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Tag: sicurezza
tutti in campeggio!
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22 luglio 2014  |  Scritto da famosatoys

Il campeggio è molto divertente ed è un modo economico per trascorrere una vacanza in famiglia. I più piccoli potranno godere la vita all’aria aperta, imparare a rispettare la natura e vivere la routine quotidiana in un contesto diverso, che l rende tutto più avventuroso. Se è la prima volta che andate in campeggio però, ci sono un sacco di domande da farsi prima di partire. Dove andare? Come organizzare i pasti? Che cosa portare? Cercheremo di darvi un aiuto per una partenza più serena.

Il campeggio ha dei vantaggi che vanno ben la di là del fattore economico. Gli studi dimostrano che essere in contatto con la natura rende i bambini più consapevoli dell’ambiente, li aiuta a ridurre lo stress e combattere la noia in quanto dovranno cercare alternative diverse dal guardare la TV , giocare ai videogiochi o con il telefono cellulare.

Ci sono validi siti specializzati su cui è possibile cercare la soluzione migliore. Camping Europa e Camping sono due grandi siti europei che forniscono tutte le informazioni necessarie sui campeggi per famiglie.

MANGIARE

Per quanto riguarda i pasti, cercate di pianificare il menù prima di lasciare il camping, in modo da sapere in anticipo cosa dovete comprare, soprattutto se non c’è un negozio di aliemtari in campeggio. Pensate a menu semplici e che richiedono cotture brevi, fatevi ispirare da queste buonissime ricette.

ORGANIZZARSI

Portate con voi abiti comodi, asciugamani e ciabatte per andare a fare la doccia. Ogni membro della famiglia può portare con sé il proprio zaino ed esserne responsabile. Questa è una buona opportunità per insegnare ai vostri figli a diventare più indipendenti.

Lo stesso vale per sacchi a pelo. Ognuno dovrebbe metterselo fuori ogni mattina e rimetterlo in tenda per la notte. Durante la notte, sacchi a pelo assorbono l’umidità del nostro corpo e questo riduce la capacità di isolamento.

La tenda deve essere resistente all’acqua e alle temperature. Prima di montare la tenda, assicuratevi di posizionarla su un telo resistente all’acqua. Durante il giorno tenete tutte le cerniere chiuse per evitare che entrino insetti.

Il kit da campeggio deve prevedere che ci sia: torcia elettriche, utensili da cucina, un tavolo e sedie pieghevoli.

GIOCHI DA CAMPEGGIO

Caccia al tesoro: nascondere alcuni oggetti qua e là e disegnare una mappa con indicazioni. Questo gioco vi aiuterà a sviluppare le loro capacità di osservazione e la loro concentrazione. Sarà anche messa alla prova la loro logica con quiz e giochi di abilità.

Decorare i sassi : cercate con i vostri figli sassi e piccole pietre, se li trovate tondi, lisci e bianchi saranno l’ideale da decorare con i pennarelli apposta pe le superfici di pietra e metallo. Questi sassi potranno diventare gioielli, fermacarte, sopramobili da portare a casa come regali per nonni e amici oppure preziosa merce per una improvvisata bancarella…Ricordatevi di portare con voi colla, forbici, spago e qualche brillantino.

Ce l’hai con la torcia: è proprio come il gioco del ce l’hai ma si gioca quando è buio e al posto di toccare il braccio dell’avversario lo si deve illuminare con la torcia.

SUGGERIMENTI PER LA SICUREZZA

- Non perdere di vista i vostri figli.
- Controllare i capelli ogni mattina per assicurarsi che essi non abbiano preso i pidocchi.
- Mantenere l’area in cui campeggiare pulita e la spazzatura sempre chiusa per evitare l’arrivo di insetti.
- Evitare la cottura sul barbecue al chiuso e stare attenti con i bambini e il fuoco.
- Portare con voi un kit di pronto soccorso.
- Ricordatevi anche le creme di protezione solare, prodotti repellenti contro gli insetti e braccialetti identificativi per evitare di entrare in panico se vostro figlio ha deciso di fare una passeggiata senza avvertirvi.
- Vi consigliamo inoltre di insegnare a vostro figlio il nome, l’indirizzo e il vostro telefono, nel caso si perda.

Pensi che il campeggio sia una buona soluzione per una vacanza in famiglia? Lo hai già fatto altre volte? Raccontaci la tua esperienza!

