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Tag: bambini
sbagliando si impara
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24 novembre 2014  |  Scritto da famosatoys

Tutti commettiamo errori, è un fatto della vita. Gli errori fanno parte del nostro processo di apprendimento e ogni errore ci obbliga a ripensare e scoprire nuovi modi per affrontare le situazioni. E i bambini non fanno eccezione. Anch’essi imparano per tentativi ed errori. Se volete insegnare ai vostri figlia a bere il latte senza rovesciarlo, allacciarsi le scarpe dovete lasciarli provare e…sbagliare. Anche perchè studi recenti dimostrano che il loro apprendimento migliora effettivamente quando sbagliano. Continua a leggere per sapere come potete aiutare i vostri figli a imparare sbagliando.

La nostra società è così competitiva e talvolta ci spinge a tralasciare il gioco con i nostri figli per passare subito all’insegnamento di qualche abilità. Per questo molti genitori ritengono che il modo per aiutare i loro figli è quello di correggere i loro compiti a casa, i disegni, aiutarli a memorizzare un testo o lodandoli sistematicamente. Tuttavia, è stato dimostrato che tutto questo in realtà è causa di stress ed è controproducente.

Carol Dweck, professore alla Stanford University, ha condotto una ricerca, pubblicata da Scientific American, che dimostra che i genitori che correggono gli errori Infantili o lodano incondizionatamente, non per il loro impegno, ma per la loro intelligenza, rendono i propri figli meno autonomi e più deboli quando devono confrontarsi con nuove sfide o risolvere problemi.

Lodare gli sforzi, non l’ intelligenza. I bambini che sono lodati per i loro sforzi si impegnano di più e non si scoraggiano quando sbagliano. I bambini, che sono lodati per la loro intelligenza invece tendono a vedere i loro errori come un segno di fallimento.

Nel suo libro, Mindset: La Nuova Psicologia del successo, Dweck suggerisce che lodarando troppo i bambini gli si impedisce di imparare in maniera libera.

I bambini e la paura di sbagliare. Possiamo cercare di evitare che commettano errori, ma se accadono, va tutto bene. La paura di sbagliare ci impedisce di provare qualcosa di nuovo, lo stesso vale per i bambini. La prossima volta che il bambino “non riesce”, anziché creargli un senso di colpa, chiediamogli cosa ne che pensa è perché qualcosa è andato storto e cosa potrebbe fare per evitare la prossima volta.

Non cercare la perfezione. I nostri figli non sono perfetti e non ci resta che accettare questa verità universale, ma fare in modo che sappiano che vi aspettate da loro che siano perfetti. Discutete con i vostri bambini degli errori che e aiutateli a imparare a non commetterli di nuovo.

Un altro modo per aiutarli a imparare è semplicemente lasciarli fare. Che si tratti di un lavoretto, di un esperimento o di piccole faccende domestiche, cercate di non correggere i loro errori. Saranno motivati a trovare un’altra soluzione. Cosi come nei giochi da tavolo, non lasciateli vincere senza che si siano impegnati almeno un po per farlo, studiando nuove strategie e vedendo le vostre mosse.

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Responsabilizzarli per i loro errori. Quando i bambini fanno un errore, di solito la colpa è degli altri. Soprattutto se pensano che i loro genitori possano arrabbiarsi per la loro bravata. Quindi è giusto insegnare loro ad ammettere di aver fatto un errore, diventare responsabile e mostrare loro come a chiedere scusa. Come? Essendo da esempio. Che cosa fate quando si commettete un errore? Come reagite? Ricordatevi che siete lo specchio in cui si guardano.
Ma ricordate, molte volte ciò che noi riteniamo essere un errore non lo è davvero. Thomas Edison, l’inventore della lampadina, una volta ha detto: “Non ho fallito. Ho appena trovato 10.000 modi in cui questa cosa non funzionerà. “La prossima volta che i bambini fanno un errore, in realtà potrebbe non esserlo.

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vorrei tornare bambino
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7 novembre 2014  |  Scritto da famosatoys

Quante volte avete pensato “come vorrei tornare bambino” ? E allora fatelo…infatti è quello che consigliano insegnanti, psichiatri e guru del pensiero positivo. La verità è che i bambini sanno quello che molti adulti hanno dimenticato: Vivono in questo momento, hanno più fiducia in se stessi, sono coraggiosi e si godono la vita con molta più intensità. Non c’è dubbio che ci sono molte cose che possiamo ancora imparare da loro.

Jorge Luis Borges, uno degli scrittori più importanti del 20 ° secolo, ha scritto su cosa avrebbe fatto se avesse avuto la possibilità di rivivere la sua vita, ecco un estratto che sembrerebbe scritto da un bambino e non da un uomo di 85 anni…
Se potessi vivere di nuovo la mia vita.

