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Tag: lettura
libri viaggianti
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17 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Le biblioteche mobili sono biblioteche pubbliche che offrono gli stessi servizi delle tradizionali biblioteche , ma invece di essere in un edificio sono su ruote. In questo modo, si possono raggiungere le zone rurali o piccoli paesi che hanno librerie piccole o ne sono del tutto prive. Sotto forma di autobus queste librerie offrono libri, materiali multimediali, riviste e, in alcuni casi, l’accesso a Internet. In alcuni casi è anche possibile prenotare i tuoi libri per telefono o e-mail in modo che la biblioteca mobile ti porti il tuo libro preferito al giro successivo.

Si sa dell’esistenza di biblioteche mobili che risalgono alla fine del 1800, ma è stato il bibliotecario Mary L. Titcomb, che ha deciso di organizzare, in collaborazione con il sindaco della contea di Washington la Free Library, una carrozza trainata da cavalli con all’interno 200 libri e così è stato sino a 10 anni dopo quando la carrozza è stata sostituita da un veicolo a motore. Oggi, ci sono migliaia di bookmobiles che raggiungono i luoghi più remoti della terra per bambini che così potranno avere accesso ai libri e alla lettura.

Come per le biblioteche tradizionali, l’obiettivo è promuovere l’importanza della lettura, ma le biblioteche mobili raccontano già da se tante storie e aneddoti come quello che dice che in Spagna durante la guerra civile invece di una carrozza trainata da cavalli, la biblioteca mobile era un camion corrazzato per resistere ai proiettili con obiettivo principale di confortare l’umore dei giovani uomini in battaglia con la lettura. Quando ha finito il suo servizio, il camion è stato utilizzato per aiutare intellettuali e scrittori in esilio in Francia.

Oltre a questo aneddoto, ci sono state diverse iniziative di privati degne di nota. Come il progetto avviato da insegnante in pensione Antonio La Cava che con il suo BiblioMotocarro ha iniziato a viaggiare attraverso minuscoli paesi del sud Italia, proponendo a bambini gli otto ei dodici uma selezione di oltre 700 titoli di letteratura per l’infanzia.

In Spagna, José Antonio Portales percorre kilometri e kilometri alla guida di un autobus pieno di libri e di speranza. Grazie a lui infatti, bambini in situazioni economiche svantaggiate scoprono tutti i giorni il piacere della lettura, entrando in un universo magico pieno di storie e fantasia.

Sembra strano che in un mondo di apps, tablet e internet, la vasta rete di biblioteche mobili, soprattutto dedicate ai bambini e agli insegnanti sia in rapida crescita. Oltre al prestito di libri, vengono spesso organizzate attività ludiche, concorsi di disegno, incontri di lettura e mostre.

Le biblioteche mobili possono essere un modo divertente per le famiglie che decidono di trascorrere la loro estate in luoghi isolati e vogliono continuare a leggere. La biblioteca insegna inoltre ai piccoli lettori a rispettare gli oggetti, ad aspettare il proprio turno e a scegliere Oltre ad essere una divertente attività di famiglia, si insegna ai bambini a imparare ad aspettare, valorizzare ciò che hanno e lasciare che la loro immaginazione vaghi liberamente.

Un romanzo molto divertente racconta di un’illustre lettrice che ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri e che non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino: La sovrana lettrice di Alan Bennet.

CATEGORIAS: KIDS & TIC's, TEMPO LIBERO  |  TAGS:  , , , ,
papà mi racconti una storia? i consigli per storie di sicuro successo!
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21 ottobre 2013  |  Scritto da famosatoys

Quante volte ci siamo bloccati a metà nel raccontare una barzelletta perché ci siamo resi conto che non la stavamo raccontando nel modo giusto? Con i racconti e le storie è lo stesso. Se ci prepariamo un po’ e sappiamo cosa vogliamo raccontare, saremo in grado di raccontare molto meglio le storie ai nostri figli , divertendoli e dando piccoli insegnamenti.

Il nostro primo consiglio è tipo vecchia scuola , ma è un classico che funziona sempre: ogni storia ha bisogno di una introduzione, una parte centrale e una fine .

In generale, si consiglia di dividere la storia in quattro parti<strong> . Una per  l’inizio , due per la parte centrale e il prefinale e una per il gran finale . Tuttavia , è meglio non prendere questo come regola empirica , non è scolpito nella pietra. Adattarsi  ai gusti dei nostri ascoltatori , i nostri figli , da sempre  i risultati migliori.

Inizia la tua storia con qualcosa di imprevedibile e che ti piace molto , terrà attento il  pubblico e ti divertirai nel raccontare.

Utilizzare dettagli chiari e completi aiuta la storia a prendere vita. Una palla non dice molto, ma se la palla è consumata perché i ragazzini nel parco ci hanno giocato molto sarà più facile da ricordare e da trasmettere successivamente.

Non impazzire con le descrizioni . Pensate a quante volte si saltano lunghi paragrafi in un romanzo che parla solo di montagne e fiumi , senza realmente dare qualcosa in più alla storia.

Fare buon uso di pause e silenzi. È necessario contrassegnare il ritmo e un buon modo per avere il controllo del tempo e la cadenza della tua storia è quello di fare domande tipo che cosa è successo dopo? prima di un momento di silenzio .

Per mantenere l’emozione e far si che la loro attenzione non si perda, è estremamente importante non svelare sino all’ultimo alcuni particolari e personaggi,  lasciate che siano i vostri bambini a indovinare a poco a poco e a raggiungere le proprie conclusioni.

Se ti blocchi a metà , non ti preoccupare perché sono racconti di magia e di fantasia e quindi sarà facile riprendere il filo della narrazione.

Dato che si stanno raccontando storie per bambini , potrai rendere i tuoi personaggi come archetipo di ciò che vorresti che siano. I buoni possono essere buonissimi e i cattivi  molto cattivi . Tuttavia, bisogna ricordare di dare alcuni dettagli sul loro aspetto e sui loro sentimenti affinchè i vostri bambini possano avere un’idea migliore dei personaggi   e  possano relazionarsi con loro .

Dotate i vostri personaggi di qualche particolare simbolico, tipo la pinna rotta di Nemo , il pesciolino della Pixar . Nemo ha una pinna rotta perché nella sua vita manca qualcosa, in questo caso la madre , e anche perché ha una grande avventura davanti per cui non crede di esser pronto.

Per impostare bene la storia possiamo anche indossare costumi e vestiti divertenti . Il cappello di un mago ci trasformerà nel miglior narratore in un attimo. Non vergognatevi di imitare i suoni degli animali o di riprodurre la pioggia, proprio come si fa per  gli effetti sonori nel cinema più classico . E se è necessario riprodurre il calpestio del cavallo del nostro coraggioso cavaliere, le due metà di una noce di cocco saranno perfette.

Finire, quando possibile, la storia con un finale positivo e inaspettato. Le storie positive forniscono nuove esperienze e spunti da cui imparare.


Photo credit : jseattle

Photo credit : Joe Shlabotnik