Crediti fotografici: Justin Leonard /Philippe Put

CATEGORIAS: KIDS & TIC's  |  TAGS:  , , , , ,
anche a settembre…tutti al campus!
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27 giugno 2014  |  Scritto da famosatoys

Con l’arrivo delle vacanze molti genitori considerano la possibilità di mandare i figli a campus estivi. Molti vedono nel campus la soluzione pratica al “dove lascio mio figlio” ma in realtà i campus sono per i bambini un modo fantastico per sviluppare le loro competenze emotive e sociali. I campus danno l’opportunità di imparare a condividere, essere più tolleranti con gli altri così e prendere decisioni in autonomia, acquisire nuove competenze e sviluppare interesse per le diverse attività. Detto questo, l’unica cosa che incombe sulla testa dei genitori è: quale è la migliore soluzione per mio figlio.
Continua a leggere per saperne di più.

La scelta dei campi estivi è difficile. Le variabili sono: il vostro budget, il periodo, l’età dei bambini, ma soprattutto gli interessi e la personalità. Parlane con tuoi figli, spiega loro le varie opzioni e chiedigli quello che preferiscono. Quando hai considerato tutti questi aspetti, ecco alcuni suggerimenti per scegliere quello giusto:

Un campus vicino o lontano?

Dormire fuori casa può essere eccitante o traumatico, a seconda dell’esperienza, della personalità del livello di maturità dei vostri figli. I campus con pernottamento sono raccomandati dai 7 anni. Se i vostri figli sono indipendenti e hanno già passato la notte a casa di amici sono probabilmente pronti a questa esperienza. Tuttavia, se questa è la prima volta che i vostri figli vanno a un campus uno in città o vicino a casa, potrebbe essere l’opzione migliore.

Per massimizzare l’esperienza del campus, è meglio che i bambini lo frequentino almeno 2 settimane. Valutate come questo condiziona la gestione del resto della famiglia Se non avete molto tempo o non si adatta il vostro budget, provate un campus in cui la sera tornano a dormire a casa.

Un campus specializzato o uno tradizionale?

I vostri figli potrebbero tentare un campus tradizionale la prima volta e se ha successo le volte successive potrebbe andare a un campus specializzato (lingua straniera, sport, musica, teatro, magia, scienza, ecc.) Un campus tradizionale offre una varietà di attività e che aiuterà i vostri bambini a scoprire nuovi interessi.

Tuttavia, se i vostri figli hanno già una passione per una specifica attività, ma non hanno il tempo di svilupparla durante l’anno scolastico, il campus specializzato è l’ideale. Assicurarsi che gli insegnanti siano qualificati e capire in anticipo che tipo di attività faranno e se bambini sono raggruppati per età e livello di abilità.

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Sei sicuro che sia un buon campus?

L’ideale sarebbe visitare il campus prima. Parlare con il coordinatore o con i responsabili per capire se condividete il loro piano educativo e didattico. Accompagnate i vostri bambini e verificate se gli piacciono le attività proposte e l’ambiente.
Assicuratevi che i campi siano conformi a tutte le normative (sanitarie, rapporto educatori/ bambino, misure di sicurezza, igiene, ecc …) e se il campo è preparato per diete speciali (senza glutine, allergie, ecc …) e come è possibile comunicare con i vostri figli nel caso in cui siano ancora piccoli o non abbiano un loro telefono cellulare.

Quanto mi costa?

A seconda della durata, del luogo o delle attività proposte il costo cambierà. I campus fuori casa da casa, esclusi quelli all’estero, i costi possono variare tra 300-1000 euro, mentre i campus in città stanno di solito meno di 300. Tuttavia, prima di pagare, chiedete se ci sono agevolazioni per l’iscrizione di più figli o per prenotazioni anticipate.

Pensate che i campus estivi siano una buona opzione per i bambini? Sì o No?

figli social…come fare?
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24 febbraio 2014  |  Scritto da famosatoys

La rivoluzione dei social media è in pieno svolgimento tanto che alcuni dei social più famosi non hanno ancora compiuto i 10 anni di attività. Tuttavia la loro portata è così grande da aver già profondamente cambiato il modo in cui comunichiamo e interagiamo. Twitter , Facebook , Tumblr , Instagram … presto tutti saremo in contatto attraverso un social. Sapete già come parlare i vostri figli dei social media?

