziose per i bambini . Con video , istruzioni e consigli dai migliori chef in Inghilterra . Per i bambini dai 4 anni.

KIDECOOK Per i bambini dai 4 anni questa applicazione permette loro di pesare gli ingredienti virtuali, mescolare e cuocere . Inoltre è dotato di ricette vere e proprie che potranno realizzare con la vostra supervisione.

Per i musicisti e compositori futuri

Little Fox Music Box
Questa applicazione è stata creata per i giovani musicisti di età compresa tra 2 e 6 anni. Esso comprende karaoke , popolari canzoni per bambini e le diverse versioni . Vogliono creare la propria musica? Questa applicazione ha un’orchestra completo di strumenti virtuali .

KINDER BACH Se il piccolo ama suonare il pianoforte questa applicazione include semplici lezioni , esercitazioni e giochi virtuali . Vincitore del Golden App Award , è gratuito ed è stato creato per i bambini dai 4 anni.

DR . SEUSS BAND questo grande gioco musicale insegnerà ai piccoli musicisti come distinguere gli strumenti e suoni . Dai creatori di Dr. Seuss , questa applicazione include 3 livelli di difficoltà . Vincitore del Editor´s Choice Award è raccomandato per i bambini dai 4 anni.

BLOOM HD Creato dal musicista , compositore e produttore Brian Eno , questa applicazione crea una connessione tra musica e arte . Per i bambini sopra i 4 .

Siamo sicuri che conoscete altre applicazioni che aiutano i piccoli a sviluppare i loro talenti naturali . Parlatecene !

Crediti fotografici : Rolands Lakis / Jim Pennucci

CRESCENDO SI IMPARA
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7 maggio 2014  |  Scritto da famosatoys

Ogni bambino è unico nei tempi e nei modi di crescita e apprendimento, tuttavia ci sono fasi e tappe in cui i piccoli sviluppano competenze specifiche che saranno quelle che potranno capire e comprendere a quell’età . Mentre i nostri figli crescono è importante mantenersi realisti e non crearsi aspettative ( per noi e loro) .
Ecco una mini-guida sulle principali tappe di questa meravigliosa avventura che è la crescita.

DA 0 A 6 MESI – fin dalla nascita , i bambini comunicano . In questa prima fase , la loro comunicazione passa attraverso il pianto e i primi sorrisi mentre scoprono il mondo attraverso la vista , il tatto e l’olfatto . La cosa importante a questa età è dare loro l’attenzione , coccole e amore attraverso il contatto fisico e quindi abbracci, carezze e massaggi.

DA 7 A 18 MESI – In questa fase, conosciuta come la fase del fare, i bambini inizieranno a esplorare il mondo, a guardare , gustare, toccare e ascoltare . Diranno le loro prime parole e impareranno a riconoscere le loro parti del corpo, le forme e i colori . Da 7 a 18 mesi il bambino diventerà più curioso e prenderà l’iniziativà per soddisfare la sua curiosità. Per questo avrà bisogno di voi, che sarete per lui il mezzo per ottenere quello che vogliono… Durante questo periodo se non ottengono quello che vogliono spesso esplodono in crisi di pianto e collera, starà a voi aiutarlo a superare queste prime frustrazioni capendo che la loro voglia di avere, vedere, toccare, assaggiare….è una vera e propria necessità.

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Ricordate che i bambini di questa età mangiano ciò di cui hanno bisogno e vogliono farlo da soli . Quindi non disperate . Non possono mangiare senza sporcarsi o non sono disposti a imparare le buone maniere . Spesso nel loro esplorare e scoprire è normale rompere le cose , non sono ancora in grado di capire se un oggetto è fragile o di valore e quindi l’unica soluzione è quella di tenere questi oggetti fuori dalla loro portata.

Da 18 mesi a 3 anni – in questa fase il vostro bambino svilupperà la capacità di ragionamento . Vorrà scoprire i limiti e comprendere causa ed effetto. Impareranno a seguire delle vostre semplici indicazioni e a farsi delle cose da solo. Saranno in grado di esprimere un loro parere su che vestiti e cibo preferiscono. Inizieranno a comprendere il concetto di passato e futuro e svilupperanno un senso dell’umorismo .Senza saperlo, imparano in questa età a essere generosi e altruisti, per aiutarli in questa fase puoi leggere qui.

A questa età i bambini chiedono il perché di tutto e amano avere dei piccoli rituali come il bagno, la storia prima della nanna o la visita ai nonni. Vorranno mangiare quando hanno fame e non quando è l’orario per gli adulti. Vorranno indossare abiti leggeri in inverno e maglione di lana ad agosto… Siate pazienti e rispondete alle loro domande anche quando lo fanno ancora e ancora. Offritegli alternative a voi utili ( vuoi indossare questo pantaloni verdi o blu ? ) e in ogni caso incoraggiateli sempre a essere indipendenti . A questa età si può iniziare a insegnarli l’igiene personale come lavarsi i denti , andare in bagno e spogliarsi.
Ecco qualche consiglio su come non perdere la pazienza.

I 3-6 anni. I bambini di questa età sono pienamente consapevoli di se stessi e del loro posto nel mondo anche se vivono ancora in un loro mondo fatto di fantasia e immaginazione . Quando cominciano a separare la realtà dal mondo immaginario è importante rispettare questi due mondi sottolineando che sono diversi .

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Dai 3 ai 6 i vostri figli impareranno che il loro comportamento ha delle conseguenze e come influenzare gli altri . Le domande che vi porranno sono volte a capire dinamiche familiari, i rapporti sociali e – importantissimo – a crearsi una propria identità. Saranno quindi in grado di svolgere alcune mansioni come mettere i vestiti sporchi nella cesta , raccogliere i giocattoli, versarsi l’acqua , togliere il proprio piatto dal tavolo e aiutarvi in piccole faccende domestiche.
Come un genitore si deve accettare ogni fase e fornire incoraggiamento, sostegno e basi solide perché il vostro bambino possa continuare a crescere e sviluppare gli strumenti per essere felice .

Se avete dei bambini avrete certamente curiosi aneddoti sulle diverse fasi della crescita. Ti invitiamo a condividerle con noi!