Nella prossima cercherei di commettere più errori.
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.

mangerei più gelati e meno fave,
comincerei ad andare scalzo all’inizio
della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell’autunno.

Ecco 6 cose che i nostri figli ci insegnano tutti i giorni che se messe in pratica ci possono aiutare a vivere la vita al massimo:

Sognare l’Impossibile. I bambini non hanno paura di sognare. Infatti, pensano che tutto sia possibile e in una certa misura questa è una virtù. Crescendo si acquisiscono paure, diffidenza, perdiamo la nostra autostima e ci creiamo barriere mentali che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi. Anche voi, delle volte, avrete detto: “. Sono troppo vecchio per questo” “Non sono sicuro di riuscirci”, “Non fa per me”, bene, impariamo a continuare a sognare, proprio come i bambini, e crediamo nella possibilità che abbiamo di raggiungere i nostri obiettivi.

Vivere il presente. Avere la consapevolezza di ciò che si ha, capire che è importante vivere l’attimo. E’ la chiave per sentirsi meglio. I bambini lo fanno naturalmente. Quando giocano a qualcosa vivono nel momento presente e godono di ogni secondo. Non pensano a cosa succederà o potrebbe succedere, non si preoccupano di cosa pensano gli altri.

Essere più positivi. Ogni giorno è una nuova opportunità di esplorare, imparare cose nuove e divertirsi. I nostri figli non pensano “che noia un altro giorno” per loro ogni giorno è una festa e l’inizio di una nuova avventura.

Essere più coraggiosi. I bambini non hanno paura di fare qualcosa per la prima volta. Essi non temono tuffarsi in piscina, raccogliere un insetto, o volare. Sono senza paura per natura. La lezione da imparare è che l’avventura, la scoperta di qualcosa di nuovo, fare qualcosa per la prima volta non è solo obiettivo positivo ma aiuta a risvegliare il nostro spirito. Se fossimo più come bambini, la smetteremmo di preoccuparsi di ciò che gli altri dicono e cantaremmo a squarciagola e ballaremmo se siamo felici.
I bambini non giudicano ne il loro comportamento ne quello degli altri. Non temono il rifiuto o l’ignoto. A loro non importa se fanno un errore, semplicemente, riprovano.
Basti pensare ricordare che quando un bambino cade , passato lo spavento, diventa orgoglioso delle sue sbucciature, lividi e graffi segni del coraggio avuto nell’intraprendere una grande impresa!

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Essere più creativi. E ‘un Fatto, la creatività è una delle competenze più utili. Sperimentare ci permette di provare altre possibilità e raggiungere soluzioni diverse. Fare qualcosa di creativo migliora la concentrazione e aiuta a ridurre il nostro stress.
I bambini possono trascorrere ore e ore a disegnare o inventare giochi e storie. Quando crescono, tuttavia gli impegni fanno si che si dedichino meno al pensiero creativo. Questo è un grosso errore. Cerchiamo anche noi di recuperare un po’ di tempo per la creatività e il gioco.

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Essere consapevoli delle piccole grandi cose. Per un bambino saltare in una pozzanghera è un’opportunità meravigliosa. Vedere l’arcobaleno è uno stupore infinito, contare le stelle, piantare un albero…tutte cose piccole, semplici ma che portano con se una magia che li accompagnerà per tutta la vita. Approfittiamone e riscorpriamo insieme a loro quanta emozione si prova nel guardare un tramonto. Cerchiamo di essere più come i bambini e continuiamo ad essere stupiti.
con i nostri lettori e noi.

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7 motivi per non alzare le mani sui bambini
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6 ottobre 2014  |  Scritto da famosatoys

Negli ultimi anni diversi studi psicologici, come quello realizzato dall’Università di Manitoba in Canada, hanno dimostrato che gli adulti che sono stati puniti con la violenza fisica e verbale durante l’infanzia hanno un aumentato rischio di sviluppare disturbi psicologici come ansia, depressione o disfunzioni della personalità. In realtà le conseguenze di uno schiaffo, soprattutto se reiterato, non sono mai neutre neanche nell’immediato.

E’ vero che alcune volte i figli ci fanno perdere la pazienza ma se avete ancora dubbi su come comportarvi, ecco 7 validi motivi per non usare la violenza

Promuove l’aggressività
Dando al bambino una sculacciata si dimostra di essere il “più forte” .
Quando usiamo una punizione fisica, stiamo dicendo che il più grande e il più forte decide cosa è giusto e cosa è sbagliato. Cosa succederà quando sarà più lui quello grande? Probabilmente abuserà del suo potere di fronte ad uno più debole, senza riuscire a dare una giusta direzioni alle sue emozioni.

