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Tag: cibo
le buone maniere a tavola
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29 settembre 2014  |  Scritto da famosatoys

Insegnare ai bambini le buone maniere a tavola va ben oltre allo stare a tavola correttamente, al resistere al pranzo di matrimonio del cugino a alla cena di Natale dai suoceri.Jodie Shield, nutrizionista, scrittrice e presidente della Healthy Eating for Families, crede che le “buone maniere a tavola” derivino da un rapporto tra i genitori e il bambino che va ben oltre la nutrizione. E ‘un modo per insegnare ai bambini i valori e le tradizioni di famiglia. “Le buone maniere a tavola sono qualcosa che useranno tutta la loro vita e che prima imparareranno, meglio è. Ecco le poche regole base:

Tempo in famiglia
La migliore occasione per insegnare ai vostri figli le buone maniere è a casa, a tavola, in famiglia ogni giorno. Mangiare tutti insieme crea buone abitudini infatti molti studi dimostrano che le famiglie che mangiano insieme almeno cinque volte a settimana sono più sane e corrono un minor rischio di diventare sovrappeso o obesi“, dice Shield. Sono genitori e non quelli degli amici o i nonni a dover insegnare le buone maniere a tavola. Dobbiamo essere il loro modello di riferimento e di offrire un esempio positivo.

Poche, semplici regole
Non cercate di insegnare a usare perfettamente coltello e forchetta, iniziate piuttosto dalle regola basilari cercando di mantenere l’impegno per tutta la settimana e una volta che l’hanno imparata passate alla regola successiva. Iniziate per esempio con l’insegnare a stare seduti composti.

Non è mai troppo presto
Non è mai troppo presto per imparare come comportarsi a tavola. Melinda Johnson, esperta in nutrizione infantile e portavoce per l’Accademia di Nutrizione e Dietetica, ritiene che si ‘può insegnare le buone maniere a tavola anche a un bambino che mangia ancora sul seggiolone. Per esempio dandogli il loro piatto, il tovagliolo e dicendo per favore e grazie.

Essere un buon esempio
Quando insegnate le buone maniere a tavola, fate attenzione a come vi comportate, perché siete voi , anche in questo caso, il modello di riferimento. Evitate di sgridarli o punirli se stanno ancora imparando a mangiare da soli. Parlate con loro e incoraggiateli a provare a fare anche le cose più difficili.

Cosa insegnare ai bambini tra i 3 e i 5 anni

A questa età i bambini possono imparare a non tenere i gomiti sul tavolo, a non parlare con la bocca piena e cosa dire quando non piace qualcosa. Potranno inoltre imparare a chiedere il permesso di alzarsi quando hanno finito, e inoltre:

Rimanere seduti almeno per intervalli di 15 minuti
Attendere che tutti siano a tavola prima di iniziare a mangiare
Utilizzare correttamente il tovagliolo, non le maniche
Mangiare con la bocca chiusa
Non fare dichiarazioni negative sul cibo
. E ‘meglio che’ imparino a dire “No, grazie, non ho voglia di mangiare quella cosa.”

Ricordate che questo richiede pazienza e costanza cercando di essere sempre un buon modello. Non aspettatevi che imparino la prima volta o la seconda o terza … Glielo dovrete ricordare ancora e ancora. I bambini spesso adottano un cattivo comportamento per attirare l’attenzione. Non lasciate che questo atteggiamento prenda il sopravvento e fategli capire che otterranno più attenzione con le loro buone maniere a tavola “,

Cosa insegnare ai bambini dai 5 agli 8 anni

A questa età, i bambini sono consapevoli di come gli altri giudicano le loro azioni e quindi sono anche più inclini ad imparare le buone maniere a tavola. Oltre alle regole sopra descritte, queste sono le lezioni che a questa età è possibile impartire:

Usare il coltello, date che a questa età hanno già sviluppato le abilità manuali fini.
Non sputare il cibo nel piatto se non piace o se scotta. Il galateo dice che come il cibo è entrato in bocca, sulla forchetta, così dovrebbe anche uscire…ma in ogni caso meglio insegnar loro ad utilizzare il tovagliolo con
Servire prima i più anziani e i più piccoli.
Ringraziare chi ha cucinato o il padrone di casa.

Ricordate che insegnare le buone maniere a tavola ad un richiede pazienza. Fortunatamente, ci sarà un giorno in cui tutti i vostri sforzi saranno ripagati.

Come si fa a insegnare le buone maniere a tavola ai figli? Se ha funzionato per voi, raccontateci il vostro metodo.

