Español
English
Italiano
Tag: indipendenza
insegnare ai bambini ad organizzarsi
0 COMMENTI
6 agosto 2014  |  Scritto da famosatoys

I bambini di oggi sono molto più impegnati di un tempo. Tra scuola, attività extra-scolastiche,  compiti e impegni sociali, i bambini affrontano una straordinaria quantità di stimoli e richieste che spesso per loro è difficile gestire . Ecco perché è importante insegnargli come organizzarsi, una abilità che li renderà più responsabili  sia nel presente che in futuro.  C’è bisogno solo di un po’ di pazienza, della vostra supervisione e  di molta pratica.

Preparazione. Che si tratti di compiti a casa, di faccende di casa o di lezioni di spagnolo, i bambini dovranno pensare a ciò di cui avranno bisogno.  Una buona idea è l’acquisto di un calendario su cui scrivere i loro compiti e impegni. Senza far loro pressione, bisogna aiutarli e motivarli ad arrivare al giorno previsto con i compiti svolti o gli obiettivi raggiunti.

Un compito semplice che li aiuta a imparare a organizzarsi è la preparazione della cartella di scuola.  Che lezioni ho domani? Ci sono tutti i libri e quaderni? Come sono le matite? Ho il temperamatite e la gomma? Ho preso la merenda? Insegnarli a farsi queste domande alla sera prima, contribuirà ad un risveglio e più sereno e all’uscita di casa senza stress.

Elenchi. Aiutate i vostri bambini a scrivere liste di cose da fare e quelle di cui hanno bisogno per poterle svolgere. Se l’insegnante ha affidato una ricerca da fare verificate con loro qual è la scadenza, quanto tempo pensa di metterci per svolgerla, se ha tutti i materiali e libri per trovare le informazioni, come organizzare il resto delle attività in previsione di questa consegna? Dovranno via via imparare a porsi queste domande da soli.

Tentazioni. Imparare a dire di no alle distrazioni è la cosa più difficile da fare. Ecco perché è una buona idea spiegare loro che prima finiscono più tempo avranno a disposizione per il gioco. Tenete però presente che hanno anche bisogno di una pausa ogni tanto. Se non vedono l’ora di provare il loro nuovo skateboard, incoraggiateli a completare almeno la metà dei compiti, prendersi una pausa e poi finire.

Indipendenza. Uno dei modi per insegnare ai bambini ad organizzare meglio se stessi e ad essere  indipendenti è quello dar loro delle piccole responsabilità. Imparare a vestirsi da soli , apparecchiare la tavola, allacciarsi le scarpe, fare la lista della spesa. Ciò consentirà a loro di pensare : “Sì, posso farlo”

Ordine. E ‘molto più facile realizzare gli obiettivi prefissati se c’è ordine. Assicurarsi che i ragazzi abbiano un posto per studiare e lavorare in  cui abbiano a disposizione tutto quello hanno bisogno. Abituarli a riordinare il loro spazio o la loro stanza al termine delle attività e dei giochi.

Supervisione. Verificare i loro compiti a casa e chiedere loro come si sentono e se riescono a organizzare il loro tempo, se hanno bisogno di aiuto o di un consiglio. Essere sempre disponibili nei loro confronti anche quando gli si chiede di essere più autonomi.

Come fanno i tuoi figli organizzarsi? Che consiglio daresti ai nostri lettori ?

anche a settembre…tutti al campus!
0 COMMENTI
27 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Con l’arrivo delle vacanze molti genitori considerano la possibilità di mandare i figli a campus estivi. Molti vedono nel campus la soluzione pratica al “dove lascio mio figlio” ma in realtà i campus sono per i bambini un modo fantastico per sviluppare le loro competenze emotive e sociali. I campus danno l’opportunità di imparare a condividere, essere più tolleranti con gli altri così e prendere decisioni in autonomia, acquisire nuove competenze e sviluppare interesse per le diverse attività. Detto questo, l’unica cosa che incombe sulla testa dei genitori è: quale è la migliore soluzione per mio figlio.
Continua a leggere per saperne di più.

La scelta dei campi estivi è difficile. Le variabili sono: il vostro budget, il periodo, l’età dei bambini, ma soprattutto gli interessi e la personalità. Parlane con tuoi figli, spiega loro le varie opzioni e chiedigli quello che preferiscono. Quando hai considerato tutti questi aspetti, ecco alcuni suggerimenti per scegliere quello giusto:

Un campus vicino o lontano?

Dormire fuori casa può essere eccitante o traumatico, a seconda dell’esperienza, della personalità del livello di maturità dei vostri figli. I campus con pernottamento sono raccomandati dai 7 anni. Se i vostri figli sono indipendenti e hanno già passato la notte a casa di amici sono probabilmente pronti a questa esperienza. Tuttavia, se questa è la prima volta che i vostri figli vanno a un campus uno in città o vicino a casa, potrebbe essere l’opzione migliore.

Per massimizzare l’esperienza del campus, è meglio che i bambini lo frequentino almeno 2 settimane. Valutate come questo condiziona la gestione del resto della famiglia Se non avete molto tempo o non si adatta il vostro budget, provate un campus in cui la sera tornano a dormire a casa.

Un campus specializzato o uno tradizionale?

I vostri figli potrebbero tentare un campus tradizionale la prima volta e se ha successo le volte successive potrebbe andare a un campus specializzato (lingua straniera, sport, musica, teatro, magia, scienza, ecc.) Un campus tradizionale offre una varietà di attività e che aiuterà i vostri bambini a scoprire nuovi interessi.

Tuttavia, se i vostri figli hanno già una passione per una specifica attività, ma non hanno il tempo di svilupparla durante l’anno scolastico, il campus specializzato è l’ideale. Assicurarsi che gli insegnanti siano qualificati e capire in anticipo che tipo di attività faranno e se bambini sono raggruppati per età e livello di abilità.

IMG_2993

Sei sicuro che sia un buon campus?

L’ideale sarebbe visitare il campus prima. Parlare con il coordinatore o con i responsabili per capire se condividete il loro piano educativo e didattico. Accompagnate i vostri bambini e verificate se gli piacciono le attività proposte e l’ambiente.
Assicuratevi che i campi siano conformi a tutte le normative (sanitarie, rapporto educatori/ bambino, misure di sicurezza, igiene, ecc …) e se il campo è preparato per diete speciali (senza glutine, allergie, ecc …) e come è possibile comunicare con i vostri figli nel caso in cui siano ancora piccoli o non abbiano un loro telefono cellulare.

Quanto mi costa?

A seconda della durata, del luogo o delle attività proposte il costo cambierà. I campus fuori casa da casa, esclusi quelli all’estero, i costi possono variare tra 300-1000 euro, mentre i campus in città stanno di solito meno di 300. Tuttavia, prima di pagare, chiedete se ci sono agevolazioni per l’iscrizione di più figli o per prenotazioni anticipate.

Pensate che i campus estivi siano una buona opzione per i bambini? Sì o No?