Sostiene l’idea della necessità della violenza
Ogni volta che si picchia un bambino gli si sta dicendo che la violenza è una soluzione ai problemi. Dopo tutto, fisicamente o verbalmente punire è una forma di bullismo, che porterà a fargli credere che generare paura è il modo giusto per imporre agli altri il suo modo di fare e pensare.

Non corregge un comportamento sbagliato
Dare una sculacciata ad un bambino perché ha fatto ‘qualcosa di sbagliato’ , non sta insegnando nessun atteggiamento corretto, non gli si sta dicendo come si deve comportare. Lo si sta semplicemente spaventando e, come fa notare il Dr. Bruce Lipton, noto biologo cellulare americano , la paura non aiuta ma crea stress, basti pensare che sotto l’effetto della paura i battiti del cuore aumentano, la pressione del sangue accelera, gli zuccheri si riversano nel sangue, aumentano le secrezioni da parte dell’ipofisi anteriore e della midollare surrenale.

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Genera una bassa autostima
I genitori sono , per i figli, le loro figure di riferimento.
Se questi si rivolgono a loro usando violenza e umiliandoli con le parole, i bambini tenderanno a pensare che il loro comportamento è sempre sbagliato e senza valore.
Questo atteggiamento , con il tempo , può influire sulla loro autostima che invece è fondamentale far crescere per essere felici nella vita.

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Crea problemi di comunicazione e socializzazione
la punizione violenta porta il bambino a non fidarsi della gente , che si trasformerà in una tendenza ad isolarsi e quindi a problemi di adattamento sociale.
Un bambino sottoposto ad una violenza dalla quale non può difendersi ne fisicamente ne psicologicamente, tenderà a reprimere il risentimento che non può esprimere apertamente, costruendo un malessere interiore che può degenerare nel tempo

Ha un effetto limitato
La punizione fisica ha un effetto immediato ma limitato nel tempo.
Non insegnando ma spaventando soltanto, il bambino non saprà come comportarsi in situazioni analoghe e , di conseguenza, sbaglierà di nuovo. Inoltre, se si utilizza spesso la punizione fisica il bambino si abitua e si corre il rischio di sviluppare problemi di autocontrollo.

Favorisce problemi di apprendimento
Questo tipo di modello educativo porta alla paura del fallimento che in futuro limiterà la loro autonomia .
La paura di sbagliare , di deludere i genitori bloccherà sul nascere i loro progetti, facendoli indietreggiare davanti ai primi ostacoli senza quindi l’ opportunità di sperimentare e di crescere serenamente.

benvenuti nel mondo del lavoro :)
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8 settembre 2014  |  Scritto da famosatoys

Imparare a conoscere diverse professioni è una delle basi dell’educazione infantile. I bambini devono acquisire familiarità con i diversi tipi di professioni per poter capire cosa potranno fare in futuro, una volta grandi. In questo articolo vi suggeriamo una serie di attività, letture e apps che vi aiuteranno, perché il modo migliore per imparare è giocando.

Nel nostro articolo “Che lavoro vuoi fare da grande”, abbiamo scritto di come in futuro ci sarà bisogno di tecnici specializzati e creativi. Ma sappiamo anche che non conviene ossessionarsi su quello che faranno i nostri figli, perché tutto dipenderà dai loro interessi, dalle loro capacità e attitudini quando cresceranno. La cosa migliore è quindi scoprirli con loro e semmai aiutarli a coltivarli.

Questo un compito favoloso, perché non si tratta di decidere ma di consigliare. Ecco perché ‘molto importante stabilire buone abitudini di comunicazione ed essere attenti. Prestare attenzione a loro giorno per giorno e porsi la seguente domanda: cosa gli piace di più?
Alcune stime dicono che il 21% dei ragazzi vorrebbe lavori nell’ambito dello sport (calcio, tennis, Formula 1) che comportano una grande visibilità, mentre il 24 % delle ragazze preferisce posti di lavoro che implicano aiutare gli altri, come insegnanti, medici o veterinari. Queste statistiche oggi sono già molto diverse da quelle che abbiamo pubblicato un anno fa.
Questo perché i bambini sono fortemente influenzati da ciò che vedono in televisione o che sentono dai loro amici. Per scoprire cosa vogliono veramente, bisogna stare essere attenti mentre giocano e vedere se davvero fare uno sforzo per aiutarli a sviluppare competenze legate al lavoro o la professione che desiderano.

Ci sono giochi che aiutano i bambini a sviluppare competenze diverse e che possono aiutare a identificare le loro preferenze. I bambini deve essere spiegato che ogni lavoro è importante. Questo li aiuterà a capire il mondo che li circonda e conoscere le diverse opzioni che avranno in futuro.

