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Tag: attività
mamma, mi annoio!
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6 ottobre 2014  |  Scritto da famosatoys

“Mamma, mi annoio!” Quante volte avete sentito questa frase? Tre semplici parole che ci però ci fanno sentire “cattivi genitori”…e allora ecco che partiamo con le attività, lo sport, i giochi, le feste ecc..ecc… Questo però non è la soluzione corretta. Infatti non è detto che essere ogni tanto annoiati non possa essere positivo.

Lasciate che i bambini conoscano la noia! È questo, l’appello lanciato da Teresa Belton, scienziata inglese esperta di problemi dell’infanzia e dell’apprendimento. Preziosa ed impalpabile sostanza della vita, la noia potrebbe essere considerata come la matrice di un’attività fantastica indipendente, la linfa segreta dei processi creativi. Teresa Belton se ne è convinta sollecitando i ricordi di infanzia di artisti e scrittori. Tutti cresciuti, ovviamente, in un tempo in cui i genitori non erano ancora così ossessionati dal folle proposito di animare in tutte le maniere le vite dei loro figli

Che cos’ è esattamente la noia?
La noia è uno stato temporaneo che non è causato dall’assenza di stimoli o di opportunità come tutti pensano. I bambini spesso si annoiano pur disponendo di una grande quantità di giochi e avendo numerose proposte di cose da fare.
La causa della noia è da ricercare all’interno della persona, nella difficoltà ad impegnarsi in attività impegnative che prevedono il raggiungimento di uno scopo importante, ma addirittura nel pensarlo.

La noia nei bambini e negli adolescenti si combatte chiedendo loro di impegnarsi nel raggiungimento di un obiettivo che deve essere per loro ovviamente significativo. Non è importante se le proposte partono dai ragazzi o dai genitori, ma bisogna capire e valutare a cosa sono di più interessati, spingerli a scegliere tra diverse alternative, aiutarli a darsi un obiettivo preciso, ad organizzare le varie tappe per raggiungerlo ed infine impegnarsi per ottenere il risultato che si sono prefissati. Questo discorso vale sia per attività che si svolgono dentro casa, come hobby, sia per quelle fuori casa, nello sport, nel volontariato, in parrocchia, nel quartiere.

Qualche consiglio per i genitori

Fin da piccoli evitare di sommergere i bambini di giocattoli, in particolare quelli molto strutturati che abituano alla passività e alla semplice esecuzione, non si lascia così spazio alla creatività, all’azione personale e alla progettualità. Quando i vostri figli vi dicono che si annoiano sarà necessario proporre loro una meta chiara da raggiungere attraverso il loro impegno personale.

La noia si affronta coltivando nuovi hobby, facendo un lavoro per sé o per gli altri, imparare azioni nuove utili per la vita.
Anche impegnarsi nelle più comuni attività della vita domestica e familiare può rappresentare una soluzione alla noia. I figli si sentono coinvolti nella vita familiare e non esclusi (cosa che frequentemente si verifica).
Un’altra proposta utile per combattere la noia è la lettura di libri.

In ogni caso, quando vi dicono di essere annoiati lasciateli per un po’ soli m vi accorgerete che poco dopo avranno inventato una storia creato una nave pirata con scatole di cartone, un UFO con la macchinina preferita e saranno presi da avventure divertenti. Questo è il miglior gioco che esista perché creato da loro stessi . Oltretutto, attivando l’ immaginazione, il cervello rilascia più dopamina che rende i bambini più felici.

Oltre a giocare, i bambini amano essere utili. Nei momenti di noia, fatevi aiutare nelle piccole faccende domestiche o a cucinare, fategli portare fuori il cane o pulire la cesta del gatto, fategli preparare un biglietto d’auguri per il nonno o fare un lavoretto per l’amichetta ammalata.

Un’altra idea è quella di mettere la loro canzone preferita e imparare i testi in inglese ballando.
Ricordate però che non dovete proteggere i vostri figli da noia ma piuttosto offrire idee e renderli autonomi e in grado di gestire il loro tempo libero inventando giochi, cercando nuove sfide, e imparando a risolvere i problemi da soli.

