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Tag: generosità
Insegnare ai bambini a fare amicizia
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8 settembre 2014  |  Scritto da famosatoys

Alcuni bambini iniziano a socializzare in modo naturale, ma altri fanno fatica a farsi degli amici o a unirsi alle attività di gruppo. Non dovete preoccuparvi se vostro figlio fa parte della seconda categoria! A volte ci vuole tempo per imparare a giocare con gli altri bambini. Magari ha bisogno di un po di aiuto per imparare a giocare con gli altri. Ecco dei consigli per rendere le cose più facili.

Coltivate le loro capacità relazionali
Cercate di rendere il vostro bambino più fiducioso. Se si sente sicuro di sé avrà più probabilità di iniziare a socializzare già da piccolo. Dite loro che è bravo e gentile. I bambini temono già da piccoli che gli altri bambini li trovino antipatici. Se rafforzate la loro autostima e lo lodate per le sue abilità affronterà meglio questo problema. Evitate di sgridarlo troppo duramente; cercate invece di fare leva sulle conseguenze, e fate capire al bambino che comportamento ci si aspetta da lui.

Insegnate la generosità e condivisione
I bambini possono imparare fin da piccoli ad essere generosi. Aiutate il vostro bambino a fare con le sue mani un piccolo regalo e a donarlo a qualcuno, e parlategli dei risultati: “Guarda come è contenta la tua sorellina! Le piace moltissimo il disegno che hai fatto per lei! Sei stato proprio gentile e generoso”.
Anche imparare a condividere le cose può essere molto difficile per i più piccoli che può provocare frustrazione sia ai genitori che ai figli. Un po’ di attenzione da parte vostra può rendere tutto un po’ più facile: chiedete al vostro bambino di prestare un giocattolo ad un fratello o sorella, oppure di fare a metà quando mangia un dolce o una merendina, e lodalo quando condivide le cose. Allo stesso modo, chiedi ai fratelli maggiori di condividere le cose con il più piccolo, e fai notare a quest’ultimo il fatto che condividere è bello e piacevole. Se vostro figlio non ha fratelli o sorelle condividete voi qualcosa con lui.

Giocare con gli altri, ma come?
Incoraggia i giochi di società. La maggior parte dei bambini piccoli tende a isolarsi, per cui ogni bambino in realtà gioca da solo anche se si trova insieme ad altri bambini. Cercate di portarli a giocare insieme proponendo giochi da tavolo adeguati alla loro età o giochi di fantasia.

Organizzate incontri per giocare
Se capite che all’inizio, affrontare un gruppo potrebbe essere troppo per il vostro bambino, invitate a casa un solo amico, qualcuno che tuo figlio già conosce e con cui va d’accordo, e incoraggiateli a giocare insieme. A mano a mano che tuo figlio si sentirà più a suo agio aggiungiete qualche amico al gruppetto.

Aiutate vostro figlio a socializzare in pubblico
Fate esercitare vostro figlio nelle presentazioni. Potrebbe avere difficoltà in luoghi pubblici perché non conosce gli altri bambini. Se gli insegnate anche solo a dire “Ciao, io mi chiamo […]. Vuoi giocare con me?” si sentirà più sicuro.

Leggete insieme libri illustrati che trattino il tema della condivisione, della collaborazione e dell’amicizia, o guardate dei film e poi paragona le situazioni narrate con quelle che il bambino incontra nella vita reale.

Ma sopratutto, date sempre il buon esempio. A lui verrà più spontaneo giocare con altri bambini se vi vedrà interagire con amici e parenti e trattare bene gli altri.

idee di solidarietà da condividere
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23 gennaio 2014  |  Scritto da famosatoys

Se quest’anno volete dedicare un po’ di tempo al volontariato, aiutando persone disagiate o semplicemente sensibilizzando amici e parenti sull’importanza di salvare il pianeta ecco alcune idee da portare avanti da soli o coinvolgendo la famiglia:

Quando riordinare la stanza fa bene a tutti…
Se li aiutiamo anche sbarazzarsi di libri, giocattoli e vestiti che non usano più può trasformarsi in un’esperienza divertente ed educativa se siamo motivati a fare del bene a qualcuno. Ci sono molte associazioni, ONG e movimenti di ogni tipo che saranno felici di ricevere qualcosa da destinare a chi ne ha bisogno. E’ importante insegnare ai piccoli a regalare vestiti e giocattoli in ordine e far loro capire l’importanza del gesto di chi dona e di chi riceve.
Come qualsiasi altro comportamento che vogliamo promuovere verso i nostri figli anche la solidarietà è meglio capita se condivisa in famiglia e premiata. Il motto “Fai qualcosa per qualcuno ” dovrebbe essere il nostro motto.