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S.O.S obesità infantile
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7 aprile 2014  |  Scritto da famosatoys

L’obesità risulta essere il disordine nutrizionale più frequente nei paesi sviluppati e in particolare l’obesità infantile è certamente uno dei problemi più frequenti in età pediatrica, in grado di indurre un aumento significativo di rischi per la salute in età adulta. (malattie cardiovascolari, pressione alta, diabete, ipercolesterolemia)

Il problema è mondiale. Tre anni fa è stato stimato che il numero di bambini in sovrappeso di età inferiore a 5 anni è di oltre 42 milioni e di questi quasi 35 milioni vivono nei paesi sviluppati. Per questo l’ OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) ha emanato un elenco di 12 punti per contrastare la dilagante obesità infantile, ricordando anche che sono necessari maggiori sistemi di controllo per le campagne pubblicitarie legate agli alimenti ricchi di zuccheri, grassi saturi e sale, spesso definiti con l’etichetta di “cibo spazzatura”. Sotto accusa non soltanto il mezzo televisivo ma anche Internet (con la sua capillare diffusione su computer, tablet e smartphone). Nel mirino l’attività pubblicitaria anche su applicazioni e piattaforme di social network.

Cause dell’obesità infantile
L’obesità infantile è il risultato di diverse cause, più o meno evidenti, che interagiscono tra loro. In primo luogo, è dovuta ad un’eccessiva e cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica ed a fattori di tipo genetico – familiare. Rari sono i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali.
Prevenzione dell’obesità infantile

Le soluzioni da adottare per prevenire l’obesità infantile ci vengono fornite dal Ministero della Salute attraverso il documento “Strategie di educazione alimentare e nutrizione”, secondo cui bisogna abituare i bambini a:

1. 3 pasti regolari ( colazione, pranzo e cena ) più 2 spuntini;
2. evitare di premiarli con merendine, specialmente se ricche di zuccheri;
3. non insistere nel farli mangiare a tutti i costi forzandoli anche quando sono sazi;
4. limitare l’apporto proteico alternando carne, uova e formaggi e preferendo il pesce;
5. abituarli ai giochi all’aperto ed all’attività fisica per bruciare calorie e per un corretto sviluppo fisico

ll dovere più importante spetta però ai genitori che hanno il compito di abituare i bambini ad evitare le cattive abitudini alimentari, al troppo tempo davanti alla TV ed ai videogiochi e soprattutto devono porre obiettivi da raggiungere, magari insieme , per migliorare lo stato di salute e lo sviluppo armonico, consentendogli di giocare ed allenarsi il più possibile all’aria aperta.

I genitori per primi dovrebbero assumere uno stile di vita sano, che sia da esempio per i figli, magari utilizzando la bicicletta per i brevi spostamenti e proporre passeggiate e giochi all’aperto.

Per molte ragioni sta venendo a mancare sempre più il cosiddetto gioco di strada, cioè tutte quelle attività che fino a pochi anni fa venivano svolte dai bambini quando si riunivano nei luoghi all’aperto, per strada, nei campetti e nei cortili, che sono rappresentate dal saltare, dal rotolare, dal lottare, dall’arrampicarsi, dal lanciare, cioè quelle semplici attività motorie di base importantissime per lo sviluppo armonico del bambino.

Il gioco è importantissimo: è allenamento e aiuta a bruciare, a crescere e ad interagire con ciò che ci circonda

E poi parlate con i vostri figli. Aumentate in loro l’autostima, siate positivi e fategli capire che il cambiamento è possibile. Se riuscite a rendere divertente le prime fatiche poi tutto sembrerà più facile.

e se mio figlio fosse intollerante al glutine?
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14 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Fino a non molto tempo fa le allergie alimentari difficilmente venivano identificate come tali e, per coloro che ne soffrivano trovare alimenti specifici era molto difficile.
Oggi con le attuali abitudini alimentari le intolleranze sono molto più comuni, tra queste le più frequenti sono al glutine e al lattosio. Si stima però che l’80% delle persone celiache non sanno di esserlo.

Ma , sappiamo che cos’ è il glutine e dove si trova? Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali (frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut, triticale). E’ presente in panini , pizze , piadine , cialde , biscotti , pasta e una lunga lista di alimenti che assumiamo ogni giorno .

Il glutine è stato identificato come la causa di 55 diverse malattie , alcune gravi come il cancro o la sclerosi multipla , in base a questo rapporto del New England Journal of Medicine . E ‘ anche legato con molte malattie mentali .

Se non c’è l’intolleranza al glutine non si deve iniziare una dieta priva di glutine. Questa sta diventando una tendenza in alcuni paesi , ma i medici e nutrizionisti concordano sul respingere tale comportamento. E ‘totalmente irrispettoso verso i veri celiaci e , secondo l’Istituto di Scienza Molecolare di Londra , il glutine aiuta a prevenire le malattie cardiache.

Tuttavia , se avete il sospetto che il vostro bambino possa essere intollerante al glutine , è necessario eliminarlo dalla sua dieta al 100 % . Una dieta priva di glutine per alcune settimane, è uno dei sistemi più semplici per scoprire se si tratta di un caso di  celiachia . L’altro è un esame del sangue .

I sintomi dell’ intolleranza al glutine sono facilmente individuabili però  stare attenti è fondamentale perchè in un primo momento possono passare per malattie comuni come la stitichezza o un mal di testa . Sul sito dell‘AIC (Associazione Italiana Celiachia) si trovano utilissime  indicazioni per aiutare a individuare i sintomi della malattia.