Giochiamo?
Internet offre una quantità infinita di risorse che insegnano i vostri figli a conoscere le professioni esistenti: dai video di YouTube come questo dal British Council per giochi interattivi. Ci sono anche molte applicazioni , le più interessanti sono: “Quando sarò grande …” (1,79 €), Professions Puzzles (gratuito) e “TioMio” (0,99 €)

Vi consigliamo di far con loro questi giochi in modo che sappiano che siete interessati a quello che a loro piace. Oltre a giocare con le bambole e giocattoli, potete coinvolgerli in altre attività per capire meglio i loro interessi.

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Disegnare e associare
Disegnare diverse professioni su un grande foglio di carta (questa immagine può servire come riferimento). Chiedete ai vostri figli di dirvi cosa sono, in cosa consiste e di quali strumenti o competenze c’è bisogno per svolgere quel lavoro. “Di cosa ha bisogno un parrucchiere?” O, “che cosa deve saper fare un programmatore?” Chiedete loro di scrivere il nome della professione e disegnare ciascun lavoratore e i suoi strumenti.

Travestimenti
Organizzare una festa in maschera sul tema delle professioni. Assicuratevi di avere una varietà di costumi: medico, pompiere, insegnante, cuoco… Per giocare, i bambini si dovranno scambiare costumi e attrezzatura e recitare il ruolo della professione. Create situazioni immaginarie in cui i bambini possano imparare l’uso degli strumenti e il comportamento da seguire, ad esempio, il cuoco sta facendo cibo per tutti e improvvisamente la sua cucina prende fuoco. Il vigile del fuoco interviene subito per mettere tutti al sicuro e il medico per verificare che tutti stiano bene…

Indovinelli e scherzi
Mentre i bambini imparano ad identificare le diverse professioni potete insegnare loro indovinelli e barzellette che si riferiscono a quel particolare lavoro in modo che possano divertirsi mentre continuano l’apprendimento. Eccone su questo sito alcuni divertenti.

I vostri bambini sanno già cosa vorrebbero fare quando saranno grandi? Siete sicuri che è davvero quello che vogliono diventare?

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il sole fa bene ma…attenti alle scottature!
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21 luglio 2014  |  Scritto da famosatoys

Tutti, adulti e bambini, hanno bisogno del sole. E ‘la principale fonte di vitamina D, quella che ci aiuta a assorbire il calcio per avere un’ossatura più forti. E’ anche vero che spesso passiamo al sole più tempo di quanto ne abbiamo realmente bisogno. Le scottature non sono solo una reazione temporanea al sole e la pelle di un adulto non è come la pelle delicata come quella di un bambino. Se si è frequenti alle scottature, quando si è piccoli, il rischio – da adulti – di sviluppare tumori della pelle e danni agli occhi è cinque volte superiore.

Ora che l’estate è arrivata, i dermatologi suggeriscono di avere delle attenzioni in modo che i bambini possano comunque godersi le giornate all’aria aperta. Ricordate che i genitori sono lo specchio in cui i bambini vedono se stessi. Se state attenti a proteggervi dal sole, starete dando loro un buon esempio. Ecco alcuni consigli su come proteggere la famiglia dai raggi solari:

Usate creme solari con fattore di protezione 15 o 30 e assicuratevi che siano resistenti all’acqua.

Si dovrebbe applicare la crema mezz’ora prima di uscire e riapplicare ogni 2 o tre ore e dopo il bagno. Fatelo come regola quotidiana. Se il vostro bambino ha meno di 6 mesi evitate l’esposizione al sole. A quell’età, non ci sono creme adatte ad una pelle così delicata. Per prendere una scottatura possono bastare anche 15 minuti ma gli effetti si notano anche 10 ore dopo e durano molto a lungo.

Utilizzate cappellini e t-shirt
nelle ore centrali della giornata o se stanno davanti all’acqua il cui riflesso intensifica i raggi.

I bambini devono usare gli occhiali da sole con schermatura dei raggi UVA del 100% perchè il sole può causare effetti sgradevoli alla cornea e , con lunghe esposizioni, causare la cataratta. Per essere sicuri che portino gli occhiali fate scegliere loro il modello.

Giocare all’ombra. Quando il sole è al suo massimo (generalmente tra le 12 e le 16), proponete delle attività all’ombra soprattutto per i bambini sotto i 3 anni. Giocare sotto un albero o sotto l’ombrellone o semplicemente rilassarsi a casa.

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Ricordatevi di dare spesso da bere acqua o frutta fresca.

Non fatevi ingannare dalla presenza di nuvole o dal vento. Le nuvole non bloccano i raggi UVA ma li filtrano. Quindi, anche se è nuvoloso o ventoso, non lasciate che i vostri bambini giochino senza una crema protettiva.

Se i vostri figli si sono scottati è meglio fargli fare il bagno con acqua fredda o applicare asciugamani imbevuti di acqua per alleviare il dolore e il calore.