Una giornata in famiglia nella natura è uno dei modi migliori di passare il tempo libero, ma purtroppo ancora oggi l’attenzione all’ambiente è troppo poca e così non è raro trovare sacchetti di plastica o lattine e bottiglie dove dovrebbero esserci solo cespugli , fiori colorati e animali liberi.
Equipaggiati in modo adeguato e quindi con mascherina , tuta e un bastone per la raccolta potremmo raccogliere i rifiuti abbandonati in montagna o in riva al mare. Alla fine della giornata non sarete più una famiglia normale ma dei veri eroi della Natura . Se si desidera sollecitare il lato più eco-friendly dei bambini si potrebbero far partecipare alle attività di Greenpeace del WWF o di organizzazioni di tutela ambientale della propria zona .

In una società dell’informazione che viaggia sempre più veloce gli anziani vengono spesso tagliati fuori a causa della scarsa dimestichezza con le nuove tecnologie. In realtà moti di loro sarebbero una fonte di informazioni molto più efficace e saggia di Google. Per questo vale sempre la pena che i piccoli instaurino con gli anziani, parenti e non, delle relazioni affettive, che si facciano raccontare storie e aneddoti per avere da loro quello che gli servirà da bagaglio culturale in futuro.

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I nonni possono essere ottimi compagni di gioco per i bambini . Potrebbero insegnare musica, ad accudire gli animali domestici , insegnare giochi da tavolo o di carte , film e anche nuovi gadget possono contribuire a creare legami tra di loro. Nelle strutture per anziani vengono spesso fatte attività per gli ospiti e per i loro parenti, parteciparvi potrebbe anche essere un modo per avere quel nonno che non si è mai avuto…

Le mense per i poveri sono diventate una realtà molto presente in questi ultimi anni nelle nostre città e quindi ogni aiuto è ben accettato. Si può iniziare partecipando alle raccolte periodiche organizzate dal Banco Alimentare ma è possibile anche aiutare le associazioni con il proprio contributo da volontari.

Le associazione di volontariato, in tutti i campi, sono tante e tutte hanno bisogno di aiuto che sia pratico, economico o semplicemente un aiuto per farsi conoscere.
Cercate le associazioni della vostra città e informative sulle iniziative promosse, di sicuro ne troverete una in cui anche il vostro contributo potrà essere utile!

Photo credit: Melanie Holtsman

Photo credit: aeioux

CATEGORIAS: KIDS & TIC's  |  TAGS:  , , , ,
bambino empatico = adulto felice!
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5 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Una famiglia è seduta a tavola per la cena . Il bambino si rifiuta di mangiare le verdure e il genitore reagisce dicendo: cosa fai,  non mangi? Ci sono persone in Africa che muoiono di fame ! E’ un’immagine abbastanza ricorrente…

Trasmettere empatia nei nostri bambini e farli sentire grati per quello che hanno è parte del nostro lavoro di genitori . Ma se si può insegnare in modo divertente e senza creare sensi di colpa è molto meglio.

Una ricerca scientifica svolta presso l’Università del Michigan dimostra che essere generosi ed empatici, se fatto in modo disinteressato crea effetti positivi come un migliore stato mentale e fisico , favorisce la longevità , riduce stress e  dà fiducia in sei stessi .

Ma come trasmettere la generosità nei nostri figli ? Come possiamo infondere un senso di empatia e di altruismo quando ce n’è bisogno ?

Jesper Juul, terapista familiare danese e autore di numerosi libri, consiglia come primo passo l’essere di esempio.

I bambini sono spugne e assorbono e imitano ciò che vedono . Saranno i primi testimoni del vostro comportamento con gli altri, da voi capiranno che l’empatia è normale nella vita di tutti i giorni . Buoni esempi sono lasciare il posto a sedere a qualcuno più anziano o più bisognoso di voi, aprire la porta per la persona dietro o aiutare un vicino di casa con le borse della spesa; semplici azioni quotidiane che insegnano l’empatia .

I bambini vedendo questi comportamenti saranno sicuramente curiosi. Rispondete alle loro domande, introducendo i concetti di differenze e disuguaglianze, spiegando che essere empatico significa anche condividere con gli altri.

Cucinare una bella torta per un familiare o un amico malato, fare un disegno o un piccolo pensiero sono piccoli gesti empatici, che non escludono un momento di svago e divertimento.