Photo Credits: Greg Wesfall /John Morgan

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W i nonni!
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9 settembre 2014  |  Scritto da famosatoys

I nonni sono una parte essenziale della nostra vita e di quella dei nostri bambini. Hanno la saggezza e la pazienza che noi a volte non abbiamo, sono le figure che si occupano di dare ai nipoti il senso di appartenenza, di raccontare la propria storia e le radici. Noi sappiamo chi siamo e da dove veniamo grazie a loro dato che rendono la nostra cultura e le tradizioni vive. I nonni sono il legame tra le generazioni e secondo la famosa antropologa Margaret Mead questi legami sono necessari per la nostra salute mentale e stabilità emotiva.

Questo mese, abbiamo dedicato la nostra sezione di Creatori di Sogni a loro, ai nonni che hanno reso la nostra infanzia e rendono quella dei nostri figli migliore.

Se non avete mai ragionato sull’importanza che i nonni hanno per i vostri figli, ora è il momento di farlo. Gli studi rivelano che i nonni aiutano i bambini a massimizzare il loro potenziale e il loro sostegno è positivo e gratificante, soprattutto durante i loro primi anni. Secondo la The Foundation for Grandparenting,, i bambini che stabiliscono un legame forte con i nonni si sentono più sicuri e ottengono migliori risultati a scuola rispetto ad altri.

Oggi, sono più importanti che mai. Spesso entrambi i genitori lavorano fuori casa e i nonni vengono delegati a prendersi cura dei bambini. La funzione dei nonni, però, non si esaurisce certo nel tappare le falle o nell’intervenire nei momenti difficili. La presenza di un nonno o di una nonna nella vita di un nipote ha già di per sé l’effetto di allargare i confini della famiglia nucleare. Gli anziani ringiovaniscono a contatto con i giovani. I giovani dispongono di un maggior numero di modelli di riferimento affidabili e realistici. E quando nell’adolescenza, i rapporti con papà e mamma si fanno burrascosi, è attraverso i nonni che un nipote può ritrovare a volte quell’ancoraggio di cui, nonostante tutto, sente ancora il bisogno.

Nella realtà i nonni sono assai meno stereotipati e convenzionali di come in genere vengono rappresentati. E’ quanto emerge dalle testimonianze dei nipoti. La memoria può indebolirsi, i movimenti rallentare e i riflessi non essere più quelli di una volta, ma l’esperienza, la sensibilità e il sapere accumulati nel corso degli anni consentono di svolgere svariate funzioni. Molti nonni sono aperti alle novità e flessibili. Possono essere consiglieri in alcuni momenti, alleati e amici in altri.

Da genitore a nonno
L’entrata nel nuovo ruolo raramente è immediata e senza scosse, dall’essere chiamati papà e mamma passeranno a essere chiamanti nonno e nonna e guardati con occhi diversi.
E’ bene che i cambiamenti avvengano in modo graduale e in rapporto alle loro forze, impegni e disponibilità. Ci sono nonni a tempo parziale – incontrano i nipoti una o più volte a settimana e fanno baby-sitting di tanto in tanto – nonni a tempo pieno – vedono i nipoti tutti i giorni o quasi e integrano le mansioni dei genitori in modo sostanziale e nonni a tempo limitato. Ricordiamoci che possono essere buoni nonni anche quelli distanti e dare affetto tra una visita e l’altra mantenendo i contatti per telefono ed e-mail.
La cosa più importante nel rapporto con i nonni è che si crei un clima sereno, privo di rivalità e conflitti.

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Ecco alcune testimonianze che ci illustrano meglio il ruolo e l’importanza dei nonni nelle famiglie di oggi:

“E’ la mia migliore amica, mi da sempre dei buoni consigli”(Giulia, 11 anni). “Facciamo lunghe chiacchierate. Gli racconto molte cose perché so che lui non mi giudica” (Fabio, 12 anni): sono una figura di riferimento per consigli e confidenze.

“Ci raccontava di strane creature che vivevano sulle montagne. Ci lasciava credere quello che volevamo e noi bambini fantasticavamo a lungo su quelle strane creature.”(Michela, ormai ventenne): sanno assecondare i giochi e la creatività dei nipotini stimolando la loro fantasia.