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È inoltre utile applicare un gel all’aloe vera perchè contiene sostanze anti-infiammatorie che non solo alleviano scottature, ma aiutano a curare la pelle danneggiata. Se avete il gel all’aloe vera potete utilizzare direttamente la pianta. Tutto quello che dovete fare è aprire una delle foglie e applicare il gel che trovate all’interno.

E voi che metodi usate per evitare le scottature dei vostri bambini?

super-vacanza in famiglia!
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15 luglio 2014  |  Scritto da famosatoys

Le vacanze in famiglia possono essere esperienze memorabili o diventare un vero stress. Non è facile decidere se bisogna mettere insieme adulti, bambini e/o ragazzini con attività che possano piacere a tutti. Le cose importanti da coordinare sono: orari, attività, pasti, interessi. Se non sapete come fare questo post fa per voi:

La scelta della destinazione

Vacanze in famiglia non significa necessariamente dover scegliere luoghi specifici per bambini, ma piuttosto selezionare luoghi che mescolano interessi per adulti e attività per bambini. Quando si tratta di fare una prenotazione, fate una ricerca e capite se l’area che andreta a visitare dispone di opzioni interessanti per i bambini.

In Italia, grazie alla grande varietà di paesaggi e territorio, avrete l’imbarazzo della scelta. Dall’Alto Adige in cui viene data molta attenzione alle famiglie con bambini sino alla Sicilia dove facilmente si coniuga cultura e tempo libero. Parchi a tema, acquari e attività ricreative fanno da cornice ad un patrimonio artistico unico al mondo.

Se invece si vuole avventurarsi in altri paesi europei, le capitali offrono una vasta gamma di attività per bambini. A Parigi e Londra, troverete spettacoli musicali e teatrali creati appositamente per i bambini. Ci sono anche i musei che hanno grandi aree di gioco e laboratori per bambini come ad Amsterdam presso i Museo Van Gogh e a Bruxelles dove i più piccoli si divertiranno un mondo alla Mini Europa, situata ai piedi dell’Atomium.

Budget permettendo, è sempre possibile scegliere uno dei 20 parchi a tema disponibili in tutto il continente europeo.

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Risvegliare la loro curiosità

Quando si viaggia, cercare di mettersi nei panni dei vostri figli. I più piccoli non ameranno particolarmente monumenti, fatti storici e date, ma piuttosto le storie di quello che è rappresentato in quello o quell’altro quadro, storie di cavalieri dalle scintillanti armature, re e regine che abitavano le città e i castelli, di streghe dei boschi, pirati e corsari, maghi e folletti…insomma dovete condire con molta fantasia tutto ciò che vedete per renderlo interessante ai loro occhi.

È anche possibile guardare i loro film preferiti (Ratatouille per Parigi, Frozen per i paesi scandinavi), imparare canzoni in un’altra lingua, detti o parole semplici come “Ciao” e “arrivederci” in modo che possano entrare in contatto con la gente del posto.

Ricordate, prima di partire, stabilite un piano giornaliero di luoghi da vedere e cercate sulle guide curiosità del posto.

Lasciate spazio all’inaspettato

Sebbene sia una buona idea pianificare il viaggio, non si deve dimenticare che i bambini normalmente non possono tenere il passo con il ritmo di un adulto. La loro idea di divertimento non ha nulla a che fare con orari e tempi. Quindi, lasciate un po’ di spazio all’improvvisazione, se c’è una deviazione che vale la pena o uno spettacolo da vedere approfittatene e lasciate che i bambini si godano del “tempo libero” stando semplicemente a mangiare un gelato su un altalena…

La cosa fondamentale da ricordare è quello di mantenere un ritmo lento e fare una lista con non più di 3 posti da visitare. Il concetto di relax dovrebbe essere nei piani. Lasciatevi guidare dai tempi dei vostri figli e imparate anche voi a godere delle piccole cose come sguazzare nelle pozzanghere, giocare a nascondino e andare a cercare more e lamponi.

Relax per tutti

Le vacanze sono per tutti. Quindi anche i genitori devono ricordarsi di rilassarsi.

Proprio come durante l’anno , l’ideale sarebbe riuscire a ritagliarsi dei momenti per se: una cena, una passeggiata, una partita a tennis…Cercate una baby sitter o un servizio di baby parking , un laboratorio o un’attività sportiva e mentre loro non ci sono rilassatevi.

Altre idee

Potete trovare tutti i tipi di attività di viaggio per i bambini su Internet, infatti sono molti i siti pensati per le famiglie che viaggiano con i bambini, tra questi segnaliamo Familygocon itinerari in tutta Europa.

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Un gran numero di genitori scelgono spiagge o città d’arte per le loro vacanze in famiglia, ma queste non sono le uniche opzioni disponibili. Zaino in spalla, agri-turismo, campeggio, e vacanze nelle aree rurali possono essere un ottima alternativa per le vacanze estive in famiglia.