Creare momenti empatici
La vita è piena di opportunità per insegnare ai bambini ad essere empatici , non solo con gli altri ma con il mondo . La prossima volta che organizzate una passeggiata in campagna prendere un sacchetto di plastica per raccogliere la spazzatura che si trova, diventa un gioco e vince chi ne raccoglie di più. Contribuisce a mantenere pulito l’ambiente  è un modo di essere generoso verso gli altri e i vostri bambini ci penseranno due volte prima di gettare qualcosa per terra .

Donare è divertente
Organizzate un giorno per ogni stagione per cercare negli armadi e nelle scatole dei giocattoli, aiutandoli a scegliere, i vestiti diventati piccoli e i giochi con cui non giocano più da donare a qualche associazione. Si divertiranno anche loro a ricordare quando hanno ricevuto quel regalo e da chi e a immaginare cosa penserà il bambino che lo riceverà.

Pensare agli altri
La prossima volta che il vostro bambino vi chiede di comprare i suoi biscotti o cereali preferiti , incoraggiatelo a pensare a cosa potrebbe piacere anche al fratellino o al resto della famiglia e a godere della gioia data agli altri.

Se aiutiamo i nostri figli ad avere un cuore generoso è maggiore la probabilità che diventino bambini empatici prima e adulti felici poi.

la generosità…è una cosa da grandi!
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29 ottobre 2013  |  Scritto da famosatoys

Quando cerchiamo di trasmettere alcuni valori ai nostri figli , dandogli il buon esempio non rimaniamo mai delusi . Di conseguenza non possiamo chiedergli di essere generosi e di condividere le loro cose , se noi adulti non diamo loro l’esempio.

Non c’è un’età ideale per iniziare a coinvolgere i nostri figli nel mettere in pratica la generosità, ma la maggior parte degli psicologi concorda nel dire che la parte fondamentale della nostra personalità si costruisce prima dei cinque anni. E’ bene quindi non aspettare troppo a lungo per insegnare ai nostri figli a condividere con gli altri .

Non ci si deve allarmare se da piccoli i nostri figli mostrano gelosia e comportamenti possessivi , è un comportamento naturale . Sgridarli dandogli dell’egoista non serve e non produrrà effetti positivi. Sarà più lungo, ma mostrandosi comprensivi si otterranno sicuramente risultati migliori.

L’educazione alla generosità e all’altruismo va trasmessa e non imposta. Chiedere il loro aiuto per piccole faccende domestiche può essere un primo passo, saranno felici di passare del tempo con voi e proveranno la sensazione positiva dell’essere di aiuto a qualcuno.

I giochi di gruppo sono un utile strumento per imparare ad essere pazienti e aspettare il proprio turno . Impareranno anche a condividere gli spazi e gli attrezzi e ad aiutare i più piccoli.

Tuttavia , non si deve aspettare che inizino ad andare a scuola . Si dovrebbe essere il loro primo compagno di gioco per insegnargli che si può vincere oppure perdere e in quel caso come gestire la frustrazione.

L’esperienza diretta è sempre utile anche se talvolta dolorosa, non appena i vostri bambini impareranno che ad essere egoisti allontaneranno gli amichetti da loro, inizieranno a comportarsi in modo diverso . Questo è il momento di premiare il loro buon comportamento.

E’ bene ricordare che gli atteggiamenti di gelosia o egoismo possono talvolta essere il segnale di sentimenti o stati d’animo più profondi che vanno al di là del contendersi un oggetto: una nuova scuola o città, la scomparsa di un caro animale domestico possono creare un atteggiamento possessivo nei bambini. Bisogna cercare di essere pazienti e sapere che anche un bambino attraversa momenti difficili nella propria vita.

Quando si è piccoli, non si è sempre in grado di comprendere le esigenze o desideri degli altri a meno che un adulto non lo spieghi. Ogni volta che i nostri figli chiedono qualcosa , bisogna trovare il tempo per dare loro le giuste spiegazioni, così come è utile coinvolgerli in alcune scelte e decisioni della famiglia, dandogli esempio di ascolto e dialogo.

I racconti e le fiabe possono essere utile strumento per veicolare dei messaggi, esistono libri in grado di trasmettere buoni insegnamenti per qualsiasi età da Lorax del Dr. Seuss che insegna il rispetto per la natura ai classici come Il Piccolo Principe in cui la volpe insegna il valore dell’amicizia.

Nel racconto Il gigante egoista, una delle fiabe più popolari di Oscar Wilde che ha ispirato centinaia di animazioni e racconti, viene mostrato il valore dell’altruismo.

Photo credit : Trey Piepmeier

Photo credit : krztb0y2o