Per i bambini nati dopo il 1980 ricevere una carta regalo di iTunes è normale così come pubblicare le immagini della festa di compleanno su Facebook o Instagram o chattare con gli amici con Whatsapp. E voi ? Sapete rapportarvi correttamente con loro anche sul lato social?

Se siete mamme e siete su Facebook , dovreste sapere che Mark Zuckerberg vi considera persone non-gradite…perche? Perchè Facebook sta perdendo ogni giorno utenti (negli Stati Uniti più di 11 milioni dal 2011) di età inferiore a 24 anni. Il motivo? Troppe mamme su Facebook , che oltretutto mettono in discussione la tutela della privacy di questo social . Questo potrebbe minare la grande potenza di Facebook che deriva dalla quantità di informazioni che ormai ha a disposizione sui suoi utenti e che sono un’importante fonte di analisi di mercato per le aziende che investono in pubblicità on line.

Forse avete già pensato di “spiare” il profilo Fb di vostro figlio per sapere cosa sta facendo o con chi è in contatto. Sebbene la sicurezza dei minori su Internet sia una questione fondamentale , ricordate che questo è un passo che non vi permetterà di tornare indietro. Dal quel momento i vostri figli sapranno che ci siete anche voi e potrebbero cercate di eludere il vostro “controllo” utilizzando altri profili o addirittura altri social di cui voi non sapete neanche l’esistenza.

Un discorso aperto, faccia a faccia, è probabilmente la mossa migliore , ma se decidete comunque di monitorare l’ attività online dei vostri figli dovreste creare un profilo su Facebook e chiedere ai vostri amici di aiutarvi chiedendo loro l’amicizia. Potrebbero aiutarvi anche gli insegnanti che spesso sono in contatto con i vostri figli per comunicazioni inerenti la scuola.

In ogni caso è bene sottostare a delle regole non scritte ma fondamentali se si vuole stare su FB: non metter troppi post, non condividere catene di sant’antonio, non allegare meme o poke e soprattutto non pubblicare messaggi privati nella sezione notizie. La sezione notizie infatti è pubblica e tutti potrebbero leggere quello che scrivete.

La questione dell’immagine on-line è molto delicata per ragazzini e adolescenti che hanno personalità ancora fragili. Non raccontate fatti che potrebbero essere imbarazzanti per i vostri figli , i loro amici potrebbero trovarlo divertente ma loro sicuramente no.

Se alla fine accettano la vostra richiesta di amicizia dovreste evitare di chiedere l’amicizia di tutti i loro amici così come di mettere il “like” a tutte le foto che hanno pubblicato perché potrebbe sembrare uno “stalking” meterno.

Se i vostri figli non sono o non sono più su FB, probabilmente avranno un profilo su Instagram, Pintarest o su Twitter. Farsi seguire su questi due social sarà per voi molto più complesso….dovrete essere veloci, spiritose, e con un talento pe la fotografia…insomma dovrete essere mamme “cool”!

Photo credit : mkhmarketing, Clintus McGintus

e se mio figlio fosse intollerante al glutine?
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14 novembre 2013  |  Scritto da famosatoys

Fino a non molto tempo fa le allergie alimentari difficilmente venivano identificate come tali e, per coloro che ne soffrivano trovare alimenti specifici era molto difficile.
Oggi con le attuali abitudini alimentari le intolleranze sono molto più comuni, tra queste le più frequenti sono al glutine e al lattosio. Si stima però che l’80% delle persone celiache non sanno di esserlo.

Ma , sappiamo che cos’ è il glutine e dove si trova? Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali (frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut, triticale). E’ presente in panini , pizze , piadine , cialde , biscotti , pasta e una lunga lista di alimenti che assumiamo ogni giorno .

Il glutine è stato identificato come la causa di 55 diverse malattie , alcune gravi come il cancro o la sclerosi multipla , in base a questo rapporto del New England Journal of Medicine . E ‘ anche legato con molte malattie mentali .

Se non c’è l’intolleranza al glutine non si deve iniziare una dieta priva di glutine. Questa sta diventando una tendenza in alcuni paesi , ma i medici e nutrizionisti concordano sul respingere tale comportamento. E ‘totalmente irrispettoso verso i veri celiaci e , secondo l’Istituto di Scienza Molecolare di Londra , il glutine aiuta a prevenire le malattie cardiache.