…e allora, BUONE VACANZE!

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alternative naturali alla medicina tradizionale
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25 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Anche se i vostri figli seguono un’alimentazione sana e hanno un sistema immunitario forte possono sempre capitare episodi di raffreddore, febbre, stanchezza, mal d’auto ecc…Fino a che non sono affetti da patologie importanti o di malattie, medici e pediatri raccomandano rimedi naturali che possono essere anche casalinghi e che utilizzano ingredienti che probabilmente utilizzate quotidianamente. Stiamo parlando di camomilla, zenzero, miele e una buona dose di amore. Qui ci sono 4 alternative naturali alla medicina tradizionale che vi aiuteranno a curare e prevenire malattie minori.

Zenzero

Questa radice ha incredibili proprietà medicinali. Antispasmodico, antisettico, antivirale, espettorante e stimolante del sistema circolatorio, masticare un piccolo pezzo di zenzero con miele o preparare in infuso funziona anche contro il mal d’auto, è quindi perfetto per quel lungo viaggio verso le vacanze…. Inoltre lo zenzero funziona anche da regolartore del metabolismo perché aumenta l’assorbimento degli elementi nutrienti presenti nel cibo. I bambini hanno il raffreddore? Preparate un buon tè allo zenzero e di nuovo fuori a giocare!

Miele

E’ chiamato anche l’antibiotico dolce, infatti il miele ha la vitamina B, ferro, calcio, sodio, fosforo, potassio e un numero infinito di proprietà medicinali. Il miele da energia tanto che se ne raccomanda un cucchiaio durante gli esami o prima di attività faticose. Ma il miele è utile anche per guarire la tosse e lenire il mal di gola oltre ad avere proprietà antisettiche e cicatrizzanti se usato su abrasioni della pelle. Tra i vari tipi di miele, quello che guarisce la pelle più velocemente è quello di lavanda. Derivati del miele, come la propoli o la pappa reale sono anch’essi utilissimi rimedi per la salute. Leggi qui per saperne di più.

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Camomilla

I suoi principi attivi rendono la camomilla un ottimo rilassante, utile in caso di crampi intestinali, cattiva digestione, sindrome dell’intestino irritabile, spasmi muscolari e dolori mestruali, ma anche in caso di tensione nervosa e stress, perché provoca una sensazione di piacevole rilassamento con effetto calmante sul nervosismo e l’ansia.
E’ dotata di buone proprietà antinfiammatorie, grazie all’azione protettiva del suo olio essenziale Per questa ragione è utilizzata come rimedio lenitivo, decongestionante, addolcente e calmante, in tutti tipi d’irritazioni dei tessuti esterni e interni: dermatiti, ferite, ulcere, gastrite, congiuntivite, riniti, irritazioni del cavo orale, gengiviti…per i piccoli è consigliata per agevolare il sonno, per il mal di denti e come bevanda alternativa all’acqua o ai succhi confezionati.

TLC (Tender Loving Care)

Ossia COCCOLE. Quando si tratta di salute emotiva, l’affetto è la cura medicina migliore. La prova è che una cronica mancanza di amore e di affetto indebolisce il sistema immunitario e aumenta la malnutrizione. La mancanza di TLC aumenta le possibilità di ammalarsi. Il contatto diretto della pelle non è solo gratificante per bambini ma anche per i genitori e crea legami più forti. Carezze e massaggi sono ottimi antidoti e richiedono solo tempo e amore. Per saperne di più su massaggi e neonati, clicca qui.

Ricordate che in caso di malattie serie o croniche, si dovrebbe sempre rivolgersi al proprio pediatra.

Utilizzate anche voi rimedi naturali? Scriveteci e condividete le vostre esperienze con altri genitori.

libri viaggianti
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17 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Le biblioteche mobili sono biblioteche pubbliche che offrono gli stessi servizi delle tradizionali biblioteche , ma invece di essere in un edificio sono su ruote. In questo modo, si possono raggiungere le zone rurali o piccoli paesi che hanno librerie piccole o ne sono del tutto prive. Sotto forma di autobus queste librerie offrono libri, materiali multimediali, riviste e, in alcuni casi, l’accesso a Internet. In alcuni casi è anche possibile prenotare i tuoi libri per telefono o e-mail in modo che la biblioteca mobile ti porti il tuo libro preferito al giro successivo.

Si sa dell’esistenza di biblioteche mobili che risalgono alla fine del 1800, ma è stato il bibliotecario Mary L. Titcomb, che ha deciso di organizzare, in collaborazione con il sindaco della contea di Washington la Free Library, una carrozza trainata da cavalli con all’interno 200 libri e così è stato sino a 10 anni dopo quando la carrozza è stata sostituita da un veicolo a motore. Oggi, ci sono migliaia di bookmobiles che raggiungono i luoghi più remoti della terra per bambini che così potranno avere accesso ai libri e alla lettura.