“Con lui mi diverto perché è uno sportivo. Giochiamo a basket e mi insegna i trucchi” (Pietro, 10 anni). “Ho scoperto il mondo attraverso la sua collezione di francobolli, a cui abbiamo aggiunto anche i miei.”(Giorgio, 12 anni): trasmettono passione per sport e hobby.

“La nonna cucina benissimo, io la aiuto e poi mi fermo a pranzo.” (Susanna, 7 anni). “Per merenda il nonno mi prepara la macedonia con tutta la frutta.” (Luca 5 anni): insegnano sane abitudine alimentari.

“La nonna per me è una seconda mamma.”(Chiara, 6 anni): possono sostituire i genitori nella routine quotidiana.

“Quando non capisco un problema telefono al nonno.” (Marisa, 11 anni). “Gli ho insegnato ad usare l’e-mail, e ora ci scriviamo.” (Simone, 7 anni): sanno assumere il ruolo di maestri e di allievi.

Istituita già nel 1978 negli Stati Uniti, la Festa dei Nonni viene festeggiata ora anche in Italia il 2 di Ottobre. Anche il legislatore ha voluto mettere l’attenzione sull’importanza dei nonni, modificando il Diritto di Famiglia per sancire dei diritti dei nonni verso i nipoti che prima erano invece a discrezione dei genitori.

Avete mai pensato a quanto sono importanti i nonni sono per i vostri bambini? Cosa ricordate dei vostri?

S.O.S obesità infantile
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7 aprile 2014  |  Scritto da famosatoys

L’obesità risulta essere il disordine nutrizionale più frequente nei paesi sviluppati e in particolare l’obesità infantile è certamente uno dei problemi più frequenti in età pediatrica, in grado di indurre un aumento significativo di rischi per la salute in età adulta. (malattie cardiovascolari, pressione alta, diabete, ipercolesterolemia)

Il problema è mondiale. Tre anni fa è stato stimato che il numero di bambini in sovrappeso di età inferiore a 5 anni è di oltre 42 milioni e di questi quasi 35 milioni vivono nei paesi sviluppati. Per questo l’ OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) ha emanato un elenco di 12 punti per contrastare la dilagante obesità infantile, ricordando anche che sono necessari maggiori sistemi di controllo per le campagne pubblicitarie legate agli alimenti ricchi di zuccheri, grassi saturi e sale, spesso definiti con l’etichetta di “cibo spazzatura”. Sotto accusa non soltanto il mezzo televisivo ma anche Internet (con la sua capillare diffusione su computer, tablet e smartphone). Nel mirino l’attività pubblicitaria anche su applicazioni e piattaforme di social network.

Cause dell’obesità infantile
L’obesità infantile è il risultato di diverse cause, più o meno evidenti, che interagiscono tra loro. In primo luogo, è dovuta ad un’eccessiva e cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica ed a fattori di tipo genetico – familiare. Rari sono i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali.
Prevenzione dell’obesità infantile

Le soluzioni da adottare per prevenire l’obesità infantile ci vengono fornite dal Ministero della Salute attraverso il documento “Strategie di educazione alimentare e nutrizione”, secondo cui bisogna abituare i bambini a:

1. 3 pasti regolari ( colazione, pranzo e cena ) più 2 spuntini;
2. evitare di premiarli con merendine, specialmente se ricche di zuccheri;
3. non insistere nel farli mangiare a tutti i costi forzandoli anche quando sono sazi;
4. limitare l’apporto proteico alternando carne, uova e formaggi e preferendo il pesce;
5. abituarli ai giochi all’aperto ed all’attività fisica per bruciare calorie e per un corretto sviluppo fisico

ll dovere più importante spetta però ai genitori che hanno il compito di abituare i bambini ad evitare le cattive abitudini alimentari, al troppo tempo davanti alla TV ed ai videogiochi e soprattutto devono porre obiettivi da raggiungere, magari insieme , per migliorare lo stato di salute e lo sviluppo armonico, consentendogli di giocare ed allenarsi il più possibile all’aria aperta.