Le prime reazioni visibili sono digestione difficile , diarrea o stitichezza soprattutto che compaiono subito dopo l’assunzione di glutine . Come molte altre allergie alimentari , può causare eritemi della pelle e infiammazione o gonfiore alle articolazioni .

Inoltre, l’intolleranza al glutine ha un effetto di sbilanciamento generale in quanto impedisce al corpo di assorbire la vitamina C e i lipidi correttamente . Affaticamento eccessivo anche muscolare  o anche cambiamenti di umore possono essere spie di intolleranza al glutine o ad altre  proteine vegetali.

Se avete dubbi e pensate che i vostri bambini possano essere intolleranti al glutine , andate dal pediatra non avete i primi sospetti . Se volete saperne di più sulla celiachia , consultate siti istituzionali come quello dell’AIC, affidandovi quindi al parere di esperti.

Ricordiamoci però che soprattutto i bambini celiaci vanno gratificati con pasti sani, gustosi e preparati con attenzione e affetto affinchè la malattia non venga vissuta come una privazione. Ecco allora la ricetta un’ottima e bellissima torta realizzata da Daniela Lucisano (in arte Penna&Forchetta), Direttore di A TAVOLA - che tra l’altro dedica nel magazine una rubrica ai menù per intolleranti.
Godiamoci quindi una merenda per grandi e piccini che non escluda proprio nessuno!

Schermata 2013-11-14 a 11.12.13 Torta riso e arancio 1a

Esistono inoltre molti negozi- anche on line – di alimentazione biologica che da qualche tempo danno maggior spazio a tutti i tipi di intolleranze e che oltre a vendere i prodotti danno attraverso i loro siti informazioni e utili consigli per una dieta corretta.

evviva la colazione!
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8 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Nonostante la colazione sia fondamentale per la nostra nutrizione è spesso condizionata da mode e tendenze . Anche per questo pasto medici e nutrizionisti consigliano sempre una dieta varia come sana abitudine alimentare.

Quando prepariamo la colazione o qualsiasi altro pasto per i bambini , dobbiamo tenere a mente alcuni aspetti oltre alle solite attenzioni che usiamo per noi. I loro corpi sono in crescita e richiedono molte sostanze nutritive ma ciò non significa tonnellate di cibo .

Dobbiamo superare l’idea che un bambino “cicciotello” è sinonimo di sano. Quello che dobbiamo fare è dare ai nostri figli un’alimentazione di qualità più che di quantità.

Una colazione sana per essere completa dovrebbe comprendere ogni elemento della piramide alimentare e quindi le proteine ​​dal latte , le vitamine dalla frutta e l’energia fornita dai carboidrati di un toast o dei cereali. Questi i tre elementi che non dovrebbero mai mancare.

Quando scegliamo tra i molti prodotti disponibili per la colazione dei bambini , dobbiamo guardare l’origine dei prodotti e la loro naturalità. Ricordiamoci che meno elaborato è meglio è.

Man mano che i bambini crescono  avranno bisogno di un apporto supplementare di proteine ​​per aiutare i loro muscoli e tessuti a svilupparsi completamente . È possibile ottenere questi elementi da prosciutto , uova , fagioli o frutta secca. Un bicchiere di latte , addolcito con miele, è anche una buona fonte di proteine ​​. Uno yogurt bianco con alcuni cubetti di frutta fresca e pezzi di biscotto è una rapida e semplice colazione: deliziosa e sana!

Fare amare la frutta ai ragazzi non è mai semplice ,tanto più la prima colazione , ma è per questo che è stato inventata per la marmellata!
Cercate quelle con un alta percentuale di frutta, meglio oltre il 50% e leggete attentamente l’ etichetta . Controllate sempre la quantità di zucchero presente perchè nella frutta è presente naturalmente la giusta fonte di zuccheri e non è necessario aggiungerne per la prima colazione . Inoltre , la frutta è una fonte inesauribile di vitamine e minerali . Le mele sono ricche di fruttosio , le banane forniscono potassio, che i bambini perdono rapidamente quando fanno attività fisica.

I kiwi sono uno dei frutti più completi. Un solo frutto contiene più vitamina C del fabbisogno giornalier e sono ricchi di fibre. Proteggono i nostri occhi e la pelle dai raggi del sole e hanno un effetto positivo sul sistema immunitario umano .
Quindi grandi frullati di kiwi e banana! …ecco qui alcuni gustosi suggerimenti.

Piuttosto che spendere soldi in dubbi succhi multivitaminici è meglio, investire in un buon frullatore. La maggior parte delle bevande alla frutta contengono tanto zucchero, oltre a conservanti e talvolta coloranti. Dobbiamo stare attenti alla quantità di zucchero che diamo ai nostri figli . Ci sono alcune buone opzioni di succo di frutta in bottiglia senza aggiunta di zuccheri e a base di frutta non da concentrato, ma bisogna sempre leggere l’etichetta . Un bicchiere non deve superare il 10 % del consumo di zuccheri RDA se lo supera è preferibile farne a meno.

Photo credit: Nana B Agyei

Photo credit: John Watson