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Tag: crescere
le cose da non dire mai ai propri figli
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16 settembre 2014  |  Scritto da famosatoys

Alcuni bambini hanno la naturale capacità di fare impazzire i genitori e questo spesso porta a scenate e castighi. Come genitori, tuttavia, dobbiamo stare attenti a quello che diciamo perché anche una sola frase può causare confusione, agitazione o sconvolgere i nostri figli. Continuate a leggere per scoprire cosa dovremmo sempre evitare di dire ai nostri figli e come dovremmo comunicare con loro.

“Lasciami in pace!”
C’è un momento in cui ogni genitore ha bisogno di qualche momento di quiete, e la frase che solitamente si usano sono: “non adesso” , “non ho tempo” e persino “lasciami in pace” . Queste modi di dire alla lunga potrebbero influenzare il nostro rapporto con i bambini che cominceranno a credere che non abbiamo tempo per loro, per ascoltarli o aiutarli e quindi perderanno la fiducia in noi e con questa la buona abitudine di raccontarci i loro pensieri. Quindi, è preferibile trovare un momento per ascoltare magari dicendo “Ora non posso, ma dammi 10 minuti e sarò li con te.”.

“Tu sei così …”
I bambini credono a tutto quello che sentono, anche quando si parla di loro. Quindi, se spessa usati modi di dire come: “Non capisci?” O “sei così goffo!” potreste influenzare negativamente la loro autostima. E’molto meglio cercare di ragionare con loro, invece di usare aggettivi per definirli. Provate a dire cose come: “hai versato il latte, ma non preoccuparti. La prossima volta, starai più attento! ”

“Non piangere”
Questa frase o qualsiasi sua variante come “Non essere triste” o “Non fare i capricci!” o “Non avere paura” risulta incomprensibile ad un bambino. Ai bambini infatti, soprattutto per i più piccoli, li pianto consente di esprimere le emozioni che non riescono a dire a parole. Al contrario in quel momento loro hanno bisogno di conforto e rassicurazione- E’meglio a dire cose come.” Non preoccuparti ci sono qui io”

«Guarda tua sorella”
Questo tipo di messaggio può sembrare utile, ma i confronti sono sempre controproducenti. E’ normale che i genitori utilizzino un riferimento al fine di approvare o disapprovare un certo comportamento, ma bisogna capire che ogni bambino ha il proprio ritmo e soprattutto una personalità unica. Quando lo si confronta con gli altri gli si sta dicendo che non si comporta come ci aspettavamo. Invece, provare a rafforzare il loro comportamento positivo. “Wow, si mette il cappotto tutto da solo”.

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«Sbrigati!”
Ogni genitore al mondo ha detto questo almeno una volta…. Ma la prossima volta, siate più consapevoli del vostro tono di voce e del numero di volte che lo ripetete. Se abusate di questa parola, vostro figlio probabilmente si sentirà in colpa per il fatto di farvi perdere tempo o di essere in ritardo. Piuttosto motivate anche loro ad assumersi la responsabilità con frasi tipo “Se vuoi essere puntuale devi imparare a… ”

“Chiedi a papà o chiedi alla mamma ”
A volte questo non solo è ingiusto, ma mina la propria autorità. È necessario essere in grado di risolvere un problema se volete che i vostri figli vi prendano sul serio. In caso contrario, si potrebbe influenzare la modalità di comunicazione tra di voi con il risultato che la prossima volta che i vostri figlia hanno bisogno di consigli potrebbero decidere di trovarli altrove.

Che cosa si dovrebbe evitare di dire? Questi suggerimenti vi hanno aiutato?

Photocredits: Dane KHY/Suzy Quiban

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W i nonni!
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9 settembre 2014  |  Scritto da famosatoys

I nonni sono una parte essenziale della nostra vita e di quella dei nostri bambini. Hanno la saggezza e la pazienza che noi a volte non abbiamo, sono le figure che si occupano di dare ai nipoti il senso di appartenenza, di raccontare la propria storia e le radici. Noi sappiamo chi siamo e da dove veniamo grazie a loro dato che rendono la nostra cultura e le tradizioni vive. I nonni sono il legame tra le generazioni e secondo la famosa antropologa Margaret Mead questi legami sono necessari per la nostra salute mentale e stabilità emotiva.

Questo mese, abbiamo dedicato la nostra sezione di Creatori di Sogni a loro, ai nonni che hanno reso la nostra infanzia e rendono quella dei nostri figli migliore.