Come per le biblioteche tradizionali, l’obiettivo è promuovere l’importanza della lettura, ma le biblioteche mobili raccontano già da se tante storie e aneddoti come quello che dice che in Spagna durante la guerra civile invece di una carrozza trainata da cavalli, la biblioteca mobile era un camion corrazzato per resistere ai proiettili con obiettivo principale di confortare l’umore dei giovani uomini in battaglia con la lettura. Quando ha finito il suo servizio, il camion è stato utilizzato per aiutare intellettuali e scrittori in esilio in Francia.

Oltre a questo aneddoto, ci sono state diverse iniziative di privati degne di nota. Come il progetto avviato da insegnante in pensione Antonio La Cava che con il suo BiblioMotocarro ha iniziato a viaggiare attraverso minuscoli paesi del sud Italia, proponendo a bambini gli otto ei dodici uma selezione di oltre 700 titoli di letteratura per l’infanzia.

In Spagna, José Antonio Portales percorre kilometri e kilometri alla guida di un autobus pieno di libri e di speranza. Grazie a lui infatti, bambini in situazioni economiche svantaggiate scoprono tutti i giorni il piacere della lettura, entrando in un universo magico pieno di storie e fantasia.

Sembra strano che in un mondo di apps, tablet e internet, la vasta rete di biblioteche mobili, soprattutto dedicate ai bambini e agli insegnanti sia in rapida crescita. Oltre al prestito di libri, vengono spesso organizzate attività ludiche, concorsi di disegno, incontri di lettura e mostre.

Le biblioteche mobili possono essere un modo divertente per le famiglie che decidono di trascorrere la loro estate in luoghi isolati e vogliono continuare a leggere. La biblioteca insegna inoltre ai piccoli lettori a rispettare gli oggetti, ad aspettare il proprio turno e a scegliere Oltre ad essere una divertente attività di famiglia, si insegna ai bambini a imparare ad aspettare, valorizzare ciò che hanno e lasciare che la loro immaginazione vaghi liberamente.

Un romanzo molto divertente racconta di un’illustre lettrice che ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri e che non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino: La sovrana lettrice di Alan Bennet.

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abbiamo tutti bisogno di. . . consapevolezza
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22 maggio 2014  |  Scritto da famosatoys

A volte vi accorgete di avere la testa altrove? Mangiate pensando a qualcosa e non vi accorgete cosa mangiate? Guidate per kilometri senza accorgervi del paesaggio che cambia o che si fa buio, ascoltate qualcuno parlare e la vostra mente va altrove…Passate attraverso i momenti, le giornate, la vostra vita come se aveste inserito il pilota automatico. Vi capita? E’ piuttosto normale e succede alla maggior parte di noi. Ci dimentichiamo di vedere, gustare, ascoltare e sentire ciò che ci sta intorno. Se questo succede abitualmente ci stiamo perdendo molte cose e corriamo il rischio di farle perdere anche ai nostri figli.

Ma come fare a non soccombere agli impegni, allo stress, ai ritmi di tutti i giorni? Con maggior consapevolezza. La consapevolezza, che fino a qualche tempo fa era considerata solo una moda New Age, sta diventando una pratica sempre più diffusa in ospedali, scuole, università e aziende. La praticano dirigenti, medici, infermieri e pazienti, atleti, insegnanti e studenti traendone benefici sia dal punto di vista personale che professionale.

Il medico e biologo Jon Kabat- Zinn ha creato per primo, in America e poi nel resto del mondo, i centri per l’educazione alla Consapevolezza o come viene ormai chiamata in tutto il mondo Mindfulness. Il suo metodo è stato sulla copertina della rivista Time , e ne hanno parlato importanti riviste scientifiche e non e sono stati pubblicati innumerevoli suoi libri.

La pratica di mindfulness è utilizzata in ambito medico, psichiatrico, psicoterapeutico, 
formativo-didattico, aziendale e nel counseling, allo scopo di prevenire, ristabilire e mantenere il
 benessere fisico, psicologico ed esistenziale.


Negli Stati Uniti , il tasso di successo nelle scuole e nelle Università è tale che molti hanno deciso di integrare la pratica di Mindfulness , prima e dopo la scuola . Non solo aiuta gli studenti e gli insegnanti per creare un ambiente migliore per l’insegnamento e l’apprendimento , ma riduce lo stress e aumenta la concentrazione , l’empatia , la compassione e il livello di felicità, perché la sua pratica è legata alle aree della mente associate alle emozioni positive .

