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Tag: attività fisica
sei preoccupato perché tuo figlio è goffo?
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28 agosto 2014  |  Scritto da famosatoys

Forse avrete notato che vostro figlio inciampa facilmente o che fa fatica ad allacciare le stringhe delle scarpe. I lavoretti manuali e la scrittura non sono il suo forte e al parco pare che non riesca a fare neanche delle semplici capriole e per questo spesso se ne sta in disparte. Alcuni bambini possono sembrare impacciati ma in realtà potrebbe che le loro capacità motorie non seguono la velocissima crescita degli arti tipica dell’infanzia e, lungi dall’essere un motivo di preoccupazione, potrebbe essere l’occasione per insegnare ai vostri figli attività divertenti e giochi che stimolino le loro capacità motorie.

Andrew Adesman, Direttore del Dipartimento Pediatrico dell’Ospedale per bambini di New York e docente presso l’Albert Einstein College of Medicine ritiene che “se il bambino è goffo, potrebbe essere che stia cercando di imparare troppe abilità fisiche contemporaneamente. I bambini più attivi infatti hanno maggior propensione a far cadere le cose, inciampare o cadere… “

Karl Rosengren, professore di psicologia alla Northwestern University ritiene che i bambini che si sentono goffi di solito soffrono di bassa autostima perché non si sentono in grado di giocare o praticare sport come gli altri e spesso si isolano volontariamente. Per questo motivo è altrettanto importante stare attenti a ciò che si dice: dobbiamo cercare di evitare frasi come: “Non sai fare di meglio? o come “Sei davvero negato per lo sport”. Dovremmo invece cercare di motivarli a continuare a provare.

Punti di forza

Relativizzare le loro abilità ginniche o sportive mettendo in evidenza altre loro capacità come nel fare i puzzle o nei giochi di società. Questo serve ad aumentare la loro autostima e a far capire che non bisogna essere tutti grandi giocatori di calcio o ginnaste provette perché ognuno ha il proprio talento speciale. C’è solo bisogno di scoprirlo.

Ci sono un sacco di attività alternative che non richiedono un alto livello di competenza fisica ma che possono stimolare le loro capacità motorie come cucinare, suonare uno strumento, imparare le arti marziali … Quanto più si esercitano le loro capacità motorie tanto migliore sarà il risultato.

Pratica, pratica, pratica. Se c’è qualcosa che realmente vogliono fare l’unico modo per portarli al livello degli altri è fare tanta pratica. Che si tratti di calcio, nuoto, giocare a ping-ping o saltare la corda, voi siete le persona migliori per aiutarli a continuare a provare. Scoprite che obiettivi hanno e unitevi a loro nello sforzo di raggiungerli!

Attività alternative

Anche se il vostro bambino potrebbe non essere fisicamente prestante come altri, questo non significa che non debbano praticare sport. L’attività fisica è necessaria per tutti i bambini perché serve a costruire resistenza muscolare e cardiovascolare, migliora la flessibilità e la coordinazione.

Let’s dance! L’alternativa – oltretutto molto divertente – è ballare! . Organizzare a casa sessioni di ballo, guardate e imitate film musicali e videoclip, non solo si divertiranno ma impareranno anche a seguire il ritmo e a coordinare i movimenti.

Percorso ad ostacoli. Preparatevi per un pomeriggio di divertimento con la creazione di un percorso ad ostacoli in giardino o anche all’interno. Utilizzare mobili, cuscini o giocattoli per creare un percorso pieno di ostacoli che i vostri figli dovranno superare.

Cammina sul ponte. Costruite un ponte con una lunga striscia di carta igienica e invitate il vostro bambini a camminarci sopra senza mettere giù i piedi…perché l’acqua è alta e fredda o è popolata di pescioni che potrebbero morsicare le caviglie. Con i più grandicelli, fissate un tempo massimo per attraversare tutto il ponte e, dopo un certo numero di volte, stabilite il record!

Se il bambino mostra segni di goffaggine che vanno oltre il normale, parlatene al vostro pediatra per vedere se vostro figlio o figlia soffre di disprassia, un disturbo comune che colpisce la coordinazione.Questo non suppone alcun deficit cognitivo e può essere superato con successo.

Photo Credits: Zhao / Scott Swigart

i giochi adatti ai 3 anni
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7 luglio 2014  |  Scritto da famosatoys

Ogni bambino è unico e cresce e impara secondo la sua età e il suo sviluppo. A partire dai 3 anni anche se i bambini sono più consapevoli di se stessi e del loro posto nel mondo continuano a vivere nel loro mondo immaginario. Attraverso il gioco, i bambini sviluppano importanti capacità sociali, memoria e capacità motorie.

I 3 ANNI segnano il periodo in cui i bambini cominciano a fare amicizia e sviluppare valori come la collaborazione e la condivisione. In questa fase i bambini continuano a mettere in discussione le cose e vogliono avere le risposte a tutti i loro “perché”. Questi fattori devono essere considerati quando si acquista un giocattolo per questa età.

Ecco i nostri suggerimenti per scegliere i migliori giocattoli da acquistare per il vostro bambino di 3 anni.

Memoria: tutto ciò che stimola la loro capacità di memoria e di concentrazione è adatto per i bambini di questa età. Vogliono che gli vengano lette le stesse storie più e più volte, imparano a cantare canzoncine e a ballare. Ma, soprattutto, amano i giochi di memoria, puzzle, giochi interattivi e tutto quello che aiuta a sviluppare le loro capacità psicologiche che possono poi condividere con gli amici.