Se non avete mai ragionato sull’importanza che i nonni hanno per i vostri figli, ora è il momento di farlo. Gli studi rivelano che i nonni aiutano i bambini a massimizzare il loro potenziale e il loro sostegno è positivo e gratificante, soprattutto durante i loro primi anni. Secondo la The Foundation for Grandparenting,, i bambini che stabiliscono un legame forte con i nonni si sentono più sicuri e ottengono migliori risultati a scuola rispetto ad altri.

Oggi, sono più importanti che mai. Spesso entrambi i genitori lavorano fuori casa e i nonni vengono delegati a prendersi cura dei bambini. La funzione dei nonni, però, non si esaurisce certo nel tappare le falle o nell’intervenire nei momenti difficili. La presenza di un nonno o di una nonna nella vita di un nipote ha già di per sé l’effetto di allargare i confini della famiglia nucleare. Gli anziani ringiovaniscono a contatto con i giovani. I giovani dispongono di un maggior numero di modelli di riferimento affidabili e realistici. E quando nell’adolescenza, i rapporti con papà e mamma si fanno burrascosi, è attraverso i nonni che un nipote può ritrovare a volte quell’ancoraggio di cui, nonostante tutto, sente ancora il bisogno.

Nella realtà i nonni sono assai meno stereotipati e convenzionali di come in genere vengono rappresentati. E’ quanto emerge dalle testimonianze dei nipoti. La memoria può indebolirsi, i movimenti rallentare e i riflessi non essere più quelli di una volta, ma l’esperienza, la sensibilità e il sapere accumulati nel corso degli anni consentono di svolgere svariate funzioni. Molti nonni sono aperti alle novità e flessibili. Possono essere consiglieri in alcuni momenti, alleati e amici in altri.

Da genitore a nonno
L’entrata nel nuovo ruolo raramente è immediata e senza scosse, dall’essere chiamati papà e mamma passeranno a essere chiamanti nonno e nonna e guardati con occhi diversi.
E’ bene che i cambiamenti avvengano in modo graduale e in rapporto alle loro forze, impegni e disponibilità. Ci sono nonni a tempo parziale – incontrano i nipoti una o più volte a settimana e fanno baby-sitting di tanto in tanto – nonni a tempo pieno – vedono i nipoti tutti i giorni o quasi e integrano le mansioni dei genitori in modo sostanziale e nonni a tempo limitato. Ricordiamoci che possono essere buoni nonni anche quelli distanti e dare affetto tra una visita e l’altra mantenendo i contatti per telefono ed e-mail.
La cosa più importante nel rapporto con i nonni è che si crei un clima sereno, privo di rivalità e conflitti.

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Ecco alcune testimonianze che ci illustrano meglio il ruolo e l’importanza dei nonni nelle famiglie di oggi:

“E’ la mia migliore amica, mi da sempre dei buoni consigli”(Giulia, 11 anni). “Facciamo lunghe chiacchierate. Gli racconto molte cose perché so che lui non mi giudica” (Fabio, 12 anni): sono una figura di riferimento per consigli e confidenze.

“Ci raccontava di strane creature che vivevano sulle montagne. Ci lasciava credere quello che volevamo e noi bambini fantasticavamo a lungo su quelle strane creature.”(Michela, ormai ventenne): sanno assecondare i giochi e la creatività dei nipotini stimolando la loro fantasia.

“Con lui mi diverto perché è uno sportivo. Giochiamo a basket e mi insegna i trucchi” (Pietro, 10 anni). “Ho scoperto il mondo attraverso la sua collezione di francobolli, a cui abbiamo aggiunto anche i miei.”(Giorgio, 12 anni): trasmettono passione per sport e hobby.

“La nonna cucina benissimo, io la aiuto e poi mi fermo a pranzo.” (Susanna, 7 anni). “Per merenda il nonno mi prepara la macedonia con tutta la frutta.” (Luca 5 anni): insegnano sane abitudine alimentari.

“La nonna per me è una seconda mamma.”(Chiara, 6 anni): possono sostituire i genitori nella routine quotidiana.

“Quando non capisco un problema telefono al nonno.” (Marisa, 11 anni). “Gli ho insegnato ad usare l’e-mail, e ora ci scriviamo.” (Simone, 7 anni): sanno assumere il ruolo di maestri e di allievi.

Istituita già nel 1978 negli Stati Uniti, la Festa dei Nonni viene festeggiata ora anche in Italia il 2 di Ottobre. Anche il legislatore ha voluto mettere l’attenzione sull’importanza dei nonni, modificando il Diritto di Famiglia per sancire dei diritti dei nonni verso i nipoti che prima erano invece a discrezione dei genitori.