Tuttavia , se avete il sospetto che il vostro bambino possa essere intollerante al glutine , è necessario eliminarlo dalla sua dieta al 100 % . Una dieta priva di glutine per alcune settimane, è uno dei sistemi più semplici per scoprire se si tratta di un caso di  celiachia . L’altro è un esame del sangue .

I sintomi dell’ intolleranza al glutine sono facilmente individuabili però  stare attenti è fondamentale perchè in un primo momento possono passare per malattie comuni come la stitichezza o un mal di testa . Sul sito dell‘AIC (Associazione Italiana Celiachia) si trovano utilissime  indicazioni per aiutare a individuare i sintomi della malattia.

Le prime reazioni visibili sono digestione difficile , diarrea o stitichezza soprattutto che compaiono subito dopo l’assunzione di glutine . Come molte altre allergie alimentari , può causare eritemi della pelle e infiammazione o gonfiore alle articolazioni .

Inoltre, l’intolleranza al glutine ha un effetto di sbilanciamento generale in quanto impedisce al corpo di assorbire la vitamina C e i lipidi correttamente . Affaticamento eccessivo anche muscolare  o anche cambiamenti di umore possono essere spie di intolleranza al glutine o ad altre  proteine vegetali.

Se avete dubbi e pensate che i vostri bambini possano essere intolleranti al glutine , andate dal pediatra non avete i primi sospetti . Se volete saperne di più sulla celiachia , consultate siti istituzionali come quello dell’AIC, affidandovi quindi al parere di esperti.

Ricordiamoci però che soprattutto i bambini celiaci vanno gratificati con pasti sani, gustosi e preparati con attenzione e affetto affinchè la malattia non venga vissuta come una privazione. Ecco allora la ricetta un’ottima e bellissima torta realizzata da Daniela Lucisano (in arte Penna&Forchetta), Direttore di A TAVOLA - che tra l’altro dedica nel magazine una rubrica ai menù per intolleranti.
Godiamoci quindi una merenda per grandi e piccini che non escluda proprio nessuno!

Schermata 2013-11-14 a 11.12.13 Torta riso e arancio 1a

Esistono inoltre molti negozi- anche on line – di alimentazione biologica che da qualche tempo danno maggior spazio a tutti i tipi di intolleranze e che oltre a vendere i prodotti danno attraverso i loro siti informazioni e utili consigli per una dieta corretta.

giocare in tutta sicurezza
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21 ottobre 2013  |  Scritto da famosatoys

Giocare è essenziale per lo sviluppo e i giocattoli sono un elemento fondamentale dell’infanzia . Ecco perché i giocattoli sono soggetti a numerosi controlli che ne garantiscono la qualità dei materiali utilizzati nella fabbricazione e la sicurezza.

Tuttavia, ciò che rende un giocattolo sicuro non dipende solo dal produttore di giocattoli , ma dall’età appropriata e dal corretto utilizzo . Come genitori siamo responsabili nella scelta di giocattoli sicuri e adatti ai nostri figli . Per questo abbiamo compilato una lista delle norme di sicurezza  a cui ci si dovrebbe attenere  per l’acquisto di un giocattolo .

Tutti i giocattoli devono recare la sigla CE di conformità – sul giocattolo stesso o sul suo imballaggio . Questa sigla certifica  che il prodotto è conforme alle norme dell’Unione europea. Prestare particolare attenzione al nuovo contrassegno posto su giocattoli  importati dalla Cina , che è chiaramente ispirato a quello dell’Unione europea , nonostante questi non soddisfino gli standard richiesti. E ‘ molto facile confonderli perché l’unica differenza è nella dimensione della E. Verificateli con questo link in cui li potere vedere confrontati.

L’etichetta deve includere sempre il nome , il marchio e l’indirizzo del fabbricante , nonché le informazioni riguardanti l’utilizzo e il montaggio del giocattolo, l’età minima di utilizzo e le avvertenze e i rischi che ne potrebbero derivare da un uso improprio.

Scegliere un giocattolo adatto all’età del bambino.
Molti giocattoli per bambini più grandi possono includere pezzi piccoli che i più piccoli possono facilmente mettere in bocca.