Capacità motorie: i giocattoli che migliorano le loro capacità motorie sono tra i loro preferiti. Costruzioni, cubi di legno, matite colorate, pastelli, gesso e plastilina per attività di manipolazione che li accompagneranno sino ai 5 anni. Poiché i bambini a questa età sono ancora molto legati al loro mondo immaginario l’attività con la plastilina o pasta di sale è una fonte inesauribile di storie fantastiche.

Un altro grande regalo per un bambino di tre anni è una scatola piena di carta colorata, fili di diversi materiali e colla. Questi elementi semplici messi insieme con la loro fervida immaginazione gli consentiranno di creare storie fantastiche e di esprimersi sviluppando le loro capacità occhio-mano e il coordinamento.

Equilibrio e abilità fisiche: i giocattoli da utilizzarsi all’aria aperta sono fantastici a qualsiasi età, ma in questa fase, giochi e giocattoli che possono condividere con i loro amici sono molto importanti. Saltare la corda, giocare a palla o fare castelli sabbia sono attività ideali. A questa età hanno bisogno di mostrare anche la loro forza e resistenza fisica e le capacità di coordinamento che hanno appresso. Per questo bicicletta e monopattino saranno tra i giochi preferiti.

Bambole: a questa età le bambole aiutano i bambini nell’importante gioco dei ruoli. Imitano scene di famiglia, fingendo di preparare la pappa, leggere storie, vestendoli e accudendoli. Questo gioco permette ai bambini di sviluppare le capacità motorie , sviluppare le loro competenze linguistiche e di esprimere le proprie emozioni sempre in un contesto di fantasia. I bambini a questa età hanno bisogno di ricreare le scene che vedono a casa o all’asilo per assimilare, comprendere e mettere in pratica ciò che hanno imparato.

Un giocattolo deve avere valori educativi e risvegliare l’emozione di giocare ma ricordate che ogni età o fase di sviluppo ha necessità diverse. Un ultimo suggerimento: prima di acquistare un giocattolo, assicuratevi che sia sicuro e realizzato con materiali di qualità.

BAMBINI E TV…CHE REGOLE DARE?
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4 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Bambini e TV: un problema che genera molto dibattito .

A quale età dovrebbero guardare la TV e per quanto tempo ? Che programmi fargli guardare? Se avete dei bambini in casa , sicuramente vi siete già fatti queste domande e avete cercato di trovare le risposte.

Ecco qui alcuni nostri consigli:

Perché piace così tanto la TV? Quasi tutti i bambini e anche molti adulti amano ascoltare storie . la TV lo fa , ma con personaggi animati , voci e musica. Gli adulti guardano la tv per distrarsi, per rilassarsi o per informarsi. I bambini invece amano guardare gli stessi programmi più volte. Perché? Secondo Joan Wenters , psicologa dell’età evolutiva , una branca della psicologia che studia i cambiamenti di comportamento nelle diverse età, dice che i bambini più piccoli , amano la ripetizione perché è per loro il modo migliore di apprendimento di nuovi concetti e competenze . Vedere la stessa cosa più volte permette loro di comprendere meglio un racconto, una danza o una canzone. E una volta imparata godono nel poter partecipare attivamente.

Ma , a che età i bambini dovrebbero iniziare a guardare la TV ? L’American Academy of Pediatriy suggerisce che fino a 2 anni i non dovrebbero guardare la TV , perché, tra le altre ragioni, non riescono ancora a capire che cosa stanno vedendo e ascoltando e non sono ancora in grado di conservare le informazioni .

Dai 2 anni , se la si fa guardare si dovrebbe limitare il tempo a 2 ore al giorno al massimo, per privilegiare altre attività più importanti a quell’età come la lettura , il gioco , l’attività fisica, la socialità e il tempo trascorso in famiglia.

In generale , i bambini che guardano troppa TV tendono a :

Leggere meno
Fare meno attività fisica
Far più fatica nello studio
Avere problemi del sonno

Già questi sono buoni motivi per limitare il loro tempo trascorso davanti alla tv, ma nel caso si decida di far vedere la tv ai piccoli ecco come comportarsi:
Scegliete voi quello che vedono , secondo i loro interessi e la loro età
Guardate i programmi con loro
Spegnere la TV mentre si sta mangiando o mentre fanno i compiti

Parlate di ciò che avete visto insieme : aspetti positivi come l’amicizia , l’empatia o valori che sono presentati , cercate similitudini tra ciò che avete visto e ciò che avete vissuto .

La prestigiosa Mayo Clinic è determinata nella sua posizione che indica di limitare drasticamente l’utilizzo della Tv cosi come dei computer, tablet , smarthpone e videogiochi . Nonostante gli aspetti educativi che hanno molti programmi, giochi o apps dicono che è assolutamnte necessario, per una buona crescita, limitarne l’uso.

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Guardare la TV , con moderazione , ha comunque degli aspetti positivi. Può aiutare i bambini con il linguaggio , con la conoscenza della natura e degli animali, può insegnare la solidarietà, la generosità, il rispetto per la natura . Con un’ attenta selezione dei programmi la televisione può essere un buon educatore .

Quello che è importante ricordare è che il tempo davanti alla tv non deve interferire con altre attività come il gioco e l’attività all’aria aperta. In un post precedente avevamo già parlato del ruolo che la tv deve avere in famiglia e che quindi è sempre necessario offrire ai propri figli alternative come giochi da tavolo , nascondino , lettura , lavoretti , musica, ballo …

Ricordate sempre che i bambini imitano quello che vedono, quindi anche il rapporto che hanno gli adulti con la televisione.

Scriveteci! Ci piacerebbe conoscere la vostra esperienza e condividerla con i nostri lettori .