Avete mai pensato a quanto sono importanti i nonni sono per i vostri bambini? Cosa ricordate dei vostri?

anche a settembre…tutti al campus!
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27 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Con l’arrivo delle vacanze molti genitori considerano la possibilità di mandare i figli a campus estivi. Molti vedono nel campus la soluzione pratica al “dove lascio mio figlio” ma in realtà i campus sono per i bambini un modo fantastico per sviluppare le loro competenze emotive e sociali. I campus danno l’opportunità di imparare a condividere, essere più tolleranti con gli altri così e prendere decisioni in autonomia, acquisire nuove competenze e sviluppare interesse per le diverse attività. Detto questo, l’unica cosa che incombe sulla testa dei genitori è: quale è la migliore soluzione per mio figlio.
Continua a leggere per saperne di più.

La scelta dei campi estivi è difficile. Le variabili sono: il vostro budget, il periodo, l’età dei bambini, ma soprattutto gli interessi e la personalità. Parlane con tuoi figli, spiega loro le varie opzioni e chiedigli quello che preferiscono. Quando hai considerato tutti questi aspetti, ecco alcuni suggerimenti per scegliere quello giusto:

Un campus vicino o lontano?

Dormire fuori casa può essere eccitante o traumatico, a seconda dell’esperienza, della personalità del livello di maturità dei vostri figli. I campus con pernottamento sono raccomandati dai 7 anni. Se i vostri figli sono indipendenti e hanno già passato la notte a casa di amici sono probabilmente pronti a questa esperienza. Tuttavia, se questa è la prima volta che i vostri figli vanno a un campus uno in città o vicino a casa, potrebbe essere l’opzione migliore.

Per massimizzare l’esperienza del campus, è meglio che i bambini lo frequentino almeno 2 settimane. Valutate come questo condiziona la gestione del resto della famiglia Se non avete molto tempo o non si adatta il vostro budget, provate un campus in cui la sera tornano a dormire a casa.

Un campus specializzato o uno tradizionale?

I vostri figli potrebbero tentare un campus tradizionale la prima volta e se ha successo le volte successive potrebbe andare a un campus specializzato (lingua straniera, sport, musica, teatro, magia, scienza, ecc.) Un campus tradizionale offre una varietà di attività e che aiuterà i vostri bambini a scoprire nuovi interessi.

Tuttavia, se i vostri figli hanno già una passione per una specifica attività, ma non hanno il tempo di svilupparla durante l’anno scolastico, il campus specializzato è l’ideale. Assicurarsi che gli insegnanti siano qualificati e capire in anticipo che tipo di attività faranno e se bambini sono raggruppati per età e livello di abilità.

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Sei sicuro che sia un buon campus?

L’ideale sarebbe visitare il campus prima. Parlare con il coordinatore o con i responsabili per capire se condividete il loro piano educativo e didattico. Accompagnate i vostri bambini e verificate se gli piacciono le attività proposte e l’ambiente.
Assicuratevi che i campi siano conformi a tutte le normative (sanitarie, rapporto educatori/ bambino, misure di sicurezza, igiene, ecc …) e se il campo è preparato per diete speciali (senza glutine, allergie, ecc …) e come è possibile comunicare con i vostri figli nel caso in cui siano ancora piccoli o non abbiano un loro telefono cellulare.

Quanto mi costa?

A seconda della durata, del luogo o delle attività proposte il costo cambierà. I campus fuori casa da casa, esclusi quelli all’estero, i costi possono variare tra 300-1000 euro, mentre i campus in città stanno di solito meno di 300. Tuttavia, prima di pagare, chiedete se ci sono agevolazioni per l’iscrizione di più figli o per prenotazioni anticipate.

Pensate che i campus estivi siano una buona opzione per i bambini? Sì o No?

alternative naturali alla medicina tradizionale
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25 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Anche se i vostri figli seguono un’alimentazione sana e hanno un sistema immunitario forte possono sempre capitare episodi di raffreddore, febbre, stanchezza, mal d’auto ecc…Fino a che non sono affetti da patologie importanti o di malattie, medici e pediatri raccomandano rimedi naturali che possono essere anche casalinghi e che utilizzano ingredienti che probabilmente utilizzate quotidianamente. Stiamo parlando di camomilla, zenzero, miele e una buona dose di amore. Qui ci sono 4 alternative naturali alla medicina tradizionale che vi aiuteranno a curare e prevenire malattie minori.

Zenzero

Questa radice ha incredibili proprietà medicinali. Antispasmodico, antisettico, antivirale, espettorante e stimolante del sistema circolatorio, masticare un piccolo pezzo di zenzero con miele o preparare in infuso funziona anche contro il mal d’auto, è quindi perfetto per quel lungo viaggio verso le vacanze…. Inoltre lo zenzero funziona anche da regolartore del metabolismo perché aumenta l’assorbimento degli elementi nutrienti presenti nel cibo. I bambini hanno il raffreddore? Preparate un buon tè allo zenzero e di nuovo fuori a giocare!