Assicurarsi di rimuovere tutti gli imballaggi e le materie plastiche che contengono il giocattolo . Leggere le istruzioni con il vostro bambino e seguire i consigli del produttore . Famosa , membro onorario della Associazione Spagnola dei produttori di giocattoli (in spagnolo) , – è nota per il suo rigore e la speciale attenzione alla sicurezza dei suoi giocattoli , il loro valore didattico e di come e dove sono stati realizzati .

Assicurarsi che i bordi del giocattolo non siano taglienti e che i bambini più piccoli non giochino con i giocattoli che includono corde , che possono essere facilmente messe intorno al collo : i bambini più piccoli non hanno la capacità di togliersele .

Non comprare giocattoli elettrici se il bambino è troppo piccolo per usarli. Ricordate che ci deve sempre essere una età consigliata per questo tipo di giocattoli .

Palloncini in lattice o giochi che includono questo materiale , così come quei prodotti che contengono sostanze pericolose devono recare un’etichetta di avvertimento .

Ogni tanto bisogna esaminare le condizioni dei giocattoli e buttare quelli rotti . Non permettere ai bambini di maneggiare batterie o adattatori . Saranno i grandi a preoccuparsi di metterle e sostituirle.

Infine insegnate ai vostri figli a mettere via i loro giocattoli, una volta che hanno finito di giocare . Con questi suggerimenti e del buon senso , i vostri bambini giocheranno in sicurezza.

Photo Credit : Mary- Claire

Photo Credit : Tim Pierce

educazione 2.0
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21 ottobre 2013  |  Scritto da famosatoys

Quante volte abbiamo inviato messaggi di posta elettronica o navigato con il nostro bambino seduto in braccio? Fin da piccoli ci vedono navigare in internet sui nostri iPad, smartphone e computer di casa. Quindi non ci dovrebbe sorprendere che i bambini sempre più piccoli vogliano accedere e giocare con questi dispositivi.

L’utilizzo di internet gli permette di imparare il linguaggio e le tecniche di cui avranno bisogno per affrontare il nuovo mondo digitale. Anche ai bambini, Internet offre infinite possibilità – dalla ricerca di informazioni per i progetti scolastici, ai giochi educativi e didattici sino all’utilizzo di internet per rimanere in contatto con nonni, zii, familiari e amici lontani.

La Commissione europea, con la CEO (Coalizione Better Internet for Children) ha creato una strategia e un elenco di iniziative per promuovere un uso sicuro di Internet. Il Consiglio Europeo ha inoltre creato un gioco interattivo chiamato Wild Web Woods. Questo gioco indica ai più giovani i potenziali pericoli della “foresta” nel loro cammino verso la favolosa “città elettronica “.
Disponibile in 24 lingue è pensato per i bambini di età compresa tra 7 e 10 anni.

A seconda dell’età del bambino, il numero di ore da passare online dovrebbe essere limitato ad un massimo di 2 ore al giorno fermo restando che i contenuti siano di qualità.

I bambini devono assolutamente continuare a giocare nel parco, a svolgere attività sportive all’aperto, a leggere e lavorare con la loro fervida immaginazione.

Un altro problema che potrebbe spaventare i genitori è: cosa succede quando i nostri figli vogliono iscriversi ai social o anche avere la propria e-mail? Si chiedono se sono pronti, se sono grandi abbastanza se possono controllare cosa guardano i propri figli. Fortunatamente, esistono diversi strumenti per il controllo, come il parental control e applicazioni specifiche. Ecco i nostri suggerimenti: Maily – per iPad, per bambini dai 4 in su, KidBox e Kidsemail utilizzabili su tutti i dispositivi oltre ai parental control dei più diffusi browser.

Indicazioni di come rendere sicuro internet per i nostri figli si possono trovare anche sul sito saferinternet.

I ragazzini ci potrebbero chiedere il permesso di utilizzare i socialnetwork come Facebook, che ha appena rivisto la sezione Centro per la sicurezza delle famiglie includendo maggiori informazioni, strumenti e consigli per un uso sicuro di Internet.

Deve comunque rimanere il genitore colui che stabilisce le regole e controlla il tempo che bambini e ragazzi passano on-line.
In ogni caso ricordiamoci sempre che è importante motivarli a utilizzare Internet in modo adeguato, sfruttando in particolar modo gli evidenti vantaggi in termini di strumenti di apprendimento, di svago e di crescita affinchè siano preparati a questo nuovo mondo digitale.

Photo Credit:Paul Inkles

Photo Credit:flickingerbrad