Essere altruisti, non giudicare , imparare a condividere e accettare l’altro sono qualità e valori che ci rendono persone migliori . Perché non cercare di iniziare questa pratica con la propria famiglia ? È una questione di pochi minuti .

Ecco alcuni esercizi da praticare con i bambini:

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Consapevoli del cibo. Distribuire ai bambini dei grossi pezzi di frutta e chieder loro di guardarli come se fossero dei marziani…. A turno far loro descrivere il colore , l’ odore , il pesano … e ora cominciando a mangiarlo il gusto , il suono che fa in bocca e la sensazione che da.

Consapevoli del suono . Un altro esercizio è quello di far sedere i bambini ad occhi chiusi chiedendo loro di prestare molta attenzione a quello che ascolteranno. Far suonare un campanello, un bastone della pioggia, una tamburello. Pensare solo al suono fino a quando non è completamente sparito .

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Consapevoli dello spazio. Facendo una passeggiata intorno al quartiere . Almeno una volta alla settimana , prendere il tempo e camminare insieme ai bambini chiedendogli di fare una camminata con i 5 sensi: che cosa si vede più vicino e cosa più lontano ? Cos’è questo odore ? Di che colore è il cielo ? Come sono i fiori che il balcone?
Altri esercizi li trovate qui.

Praticare questi esercizi non eliminerà lo stress della vita quotidiana, ma vi aiuterà ad affrontarli in modo diverso , con un atteggiamento più positivo . Delle volte probabilmente pratichiamo già la consapevolezza , senza rendercene conto… Qual è la vostra esperienza e dei vostri figli ? Ci piacerebbe le vostre opinioni.

quante pecore hai contato ieri notte?
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15 maggio 2014  |  Scritto da famosatoys

Contare le pecore è un esercizio mentale utilizzato in alcune culture come mezzo di rilassamento per riuscire ad addormentarsi.

La maggior parte delle persone si raffigura una serie infinita di pecore bianche che identiche , una per volta , saltano una staccionata . La verità è che contare le pecore è raramente concilia il sonno: infatti un esperimento condotto dalla Oxford University , ha dimostrato che le persone che provano a immaginare una spiaggia di sabbia o una cascata si addormentarono più velocemente di coloro che contano le pecore .
Lo scopo è comunque identico: occupare la mente con qualcosa di semplice , ripetitivo e ritmico per conciliare il sonno.

Ma ora che sappiamo che contare le pecore non funziona, quali trucchi possiamo usare per far dormire i nostri bambini? Qui troverai alcuni suggerimenti.

Sappiamo che gli errori più comuni sono : non imporre una routine , una cena troppo abbondante e ricca di zuccheri , attività eccitanti prima di dormine e spazi senza la giusta atmosfera per il momento del sonno. Se nonostante questi accorgimenti vostro figlio ha ancora difficoltà a dormire provate questi metodi:
Far si che la sua cameretta sia il luogo perfetto in cui stare con un letto comodo circondato da propri animali di peluche preferiti. E ‘molto importante che la camera sia silenziosa e buia.

Ci sono genitori che scelgono di utilizzare l’aromaterapia per facilitare il sonno dei bambini. Esistono piccoli cuscini con all’interno grano e ed essenze profumate di camomilla e lavanda che riscaldate liberano un’aroma rilassante.

Dopo la routine di bagno, cena , lavarsi i denti e la storia della buona notte ci sono alcuni che praticano semplici esercizi di respirazione che funzionano a meraviglia. Questa pratica può essere molto utile nei casi in cui i vostri figli sono sovraeccitati e non riescono a rilassarsi. Provate questo : ad occhi chiusi chiedete al bambino di respirare per 4 secondi solo dal naso e i successivi 4 secondi solo dalla bocca , ripetendo questo esercizio per almeno 5 volte . Per ulteriori consigli su come far rilassare i bambini, leggi qui:

Visualizzazione . Questa è una buona pratica per a rilassarsi e lasciare da parte preoccupazioni e pensieri negativi . Immaginare un paesaggio rilassante come una spiaggia o una foresta e pensando ai profumi che ci sono, al colore del cielo, al fresco dell’aria pulita è rilassante e aiuta a riprendere sonno se ci si sveglia durante la notte.

Il sonno del vostro bambino non dipende solo dalla luce ma anche dalla temperatura . La melatonina naturale del nostro corpo ci aiuta a regolare la nostra temperatura corporea e regolarla durante le ore di sonno. Bisogna quindi evitare di coprire troppo i bambini e scaldare in maniera eccessiva le camere da letto anzi, se la camera da letto è più fresca rispetto al resto della casa è ancora meglio.

E voi quali trucchi usate per aiutare il vostro bambino a dormire ? Ci sono molti genitori come voi che lo vorrebbero sapere.

Crediti fotografici : Nana B Agyei / Jay Malone

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