Miele

E’ chiamato anche l’antibiotico dolce, infatti il miele ha la vitamina B, ferro, calcio, sodio, fosforo, potassio e un numero infinito di proprietà medicinali. Il miele da energia tanto che se ne raccomanda un cucchiaio durante gli esami o prima di attività faticose. Ma il miele è utile anche per guarire la tosse e lenire il mal di gola oltre ad avere proprietà antisettiche e cicatrizzanti se usato su abrasioni della pelle. Tra i vari tipi di miele, quello che guarisce la pelle più velocemente è quello di lavanda. Derivati del miele, come la propoli o la pappa reale sono anch’essi utilissimi rimedi per la salute. Leggi qui per saperne di più.

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Camomilla

I suoi principi attivi rendono la camomilla un ottimo rilassante, utile in caso di crampi intestinali, cattiva digestione, sindrome dell’intestino irritabile, spasmi muscolari e dolori mestruali, ma anche in caso di tensione nervosa e stress, perché provoca una sensazione di piacevole rilassamento con effetto calmante sul nervosismo e l’ansia.
E’ dotata di buone proprietà antinfiammatorie, grazie all’azione protettiva del suo olio essenziale Per questa ragione è utilizzata come rimedio lenitivo, decongestionante, addolcente e calmante, in tutti tipi d’irritazioni dei tessuti esterni e interni: dermatiti, ferite, ulcere, gastrite, congiuntivite, riniti, irritazioni del cavo orale, gengiviti…per i piccoli è consigliata per agevolare il sonno, per il mal di denti e come bevanda alternativa all’acqua o ai succhi confezionati.

TLC (Tender Loving Care)

Ossia COCCOLE. Quando si tratta di salute emotiva, l’affetto è la cura medicina migliore. La prova è che una cronica mancanza di amore e di affetto indebolisce il sistema immunitario e aumenta la malnutrizione. La mancanza di TLC aumenta le possibilità di ammalarsi. Il contatto diretto della pelle non è solo gratificante per bambini ma anche per i genitori e crea legami più forti. Carezze e massaggi sono ottimi antidoti e richiedono solo tempo e amore. Per saperne di più su massaggi e neonati, clicca qui.

Ricordate che in caso di malattie serie o croniche, si dovrebbe sempre rivolgersi al proprio pediatra.

Utilizzate anche voi rimedi naturali? Scriveteci e condividete le vostre esperienze con altri genitori.

preferire un genitore all’altro
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25 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Potrebbero non confessarlo apertamente, ma la maggior parte dei genitori hanno una preferenza per uno dei loro figli. Questo accade anche con i bambini: a volte preferiscono uno dei due genitori. Avrete provato almeno una volta la sensazione di essere il “preferito” o quello assolutamente invisibile. Quando è il vostro momento favorevole i vostri figli sono sereni solo se ci siete voi, vogliono voi a rimboccare le coperte, a raccontare la storia e al risveglio alla mattina. In altre parole: siete il loro preferito. Ma quando non lo siete, pur essendo adulti, è difficile sentirsi respinti. E ‘qualcosa di personale? È momentaneo? Perché accade e come si possono evitare conflitti?

Sarete sollevati di sapere che la scelta di un preferito è molto comune nei bambini e non significa necessariamente che l’altro sia peggiore. Anzi è un buon segno, significa che vostro figlio esercita la sua indipendenza e capacità decisionale. Scegliere un genitore come preferito, anche se temporaneamente, aiuta i bambini a esplorare il mondo delle relazioni, a elaborare il concetto di intimità ed elaborare l’idea della separazione. A volte un bambino preferisce il genitore che è più presente, altre volte preferiscono quella che manca di più.

Essere il preferito oggi non significa esserlo sempre. I bambini, proprio come fanno con i loro giocattoli, cambiano spesso i preferiti anche se in realtà, quello che stanno facendo è imparare a decidere per se stessi. Avrete infatti notato che a un certo punto i vostri bambini vorranno leggere questa storia e non l’altra, bere da questo bicchiere, usare quel colore…

Se hai il ruolo di “preferito”, cerca di uscirne ogni tanto, in modo da dare un’immagine altrettanto positiva anche dell’atro genitore, anche se solo verbalmente: “Scommetto che a tua madre piacerebbe questo gioco” o ” Siamo così fortunati che il papà è così divertente”.