I genitori per primi dovrebbero assumere uno stile di vita sano, che sia da esempio per i figli, magari utilizzando la bicicletta per i brevi spostamenti e proporre passeggiate e giochi all’aperto.

Per molte ragioni sta venendo a mancare sempre più il cosiddetto gioco di strada, cioè tutte quelle attività che fino a pochi anni fa venivano svolte dai bambini quando si riunivano nei luoghi all’aperto, per strada, nei campetti e nei cortili, che sono rappresentate dal saltare, dal rotolare, dal lottare, dall’arrampicarsi, dal lanciare, cioè quelle semplici attività motorie di base importantissime per lo sviluppo armonico del bambino.

Il gioco è importantissimo: è allenamento e aiuta a bruciare, a crescere e ad interagire con ciò che ci circonda

E poi parlate con i vostri figli. Aumentate in loro l’autostima, siate positivi e fategli capire che il cambiamento è possibile. Se riuscite a rendere divertente le prime fatiche poi tutto sembrerà più facile.

Piove, cosa facciamo?
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15 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Quando si è bambini una giornata di pioggia è una giornata…fantastica! Ricordo che da piccola nei fine settimana piovosi io e i miei fratelli avevamo delle attività fisse…
Si iniziava la mattina con una colazione più lunga e abbondante del solito che si preparava tutti insieme, poi si scendeva per andare fare la spesa e si approfittava del momento per saltare in tutte le pozzanghere…rientrati era il momento di riordinare le stanze e aiutare la mamma in cucina. Il pomeriggio era tutto dedicato al gioco…puzzle,casa delle bambole, piccole rappresentazioni teatrali..e poi all’ora di merenda una bella cioccolata calda e un bel film. Le giornate di pioggia erano un momento per stare in famiglia divertendosi, senza sapere che quei momenti sarebbero poi stati sempre nei nostri ricordi.

Ecco alcune idee divertenti per godersi un giorno di pioggia con i bambini .

Il viaggio immaginario - ognuno sceglie una valigia e la riempie di oggetti, vestiti , un cappello divertente , scarpe … Pronti via…ognuno deve indossare tutto quello che ha messo in valigia e vedere chi crea il personaggio più folle. Non dimenticate di raccontare dove siete e di scattare delle foto ricordo di  quella bella giornata di pioggia !

Decorazioni a tema. Di certo è autunno o inverno, magari siamo vicini al Natale…perchè allora non preparare delle divertenti ghirlande o festoni a tema? Cartoncino, forbici e colla, colori e brillantini, ma anche pigne, rametti, foglie, pon pon e nastri…Con un po’ di fantasia e qualche utile consiglio potremo addobbare porte e pareti…

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Il Boowling - Sicuramente avete bottiglie di plastica e una palla non molto grossa e pesante…ecco che il corridoio si trasforma in una pista da booling. Per rendere le bottiglie un po’ più pesanti basta riempirle con un po di fagioli secchi o riso.

Tutto con le perline – infilare perle e perline o pasta secca da colorare, è una attività che piace moltissimo ai bambini e li aiuta a perfezionare la loro manualità. Aiutiamoli a interpretare il gusto di amici e parenti e a realizzare collane, bracciali e pendenti da ragalare loro.

La pasta di sale - Giocare con la pasta di sale è sempre divertente . Tutto ciò che serve è  sale, acqua, farina e un po ‘di colorante alimentare . In una grande ciotola di plastica mescolare 1 tazza di sale e 1 tazza di farina . Versare lentamente e mescolare 1 tazza di acqua. Mettere l’impasto su una superficie infarinata e appiattirla con un mattarello . Usare tappi di bottiglia , coltelli di plastica o formine per biscotti per creare forme diverse . Una volta terminate terminate le forme si possono decorare con perline e brillantini.

Nei giorni di pioggia si può anche cucinare insieme , leggere una storia e mimarla a turno, andare a visitare una mostra o un museo . La cosa importante da ricordare è quella di divertirsi e di farlo insieme.

Crediti Foto: Oliver Jeannin