Evitate di prendervi tutti i meriti, cercate di mantenere ruoli e abitudini e comunque di non prevaricare nella presenza rispetto all’altro. La prossima volta che tuo figlio vuole te per fare il bagno, la risposta potrebbe essere: “Stasera no, tesoro. E ‘di turno papà stasera “E se aggiungiamo, “Inoltre, papà è molto meglio a fare le bolle ” vostro figlio sarà già nella vasca!
Se, “sfortunatamente” hai il ruolo dell’ invisibile a casa, è comprensibile che tu ti possa sentire rifiutato e ferito.
Quello che è importante in questo caso è dare al bambino lo spazio e il tempo di cui ha bisogno per cambiare la sua opinione ed evitare di dire cose come: “. So che non sono il tuo preferito” perché dando la cosa per certa aumenterete la distanza tra voi e loro. La prossima volta che rifiuta un abbraccio o un bacio, non sentitevi offesi ma piuttosto provate a usare una semplice frase del tipo: “. Beh, potrei ottenere un bacio domani”

Vivete serenamente questa fase temporanea e mentre l’altro genitore gode il suo momento di “migliore” approfittate per fare tutte quelle cose per cui non avevate tempo come incontrare un amico per il pranzo, fare sport, guardare un film…

Cercate di evitare di fare tutto ciò che vostro figlio vi chiede, solo per diventare il loro preferito. Ricordate che voi siete gli adulti e che fissate voi i limiti. Non dovete arrabbiarvi ne fare del vittimismo ma piuttosto far sapere loro che ci siete sempre, cercate di rendere speciale il tempo che passate con loro con nuove passeggiate, giochi e tanto tanto affetto.

Ti è capitato di essere il genitore “invisibile”? Condividi la tua esperienza con noi!

Photo Credits: Oleg / Steven de Polo

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piccoli ma GREEN…
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21 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Dobbiamo educare le generazioni future sulla necessità fondamentale del riciclo e del rispetto dell’ambiente. E’ importante che ognuno di noi si prenda cura del nostro pianeta , e nessuna azione, anche se piccola, è inutile.

I nostri bambini dovrebbero imparare a rispettare il pianeta allo stesso modo in cui imparano a rispettare gli altri ed a essere rispettati . Il punto di partenza potrebbe essere quello di  imparare a essere “green” a casa propria.

Ma come?

Riciclare con il gioco dei colori che corrispondono ai contenitori (si può appendere un elenco accanto ai contenitori) si renderà la raccolta differenziata più chiara e questo li incoraggerà a riciclare di più e meglio.

Come sempre , portare l’esempio è lo strumento più efficace .
Ecco alcuni consigli per essere di “buon esempio” .
- Passare una domenica in bicicletta con tutta la famiglia:  è divertente, ecologico e sano.
– Utilizzare sacchetti di carta o stoffa per la spesa
– Spegnere i dispositivi  elettrici, non lasciarli in modalità stand-by 
sono piccoli gesti che richiedono poco impegno ma che indurranno i vostri bambini a tenere un comportamento più rispettoso dell’ambiente .

La maggior parte degli oggetti che tuoi figli usano a scuola hanno una versione in materiale riciclato. Privilegiate quelli e spiegate ai vostri figli che così non si abbatteranno alberi inutilmente .

Oltre al riciclo , il risparmio energetico e idrico è un altro aspetto fondamentale per un comportamento sostenibile. Spegnere le luci quando si lascia la stanza o chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti ‘ sono concetti che dovrete ripetere un paio di volte , ma ne varrà la pena , perché un uso razionale delle risorse contribuisce anche al risparmio economico.

Ecco qui tanti suggerimenti- alcuni davvero curiosi! – su riciclo e ri-uso.

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Se davvero vogliamo che i nostri figli rispettino il pianeta e la natura devono imparare ad apprezzarlo e valorizzarlo. Insegnare a godere della bellezza della natura, della vita all’aria aperta e delle cose semplici. Ogni paese e regione ha meraviglie naturali che convinceranno sicuramente i vostri bambini ad impegnarsi per salvare la Terra .

Per coinvolgere i più piccoli e far capire loro la straordinarietà della natura possiamo mostrargli una piantina che nasce dal seme e che cresce. Basta mettere una lenticchia o un cecio sopra un pezzetto di ovatta umida e metterlo in un barattolo al luce. In pochi giorni  sboccerà una piantina. Questo è un ‘ esperimento ‘ usato nelle scuole di tutto il mondo per spiegare la nascita è un modo per insegnare ai nostri figli a prendersi cura e rispettare la vita .

E se quello che ci manca è l’high tech…ecco una app per costruire il proprio profilo “eco-friendly” e condividere ogni giorno con gli amici  le azioni ecosostenibili, guadagnare punti, partecipare a competizioni “green”, commentare e socializzare con gli users di tutto il globo.

e se mio figlio fosse intollerante al glutine?
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14 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Fino a non molto tempo fa le allergie alimentari difficilmente venivano identificate come tali e, per coloro che ne soffrivano trovare alimenti specifici era molto difficile.
Oggi con le attuali abitudini alimentari le intolleranze sono molto più comuni, tra queste le più frequenti sono al glutine e al lattosio. Si stima però che l’80% delle persone celiache non sanno di esserlo.

Ma , sappiamo che cos’ è il glutine e dove si trova? Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali (frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut, triticale). E’ presente in panini , pizze , piadine , cialde , biscotti , pasta e una lunga lista di alimenti che assumiamo ogni giorno .

Il glutine è stato identificato come la causa di 55 diverse malattie , alcune gravi come il cancro o la sclerosi multipla , in base a questo rapporto del New England Journal of Medicine . E ‘ anche legato con molte malattie mentali .

Se non c’è l’intolleranza al glutine non si deve iniziare una dieta priva di glutine. Questa sta diventando una tendenza in alcuni paesi , ma i medici e nutrizionisti concordano sul respingere tale comportamento. E ‘totalmente irrispettoso verso i veri celiaci e , secondo l’Istituto di Scienza Molecolare di Londra , il glutine aiuta a prevenire le malattie cardiache.

Tuttavia , se avete il sospetto che il vostro bambino possa essere intollerante al glutine , è necessario eliminarlo dalla sua dieta al 100 % . Una dieta priva di glutine per alcune settimane, è uno dei sistemi più semplici per scoprire se si tratta di un caso di  celiachia . L’altro è un esame del sangue .

I sintomi dell’ intolleranza al glutine sono facilmente individuabili però  stare attenti è fondamentale perchè in un primo momento possono passare per malattie comuni come la stitichezza o un mal di testa . Sul sito dell‘AIC (Associazione Italiana Celiachia) si trovano utilissime  indicazioni per aiutare a individuare i sintomi della malattia.

Le prime reazioni visibili sono digestione difficile , diarrea o stitichezza soprattutto che compaiono subito dopo l’assunzione di glutine . Come molte altre allergie alimentari , può causare eritemi della pelle e infiammazione o gonfiore alle articolazioni .

Inoltre, l’intolleranza al glutine ha un effetto di sbilanciamento generale in quanto impedisce al corpo di assorbire la vitamina C e i lipidi correttamente . Affaticamento eccessivo anche muscolare  o anche cambiamenti di umore possono essere spie di intolleranza al glutine o ad altre  proteine vegetali.

Se avete dubbi e pensate che i vostri bambini possano essere intolleranti al glutine , andate dal pediatra non avete i primi sospetti . Se volete saperne di più sulla celiachia , consultate siti istituzionali come quello dell’AIC, affidandovi quindi al parere di esperti.

Ricordiamoci però che soprattutto i bambini celiaci vanno gratificati con pasti sani, gustosi e preparati con attenzione e affetto affinchè la malattia non venga vissuta come una privazione. Ecco allora la ricetta un’ottima e bellissima torta realizzata da Daniela Lucisano (in arte Penna&Forchetta), Direttore di A TAVOLA - che tra l’altro dedica nel magazine una rubrica ai menù per intolleranti.
Godiamoci quindi una merenda per grandi e piccini che non escluda proprio nessuno!

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Esistono inoltre molti negozi- anche on line – di alimentazione biologica che da qualche tempo danno maggior spazio a tutti i tipi di intolleranze e che oltre a vendere i prodotti danno attraverso i loro siti informazioni e utili consigli per una dieta corretta.

di che colore ti senti?
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13 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Quando è il momento di decidere quali colori si adatterebbero meglio alla stanza dei nostri bambini siamo spesso influenzati dalle tendenze del momento e dai nostri gusti personali o piuttosto dal semplice stereotipo rosa per le bambine e azzurro per i maschi. Non ci soffermiamo a pensare agli effetti che i colori possono avere su bambini e adulti.

I sentimenti e gli stati emotivi che i colori trasmettono erano tradizionalmente collegati alla cultura che li ha prodotti , e quindi alla moda imperante a quei tempi . Quindi , il rosso in Europa è stato legato alla passione prima e poi al pericolo , ma in Asia è un colore sacro – e anche se a noi può sembrare strano, non molto tempo fa i bambini indossavano il rosa .

Le più recenti ricerche riguardanti il modo in cui percepiamo il mondo intorno a noi , sottolineano che i colori influenzano le persone a un livello biologico , raggiungono a fondo il nostro DNA . Parlando di colori, scienziati come il DR. Beau Lotto spiega che i colori sono in grado di coinvolgere il sistema limbico e la produzione di ormoni .Bisogna quindi rivedere la nostra idea di interior design e iniziare a pensare all’influenza dei colori sul nostro benessere.

E ‘ importante tenere a mente che i colori si comportano diversamente a seconda della superficie li riflette . Quindi , una parete dipinta in blu porterà serenità e tranquillità , ma anche una sensazione di freddo secondo questo studio della Pantone . Tuttavia, la luce blu incoraggia la conversazione e la vivacità  e quindi  lampadine in questo spettro non andrebbero utilizzate nella cameretta dei bambini .

Il giallo può avere un effetto eccitante se utilizzato su grandi superfici. Il giallo brillante è in relazione con l’energia più primordiale , il Sole , in grado di dare al nostro corpo l’energia per ‘ un nuovo giorno ‘ . Perfetto per la camera studio, il giallo dtimola i bambini nell’attenzione e nella concentrazione. Per curiosità…Guardate di che colore è la scuola dei vostri figli la prossima volta che andate a prenderli.

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Se avete voglia di giocare con i colori vivaci e potenti come rosso, arancione o giallo , l’idea migliore è quella di dipingere solo una parete in uno di questi colori e il resto con un colore più neutro . Sarà meno intenso, ma allo stesso tempo si darà una identità precisa alla stanza senza cadere nell’errore di dipingere ogni parete creando magari un effetto stressante .

L’arancione , altro colore solare , è utile nelle aree gioco perché incoraggia l’attività e la vitalità . Se la stanza è piccola , invece di dipingere una parete è possibile utilizzare questo colore su elementi decorativi che non compromettono l’armonia e possono essere sostituiti facilmente .

Il verde è universalmente legato alla natura , alla vita e alla serenità , ed è chiaramente la scelta più corretta quando non sappiamo se arriverà un maschio o una femmina e non vogliamo lasciare le pareti bianche . I toni verdi funzionano meravigliosamente nelle camere da letto per bambini , perché sono morbidi ma non noiosi. I risultati migliori si ottengono giocando con un mix di tonalità tenui. Il verde può da solo rinnovare una stanza, che sia dipingendo un pilastro verde smeraldo o un arco in un brillante verde prato.

Insomma i colori hanno una grossa influenza sulla nostra psiche tanto che la cromoterapia, una medicina alternativa che fa uso dei colori come terapia per la cura delle malattie trova sempre più seguaci in tutto il mondo. E allora al primo mal di testa…una buona dose di verde!

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la generosità…è una cosa da grandi!
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29 ottobre 2013  |  Scritto da famosatoys

Quando cerchiamo di trasmettere alcuni valori ai nostri figli , dandogli il buon esempio non rimaniamo mai delusi . Di conseguenza non possiamo chiedergli di essere generosi e di condividere le loro cose , se noi adulti non diamo loro l’esempio.

Non c’è un’età ideale per iniziare a coinvolgere i nostri figli nel mettere in pratica la generosità, ma la maggior parte degli psicologi concorda nel dire che la parte fondamentale della nostra personalità si costruisce prima dei cinque anni. E’ bene quindi non aspettare troppo a lungo per insegnare ai nostri figli a condividere con gli altri .

Non ci si deve allarmare se da piccoli i nostri figli mostrano gelosia e comportamenti possessivi , è un comportamento naturale . Sgridarli dandogli dell’egoista non serve e non produrrà effetti positivi. Sarà più lungo, ma mostrandosi comprensivi si otterranno sicuramente risultati migliori.

L’educazione alla generosità e all’altruismo va trasmessa e non imposta. Chiedere il loro aiuto per piccole faccende domestiche può essere un primo passo, saranno felici di passare del tempo con voi e proveranno la sensazione positiva dell’essere di aiuto a qualcuno.

I giochi di gruppo sono un utile strumento per imparare ad essere pazienti e aspettare il proprio turno . Impareranno anche a condividere gli spazi e gli attrezzi e ad aiutare i più piccoli.

Tuttavia , non si deve aspettare che inizino ad andare a scuola . Si dovrebbe essere il loro primo compagno di gioco per insegnargli che si può vincere oppure perdere e in quel caso come gestire la frustrazione.

L’esperienza diretta è sempre utile anche se talvolta dolorosa, non appena i vostri bambini impareranno che ad essere egoisti allontaneranno gli amichetti da loro, inizieranno a comportarsi in modo diverso . Questo è il momento di premiare il loro buon comportamento.

E’ bene ricordare che gli atteggiamenti di gelosia o egoismo possono talvolta essere il segnale di sentimenti o stati d’animo più profondi che vanno al di là del contendersi un oggetto: una nuova scuola o città, la scomparsa di un caro animale domestico possono creare un atteggiamento possessivo nei bambini. Bisogna cercare di essere pazienti e sapere che anche un bambino attraversa momenti difficili nella propria vita.

Quando si è piccoli, non si è sempre in grado di comprendere le esigenze o desideri degli altri a meno che un adulto non lo spieghi. Ogni volta che i nostri figli chiedono qualcosa , bisogna trovare il tempo per dare loro le giuste spiegazioni, così come è utile coinvolgerli in alcune scelte e decisioni della famiglia, dandogli esempio di ascolto e dialogo.

I racconti e le fiabe possono essere utile strumento per veicolare dei messaggi, esistono libri in grado di trasmettere buoni insegnamenti per qualsiasi età da Lorax del Dr. Seuss che insegna il rispetto per la natura ai classici come Il Piccolo Principe in cui la volpe insegna il valore dell’amicizia.

Nel racconto Il gigante egoista, una delle fiabe più popolari di Oscar Wilde che ha ispirato centinaia di animazioni e racconti, viene mostrato il valore dell’altruismo.

Photo credit : Trey Piepmeier

Photo credit : krztb0y2o

papà mi racconti una storia? i consigli per storie di sicuro successo!
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21 ottobre 2013  |  Scritto da famosatoys

Quante volte ci siamo bloccati a metà nel raccontare una barzelletta perché ci siamo resi conto che non la stavamo raccontando nel modo giusto? Con i racconti e le storie è lo stesso. Se ci prepariamo un po’ e sappiamo cosa vogliamo raccontare, saremo in grado di raccontare molto meglio le storie ai nostri figli , divertendoli e dando piccoli insegnamenti.

Il nostro primo consiglio è tipo vecchia scuola , ma è un classico che funziona sempre: ogni storia ha bisogno di una introduzione, una parte centrale e una fine .

In generale, si consiglia di dividere la storia in quattro parti<strong> . Una per  l’inizio , due per la parte centrale e il prefinale e una per il gran finale . Tuttavia , è meglio non prendere questo come regola empirica , non è scolpito nella pietra. Adattarsi  ai gusti dei nostri ascoltatori , i nostri figli , da sempre  i risultati migliori.

Inizia la tua storia con qualcosa di imprevedibile e che ti piace molto , terrà attento il  pubblico e ti divertirai nel raccontare.

Utilizzare dettagli chiari e completi aiuta la storia a prendere vita. Una palla non dice molto, ma se la palla è consumata perché i ragazzini nel parco ci hanno giocato molto sarà più facile da ricordare e da trasmettere successivamente.

Non impazzire con le descrizioni . Pensate a quante volte si saltano lunghi paragrafi in un romanzo che parla solo di montagne e fiumi , senza realmente dare qualcosa in più alla storia.

Fare buon uso di pause e silenzi. È necessario contrassegnare il ritmo e un buon modo per avere il controllo del tempo e la cadenza della tua storia è quello di fare domande tipo che cosa è successo dopo? prima di un momento di silenzio .

Per mantenere l’emozione e far si che la loro attenzione non si perda, è estremamente importante non svelare sino all’ultimo alcuni particolari e personaggi,  lasciate che siano i vostri bambini a indovinare a poco a poco e a raggiungere le proprie conclusioni.

Se ti blocchi a metà , non ti preoccupare perché sono racconti di magia e di fantasia e quindi sarà facile riprendere il filo della narrazione.

Dato che si stanno raccontando storie per bambini , potrai rendere i tuoi personaggi come archetipo di ciò che vorresti che siano. I buoni possono essere buonissimi e i cattivi  molto cattivi . Tuttavia, bisogna ricordare di dare alcuni dettagli sul loro aspetto e sui loro sentimenti affinchè i vostri bambini possano avere un’idea migliore dei personaggi   e  possano relazionarsi con loro .

Dotate i vostri personaggi di qualche particolare simbolico, tipo la pinna rotta di Nemo , il pesciolino della Pixar . Nemo ha una pinna rotta perché nella sua vita manca qualcosa, in questo caso la madre , e anche perché ha una grande avventura davanti per cui non crede di esser pronto.

Per impostare bene la storia possiamo anche indossare costumi e vestiti divertenti . Il cappello di un mago ci trasformerà nel miglior narratore in un attimo. Non vergognatevi di imitare i suoni degli animali o di riprodurre la pioggia, proprio come si fa per  gli effetti sonori nel cinema più classico . E se è necessario riprodurre il calpestio del cavallo del nostro coraggioso cavaliere, le due metà di una noce di cocco saranno perfette.

Finire, quando possibile, la storia con un finale positivo e inaspettato. Le storie positive forniscono nuove esperienze e spunti da cui imparare.


Photo credit : jseattle

Photo credit : Joe Shlabotnik